Ex Sorrento, Simone Ammendola: “Il momento più bello della stagione è stato il successo sull’Ebolitana davanti al nostro pubblico”

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18403109_1611904888831910_5655518062463554232_nNei campionati dilettantistici risulta fondamentale il ruolo degli “under”, in grado di delineare  l’equilibrio tecnico-tattico di una squadra ed allo stesso mettere mettere in mostra tutte le proprie qualità per compiere la grande scalata verso le categorie professionistiche.
Simone Ammendola, classe ’99, è stata una delle scommesse vinte dal direttore sportivo Pasquale Ottobre, che strappa in prestito dalla Sarnese un ragazzo stabilmente nel giro della Rappresentativa Nazionale Under 17 LND. Pur essendo di piede sinistro, ha giocato prevalentemente sulla corsia destra mentre al Torneo delle Regioni ha sciorinato ottime prestazioni nel ruolo di difensore centrale.
Un anno di esperienza che gli ha permesso di arricchire il proprio bagaglio tecnico, facendosi trovare pronto per il rientro alla base con la maglia della Sarnese in D.


Tanta trafila raggiungendo traguardi importanti a livello giovanile, quindi qualche gettone in D ad aprire la strada verso il primo campionato da protagonista in Eccellenza. Qual è il tuo bilancio della stagione?

“Nonostante la finale play-off persa nel nostro stadio contro il Cervinara, credo che la mia stagione sia stata sostanzialmente positiva, perché sono cresciuto moltissimo facendo parte di uno spogliatoio con tanti calciatori di esperienza. Tutti i miei compagni mi hanno aiutato tantissimo sia negli allenamenti che durante le partite, dandomi consigli preziosi per migliorare giorno dopo giorno. Il campionato trascorso a Sorrento è però ormai alle spalle e spero di ripetermi altrove sugli stessi livelli”

Una stagione che ti ha visto essere tra i punti fermi sia di Mario Turi che di Maurizio Coppola. 25 partite disputate per un totale di 2.357 minuti complessivi, che ti hanno reso il 3° calciatore più utilizzato dietro soltanto a Vitiello e Terracciano. Ti aspettavi di entrare subito nei meccanismi in un campionato per te nuovo?

“Devo ammettere che all’inizio non è stato facile, perché ambientarsi in uno spogliatoio composto prevalentemente da calciatori esperti e vincenti presenta inevitabilmente qualche difficoltà. Con il passare del tempo le cose sono andate sempre meglio, e mi sono ritagliato uno spazio importante andando anche oltre le mie più rosee aspettative. Ho sempre seguito i consigli di tutti, nello spogliatoio mi hanno sempre trattato bene e questo ha facilitato il mio inserimento permettendomi di rendere ad un livello importante. Voglio perciò ringraziare tutti i miei compagni, in modo particolare quelli più esperti, per avermi sempre spronato soprattutto nei momenti difficili. Quindi il patron Giglio, il direttore Ottobre ed i mister Turi e Coppola che hanno sempre riposto in me grande fiducia fin dal primo momento ”    

Giochi senza problemi sia da terzino destro che da terzino sinistro. Dove ti trovi maggiormente a tuo agio o senti di esprimere al meglio le tue possibilità?

“Nonostante fossi di piede destro sono nato terzino sinistro. Quest’anno sono stato utilizzato indifferentemente sulle due corsie, e per me non c’è stata differenza perché ho sempre fatto capire di voler giocare a tutti i costi mettendomi a disposizione dei compagni e del mister. Non ho alcuna predilezione, e credo che la cosa più importante sia crederci e dare sempre il massimo. La mia duttilità mi permette di giocare eventualmente anche da interno di centrocampo qualora le esigenze di un equilibrio tattico lo richiedessero”

Sei sempre stato uno dei punti fermi della Rappresentativa Juniores guidata da Corrado Sorrentino, e hai avuto modo di partecipare al Torneo delle Regioni in programma a Trento. In che modo tale avventura ti ha accresciuto dal punto di vista tecnico, tattico e umano?

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“È stata senz’altro una bella esperienza, che ho ripetuto avendo già preso parte al Torneo delle Regioni 2016 che si è svolto in Calabria. La rassegna mi ha dato la possibilità di crescere, attraverso il confronto con ragazzi di altre regioni così come con giovani talenti campani che non conoscevo. Ho appreso tanto anche dalle metodologie del mister Sorrentino, imparando a gestire aspetti tecnico-tattici nuovi poiché sono stato impiegato da difensore centrale”  

Una stagione positiva dal punto di vista personale non accompagnata purtroppo da un successo di squadra? Cosa ha pesato sul mancato raggiungimento del primo posto?

“La nostra era una grande squadra fatta di calciatori di assoluto livello per la categoria. Partivamo con tutti i favori del pronostico, ma purtroppo il deficitario rendimento esterno ci ha impedito di festeggiare la promozione. Davanti al nostro pubblico non abbiamo quasi mai steccato, fallendo però nella partita più importante della stagione che ci avrebbe permesso di staccare il pass per la fase nazionale. Abbiamo perso punti importanti nei momenti clou della stagione, l’Ebolitana ne ha approfittato salendo meritatamente sul gradino più alto del podio . La squadra guidata dal mister Nastri è stata solida ma soprattutto continua, incassando pochissime reti ed è risaputo che quasi sempre la miglior difesa è garanzia di successo”.  

Qual è stato il momento della stagione che ti è rimasto particolarmente impresso?

“Uno dei momenti più belli della stagione è stato senz’altro il successo sull’Ebolitana. Venivamo da 8 risultati utili consecutivi, ed il netto successo sulla capolista è stato una prova di forza molto importante. Purtroppo siamo passati in pochi giorni dall’euforia per una vittoria che sembrava riaprire il campionato, alla delusione per la sconfitta nel recupero a Cervinara. È stata una mazzata non indifferente soprattutto sul piano del morale, poiché in un attimo si vanificava il lavoro di tanti mesi che ci aveva permesso di ridurre notevolmente il gap dall’Ebolitana che a gennaio era di ben 8 punti. La trasferta di Battipaglia è stata una gara perfetta sul piano dell’approccio: si trattava di una sfida da dentro e fuori e non l’abbiamo fallita, con la rete di Marcucci a inizio ripresa difesa con le unghie e con i denti fino alla fine. Per quanto riguarda invece la prestazione, credo che le gare casalinghe contro Santa Maria Cilento e Palmese siano state le migliori a livello qualitativo”.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro, che tipo di situazione credi farebbe maggiormente al caso tuo?

Nella scorsa stagione ero in prestito a Sorrento, proveniente dalla Sarnese. Sarò perciò di ritorno a Sarno, e credo di potermi giocare tutte le mie chance anche in Serie D. Conosco il mister Gazzaneo, il direttore sportivo Ottobre che ho avuto sia a Sorrento che precedentemente proprio qui a Sarno, per cui credo che in maglia granata potrò far bene e crescere avendo sempre ben chiaro l’obiettivo di compiere il grande salto tra i professionisti.

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error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!