Sorrento Calcio 1945: Un nuovo capitolo della storia rossonera

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Accademia SorrentoNella suggestiva cornice di Villa Fiorentino si è svolta la presentazione del nuovo corso del Sorrento Calcio 1945. Un nuovo ed affascinante  progetto di rinascita della compagine rossonera che, partito in sordina, inizia a riscuotere i primi consensi fra i tifosi i quali, dopo l’ultima ed ennesima stagione deludente, sembrano avvicinarsi alla società del neo presidente Cappiello con rinnovato entusiasmo. Sul palco, adibito per l’occasione, si sono seduti in 10 per presentare il nuovo corso rossonero dove al fianco del presidente Cappiellosi ritrovano oltre il mister Antonio Guarracino condottiero designato ad incarnare l’ideale principe della nuova società, il futuro capitano e simbolo Alfonso Gargiulo, ritornato in costiera dopo le sue avventure in D; gli sponsor dal cui impegno è nata la nuova “fenice” rossonera pronta a spiccare il volo: l’avvocato Gaetano Milano, Franco Ronzi (MSC), Salvatore Di Leva (Alilauro), Paolo Durante storica ed immancabile figura oltre che primo tifoso del Sorrento; l’assessore Emilio Stefano Marzuillo; l’assessore allo sport e agli impianti sportivi di Sorrento Mario Gargiulo, e  Raffaele Ruggiero il presidente dell’ASD Accademia Calcio Sorrento.

Sorrento che riparte dalla penisola – Leitmotiv della presentazione è unico come dimostrano le stesse parole del presidente Cappiello fra i primi a parlare:“Il Sorrento Calcio riparte dai giovani della penisola sorrentina, l’obiettivo è ricreare delle radici con la propria terra e per questa ragione, nella volontà di valorizzare i giovani calciatori della penisola, che nasce il connubio con l’ASD Accademia Calcio Sorrento grazie soprattutto alla forza e alla forte volontà di creare questa sinergia, messa in campo dai nostri sponsor. Il Sorrento inoltre, in questo periodo difficile legato al problema dell’immigrazione, ha deciso di impegnarvi attivamente anche nel sociale. Infatti, quest’anno la società rossonera ha adottato una scuola calcio del Burkina Faso di cui si prenderà cura fornendo tutto il supporto e il materiale tecnico necessario. Ultima cosa che voglio dire è un appello ai tifosi di seguire e supportare questo progetto che non durerà una sola stagione ma sarà a lungo termine dove l’obiettivo è quello di portare e crescere ragazzi che sentano il peso e la storia di questa maglia”. 

Primo grande argomento importante di questo nuovo corso del Sorrento Calcio è la volontà di puntare in modo deciso sulle risorse sportive del territorio dando spazio ai giovani della penisola con un ritorno alla tradizione nell’ottica di fare di nuovo grande il Sorrento. In quest’ottica, dunque, la scelta di mister Guarracino è la migliore possibile poiché figlio della penisola ed ex giocatore proprio del Sorrento non può che essere l’interprete migliore per trasmettere il rispetto, la storia e l’importanza di questa maglia.

La nascita del progetto – Come nasce però, questo nuovo corso del Sorrento Calcio? La risposta risolutrice che ricostruisce un mosaico che inizia a completarsi lo da il presidente Salvatore Di Leva:“Vorrei  iniziare da cinque mesi fa, quando la delusione totale attorno al Sorrento, insieme a Franco Ronzi e Paolo Durante si ragionava sulla possibilità di ricostruire d’accapo il Sorrento. Con un incontro fra me  eil dottor Ronzi a Napoli, chiamammo a Ginevra il signor Aponte per avere il via libera. L’unica richiesta  del presidente Aponte è stata quella di dover assumere, con questo progetto, un ruolo sociale: quello di togliete i ragazzi dalla strada con una logica che abbia una radice identificativa nella penisola sorrentina. L’inizio del progetto insieme al presidente Cappiello a cui vanno i miei complimenti, è stato quello di scegliere la miglior guida tecnica, da cui partire e per questo la scelta di Antonio Guarracino con l’unica richiesta avanzata da me: una convivenza pacifica per creare un futuro assieme all’Accademia Calcio che è una realtà importante sotto gli occhi di tutti ed in un’ottica sociale, sappiamo che i ragazzi crescono e bisogna dargli l’esempio, perciò il connubio con la prima squadra. Il connubio da ieri, per la prima volta, sembra aver preso la sua forma con un’idea arrivata dal nostro tecnico di far vestire con gli stessi colori entrambe le formazioni con la sola identificazione con da una parte accademia e l’altra Sorrento. Questo è ciò che riteniamo importante in questo nuovo progetto, perché il calcio, nel momento in cui si riesce a fare squadra si riesce a creare una famiglia. Oggi nel nostro piccolo, con questo progetto, vogliamo dare un’opportunità ai giovani “.

Parole importanti che disegnano una realtà completamente nuova dove la volontà è quella di creare un blocco unico che remi dalla stessa parte con l’intento di creare un percorso di crescita sul e per il territorio.

La guida saggia del Sorrento: Paolo Durante – A proposito del progetto per i giovani della penisola interviene l’altra colonna portante, una persona sempre vicinissima alla storia e alle vicende del Sorrento, il dottor Paolo Durante che manifesta un rinnovato entusiasmo grazie a questo nuovo corso:“La cosa su cui più mi preme parlare è questo nuovo progetto con i ragazzi della penisola cosa che più mi sta a cuore. A noi interessa di fare bella figura di far un bel campionato con il desiderio e la speranza che questi giovani possano in futuro diventare davvero dei calciatori di categorie superiori. Io per il Sorrento ne ho passate di tante, ma questa volta, credetemi, sono più entusiasmato delle altre volte”.

Anche il Comune farà la sua parte – Risposte importanti anche dal punto di vista del Comune di Sorrento che nelle vesti dell’assessore Marzuillo e in quelle dell’assessore Mario Gargiulo sembra essere convinto di questo progetto a cui protende la mano in segno di impegno e voglia di affrontare il futuro in una sinergia con la nuova società che può solo essere di aiuto per tutto lo sport sorrentino.

Proprio l’assessore Gargiulo è intervenuto sul progetto con parole forti e chiare:“Ci siamo lasciati qualche anno fa da Franco Giglio, quando dicevo che ci mettevo sempre la faccia. Bene, sono 13 anni che lavoro nell’amministrazione ed ho vissuto tante presentazioni, l’ultima quello dello scorso anno. Ogni anno grosse programmazioni e obiettivi, ma penso che, sia come amministrazione che cittadini siamo stati presi in giro. Purtroppo, sono una persona che dice sempre le cose con chiarezza forse anche in modo fin troppo diretto: gli ultimi porgetti non li ho condivisi sono stato obbligato. Invece quest’anno si sente un entusiasmo nuovo con questo progetto legato ai giovani della penisola, ci siamo riuniti con la società con il mister e subito ci hanno convinto, con il loro entusiasmo, ad abbracciare questo progetto che si propone di lavorare nel sociale, cosa che da sempre l’amministrazione ha chiesto a questo tipo di progetti e cosa che qualche anno fa l’accademia calcio è riuscita a fare diventando una realtà importante. Oggi è nato questo matrimonio fra due realtà prima squadra e giovanili che in passato si era un po’ perso e che però ci ha portato a grandi livelli, prima di vivere momenti difficili, forse proprio perché si era persa quella base come obiettivo, la voglia di far crescere i giovani. L’amministrazione farà la sua parte seppur fra mille difficoltà, per sostenere questo progetto che vuole far crescere quelli che saranno i futuri sorrentini e cittadini della penisola”. 

Secondo grande argomento quindi è questo connubio fra Sorrento Calcio e ASD Accademia Calcio Sorrento che in passato sembrava essere un matrimonio che ‘non s’ha da fare’, volendo citare prose quanto mai contemporanee, e che invece con il giusto riconoscimento del ruolo dell’accademia e la volontà di questa nuova dirigenza di puntare su un florido settore giovanile in grande crescita, sembra essere quasi all’altare e pronto a scrivere un nuovo ed importante capitolo del calcio sorrentino.

 

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