Sant’Agnello | Firma il jolly Francesco De Stefano: “Per il mister Giulio Russo giocherei anche in porta”

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de-stefano_francescoLa Penisola sempre più al centro del progetto santanellese. Alla corte di Giulio Russo approda il jolly classe ’86 Francesco De Stefano. Cresciuto nel Settore Giovanile del Sorrento, può vantare 47 gettoni impreziositi da 5 reti con la prima squadra rossonera in Serie D. Quindi Pianura, Sant’Agnello, Massa Lubrense e di nuovo Sant’Agnello per sposare il nuovo progetto tecnico del mister Giulio Russo.
Qualità, quantità, grinta e corsa: De Stefano ha in sé tutto ciò che serve per ergersi a punto di riferimento all’interno di uno spogliatoio con tanta voglia di dimostrare il proprio valore.

Torni per la terza volta a Sant’Agnello, segno che il rapporto con il presidente Negri resta saldissimo e rafforzato nel corso degli anni. Cosa ti ha spinto a ripartire proprio dal sodalizio costiero?

“Inutile girarci intorno. Sulla mia scelta ha influito tantissimo il mister Giulio Russo, che mi ha chiamato facendomi sentire al centro del suo progetto tecnico. Con il presidente Negri c’è un ottimo rapporto, per cui è stato semplicissimo firmare per il Sant’Agnello”.

Tutti gli allenatori vorrebbero avere un’ossatura over intorno alla quale costruire il resto dell’organico. Il tuo carisma e la tua leadership si riveleranno senz’altro fondamentali per costruire un gruppo solido e compatto.

“Mi sento responsabilizzato, e questo mi inorgoglisce. L’Eccellenza non è un campionato facile, e sta a noi over spronare i più giovani a mostrare grinta e personalità partita dopo partita. La società sta lavorando bene, possiamo già contare su giovani molto talentuosi, e sfruttando sia l’esperienza del mister che quella dei calciatori più navigati potremo toglierci importanti soddisfazioni”

La tua strada si incrocia nuovamente con quella di Giulio Russo: compagni di spogliatoio a Sorrento e Sant’Agnello, lo ritrovi da allenatore prima a Massa Lubrense e poi qui a Sant’Agnello. Nonostante una carriera da tecnico iniziata soltanto da pochi anni, non si può non notare l’empatia creatasi con un gruppo di uomini disposti a gettarsi nel fuoco per lui. Che tipo di allenatore è Giulio Russo?

 “Ho giocato insieme al mister Russo per tanti anni sia a Sorrento che nella sua ultima stagione da calciatore proprio qui a Sant’Agnello. Per quanto riguarda invece la sua nuova carriera da tecnico, non posso far altro che tessere le lodi di Giulio Russo. Negli ultimi 2 anni è stato sempre chiamato a stagione in corso per tentare di raddrizzare una situazione a dir poco disperata a Massa Lubrense. In entrambe le occasioni il mister ha trovato un gruppo spaccato: eravamo una barca alla deriva in mare aperto, senza sapere come indirizzare la barra del timone. Giulio Russo è sempre riuscito in pochissimo tempo a creare un gruppo unito e compatto, e soltanto la malasorte ci ha impedito di conquistare la salvezza pagando il peggior piazzamento visto che ai play-out non abbiamo mai perso. Possiede tanto carisma, e da ex calciatore sa essere un ottimo psicologo, riuscendo subito a capire quando è necessario spronare e motivare i suoi ragazzi”.  

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Esterno alto o basso, centrocampista ed all’occorrenza anche difensore centrale. Grande duttilità al servizio della squadra. Un jolly importantissimo, sul quale poter fare sempre affidamento.

“Penso che avere a disposizione calciatori in grado di ricoprire più ruoli rappresenti un valore aggiunto, perché in questo modo hai tante variazioni sul tema anche a gara in corso. Cambiare pelle e di conseguenza modulo all’interno di una singola gara può rivelarsi determinante regalandoti cambio di passo e punti. Ho dato tanto al mister, così come lui stesso è stato importante per la mia crescita: per lui giocherei anche in porta!“

Blocco peninsulare solido e voglioso di mettersi in mostra. Può essere l’arma in più di questa squadra?

“Sicuramente. Il mister è stato bravo a puntare su tanti ragazzi della Penisola, ci conosciamo bene per aver già fatto diversi campionati insieme, e non vediamo l’ora di iniziare a lavorare in vista dei primi impegni ufficiali previsti per settembre”.

Nella scorsa stagione il Sant’Agnello ha conquistato la salvezza espugnando il campo del San Tommaso in gara secca di play-out. Può essere definito come il punto di partenza per conquistare una salvezza tranquilla? Dove può arrivare questa squadra?

“Adesso è ancora presto per esprimere un giudizio. L’Eccellenza è un campionato che nasconde sempre tante insidie dietro l’angolo, dobbiamo pensare partita dopo partita senza caricarci di eccessive pressioni. L’obiettivo minimo è quello di centrare al più presto una tranquilla salvezza, per poi provare a toglierci ulteriori soddisfazioni strada facendo. L’agonismo dovrà essere la nostra caratteristica principale, altrimenti non si va da nessuna parte”.

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