Sorrento-Cervinara 0-1, I legni e l’arbitro estromettono i rossoneri dalla corsa verso la D

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sorrento_cervinara_playoffLa nave rossonera si infrange sullo scoglio caudino, e la squadra guidata da Maurizio Coppola incassa un’amara sconfitta che la estromette dalla lotta per la Serie D. La prima sconfitta casalinga stagionale si rivela fatale, in un match dove gli episodi non sono mai girati nel verso giusto. 3 legni si sono opposti ad altrettante conclusioni di Marcucci verso la porta difesa da De Luca, oltre ad una direzione di gara che ha scontentato in più occasioni la squadra costiera.

Al fischio d’inizio è subito battaglia, ed il Sorrento parte a spron battuto deciso a far valere il superiore tasso tecnico con il quale la squadra costiera ha già ottenuto 2 successi ed 1 pari in 4 confronti stagionali tra campionato e Coppa Italia. In neppure un giro di lancette Esposito Lauri crossa dalla destra, Marcucci incorna in maniera imperiosa trovando soltanto la base del palo a De Luca battuto. Al 5’ il piede di Vitiello è già caldo: spiovente calibrato per la torre di Terracciano che libera Marcucci, steso al momento della deviazione vincente a botta sicura. Il direttore di gara lascia correre tra le veementi proteste della compagine rossonera. Poco dopo è ancora il legno a negare nuovamente al Sorrento la gioia del vantaggio: Savarese è un motorino inarrestabile, palla tesa per l’inzuccata di Marcucci con il pallone che centra in pieno la traversa. Gli ospiti si fanno vedere soltanto con una velleitaria conclusione di Zerillo, che si perde larga senza impensierire minimamente Pezzella. Allo scadere della prima frazione di gioco, splendido gioco di gambe griffato Savarese, che con una veronica elude l’intervento di due calciatori caudini: sfera allargata sulla destra per Scarpa, il cui cross sfila sul secondo palo dove Marcucci colpisce con potenza senza trovare lo specchio della porta.

In avvio di ripresa topica arbitrale clamorosa, che permette alla squadra caudina di giocare più di 40 minuti in superiorità numerica. Sugli sviluppi di una ripartenza, Arpino subisce la carica di Befi mentre Zerillo affossa Terracciano impedendogli di spazzar via la sfera in netto anticipo. Il direttore di gara sorvola tra lo stupore generale, mentre è fiscalissimo quando Ammendola stende Befi sventolando in faccia all’under costiero il rosso diretto per chiara occasione da gol. Al 53’ Russolillo calcia dalla lunga distanza, trovando l’opposizione di Pezzella che blocca senza eccessivi problemi. Il Sorrento è in 10, ma in campo non si nota: corner dalla destra, Savarese batte corto per Vitiello che gli restituisce subito la sfera, lancio con il contagiri per la testa di Marcucci e palla che colpisce il legno per la terza volta. Pezzella si oppone con i pugni a Russolillo, quindi Befi controlla di petto a centro area per poi calciare mancando il bersaglio grosso. Al 67’ Furno si avventa su una seconda palla, cross che sfila sul secondo palo dove Befi in solitudine calcia sul fondo. Quindi Saginario, già ammonito, si esibisce in uno stop pallavolistico a centrocampo: l’arbitro ferma il gioco ma il cartellino resta in tasca. Favetta è una furia, fa valere tutto il proprio strapotere fisico andando via palla al piede per circa 30 metri, palla in mezzo con Pepe che allontana la minaccia. All’84’ meravigliosa palla in verticale di Savarese per il perfetto inserimento di Favetta, che ruba il tempo a Calabrese, anticipa De Luca in uscita con un pallonetto che si perde di un soffio oltre la traversa. All’88’ Savarese pennella dall’out destro per Favetta: l’intervento di Calabrese sul tanque rossonero lascia più di qualche dubbio. Favetta va nuovamente vicino al gol del vantaggio, ma in pieno recupero arriva la doccia fredda che fa sprofondare lo Stadio Italia nel baratro. Furno viene atterrato sull’out destro, l’arbitro lascia correre per il vantaggio e sul cross seguente Zerillo si fa trovare pronto sul palo lungo per il tocco vincente che beffa Pezzella dopo aver accarezzato il palo.

Il mister rossonero Maurizio Coppola non nasconde tutta la propria amarezza in conferenza stampa post-partita.  “Siamo molto delusi per il modo in cui ci troviamo costretti a dire addio al sogno promozione. Purtroppo usciamo sconfitti contro un Cervinara che si è reso pericoloso soltanto con 2 cross in tutta la partita, ma questo è il calcio. Accettiamo il verdetto del campo, senza alcun rimpianto perché ogni calciatore ha dato tutto quello che aveva sul terreno di gioco. In questo sport ci vuole anche fortuna, ed i 3 legni sono il chiaro segnale che qualcosa non è andato nel verso giusto. Il Cervinara va avanti, non so dire se con merito o meno, ma questo è quanto emerso sul rettangolo verde. I ragazzi hanno fatto una gara di grande sacrificio, gettando il cuore oltre l’ostacolo. Anche in 10 uomini abbiamo gestito molto bene il pallone senza rischiare quasi nulla: ci siamo arroccati quando era necessario farlo, disponendo di almeno 3 chiare occasioni da gol per sbloccare il risultato. Siamo molto delusi perché avremmo voluto portare in alto il nome di Sorrento, poiché è sempre motivo di orgoglio allenare e giocare in una piazza simile”

SORRENTO – CERVINARA 0-1

Rete: 45’+2 st Zerillo

SORRENTO (4-3-3) Pezzella; Cioffi, Arpino, Terracciano (45’+3 st Vitale), Ammendola; Esposito Lauri, Vitiello, Fontanarosa; Savarese, Marcucci (24’ st Favetta), Scarpa (11’ st Bolzan).
A disp: Santaniello, Banco, Serrapica, Raimondi.
All: Coppola

CERVINARA (4-3-3) De Luca; Furno, Calabrese, Pepe, Liguoro; Fusco (31’ st Colarusso), Calandrelli, Saginario; Zerillo, Befi (45’+3 st Clemente), Russolillo (45’ st Majella).
A disp: Fincato, Parente, En Namli, Greco.
All: Ferraro

Arbitro: Mario Perri di Roma 1 (Cipolletta/Portella)

Note: Espulso: Ammendola (S) al 5’ st per chiara occasione da gol. Ammoniti: Savarese (S), Saginario (C), Cioffi (S), Liguoro (C), Zerillo (C). Corner: 6-2. Recupero: 0’pt, 5’ st

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