Sant’Agnello | Il portiere sorrentino Alessandro Stinga alla corte di Giulio Russo

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alessandro_stingaProsegue la campagna di rafforzamento del Sant’Agnello, che mette al sicuro la propria porta affidandone le chiavi ad uno dei più talentuosi interpreti del ruolo. Portiere elegante, sicuro nelle uscite e dotato di ottimi riflessi. Ma soprattutto prodotto della “cantera” peninsulare che sa sfornare giovani talenti in grado di emergere con tanta voglia e spirito di sacrificio. Cresciuto nel settore giovanile del Sorrento, inizia ben presto a farsi le ossa a Massa Lubrense come “under” tra i più interessanti della categoria. Quindi un’esperienza al Gladiator, prima del ritorno in costiera difendendo nuovamente i colori della città dell’olio.

Riparti dalla Penisola Sorrentina e più precisamente da Sant’Agnello, dove si sta creando un progetto basato su quel giusto mix di calciatori esperti e giovani con fame e voglia di emergere.

“Sono eccitato alla sola idea di tornare al duro lavoro sul campo. Ho tanta voglia di riscatto dopo la retrocessione di Massa Lubrense, e sono certo di potermi giocare le mie carte in una categoria che conosco molto bene. A Sant’Agnello ci sono tutti i presupposti per far bene, abbiamo in rosa giovani molto interessanti che si sono già messi in luce nella scorsa stagione, e sono certo che sistemando gli over nella spina dorsale della squadra potremo toglierci grandi soddisfazioni. L’obiettivo prioritario sarà quello di mantenere la categoria, e puntiamo a raggiungerlo il prima possibile”.

Una fama di para-rigori che ti accompagna ormai da diverse stagioni, ma sei soprattutto tra gli estremi difensori più talentuosi del territorio. Tanti ragazzi della Penisola hanno sposato il progetto del presidente Negri, quanto può essere importante questo blocco solido per raggiungere gli obiettivi prefissi?

“Anche se spesso non si rende il giusto merito ai ragazzi nati e cresciuti in Penisola Sorrentina, posso dire per esperienza che negli anni trascorsi a Massa Lubrense il blocco peninsulare ha sempre fatto la differenza, mettendosi al timone della barca soprattutto nei momenti più complicati. Quest’anno sarà la stessa cosa, ed il nostro legame con il territorio ci permetterà di dare quel quid in più, che grazie all’esperienza del mister Giulio Russo si rivelerà determinante”.

Hai sempre dimostrato di saper rendere al massimo quando senti la fiducia dell’ambiente ben riposta su di te. A Sant’Agnello ritrovi il mister Giulio Russo, con il quale hai trovato continuità a Massa Lubrense, centrando anche un record storico di imbattibilità. Quanto è stato importante per la tua scelta?

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“Sant’Agnello potrà senza dubbio essere un punto di partenza importante per la nuova carriera del mister Giulio Russo. Ritengo che sia un ottimo tecnico, sia dal punto di vista tecnico-tattico ma soprattutto sotto il profilo della gestione del gruppo. Ha vissuto lo spogliatoio per cui sa perfettamente come funzionano certe dinamiche, e la sua presenza a Sant’Agnello rappresenta senz’altro un valore aggiunto. La sua chiamata ha fatto subito scoccare in me quella scintilla, e non ho esitato un attimo nel mettermi a sua disposizione per raggiungere l’obiettivo comune. Un’altra certezza è rappresentata dal mister Luigi Imparato, preparatore dei portieri di assoluto livello. Ho iniziato a lavorare con lui nel 2006, quando ero parte integrante del settore giovanile del Sorrento: sono stati 2 anni in cui sono cresciuto tantissimo, visto che a soli 13 anni ero solito allenarmi stabilmente con gli estremi difensori della prima squadra”.

Quali sono gli ingredienti che serviranno per affrontare il nuovo campionato?

“Per una squadra che deve lottare per la permanenza nella massima categoria dilettantistica regionale non devono mai mancare fame, cattiveria agonistica, ma soprattutto umiltà. Se seguiamo alla lettera le direttive del mister Giulio Russo, abbiamo tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonisti”.

Quali sono le tue aspettative personali, e dove può arrivare questo Sant’Agnello?

“Qui a Sant’Agnello ho un’ottima opportunità di mettermi in luce, poi starà a me lavorare duramente per convincere il mister ad affidarmi le chiavi della porta biancazzurra. Ho grande fiducia nel mister, ed in un gruppo che conosco molto bene per aver già lavorato con molti ragazzi a Massa Lubrense. In difesa possiamo contare su grossi calibri come Giuseppe Breglia e Raffaele Esposito, che rappresentano un autentico lusso per la categoria. Non a caso nella seconda parte di quella stagione mettemmo a segno una striscia record di 7 risultati utili consecutivi, mantenendo la porta inviolata per ben 259 minuti. Le buone prestazioni a livello personale passarono però in secondo piano a causa della bruciante retrocessione, per cui la voglia di riscossa è massima”.

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