Verso San Tommaso-Sorrento, Massimiliano Ammendola: “Rispettiamo il Sorrento, ma restano 4 finali che non possiamo fallire”

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ammendola-napoli-novaraLa scugnizzeria partenopea è da sempre fucina di giovani talenti, che dopo essersi formati nel settore giovanile sono pronti ad affrontare qualsiasi avventura con un bagaglio tecnico-tattico di primissimo livello. Il 21 aprile 2012 si gioca al San Paolo un Napoli-Novara sotto le luci dei riflettori: apre le danze Cavani, mentre Paolo Cannavaro, napoletano doc, mette in ghiaccio il match con un destro all’incrocio da pochi metri. Nei minuti finali, Mazzarri premia con l’esordio in Prima Squadra uno degli elementi più tecnici del vivaio azzurro: il trequartista Massimiliano Ammendola, che dà il cinque a Marek Hamsik provando l’ebbrezza di sentire l’affetto che una tifoseria calda e passionale sa trasmettere ai calciatori sul rettangolo verde. Dall’ombra del Vesuvio passando per esperienze oltreconfine, fino al ritorno nel Belpaese, dove da dicembre veste i colori del San Tommaso mettendo tutta la propria esperienza al servizio di mister Ciaramella per mantenere la categoria.


La tua carriera ha inizio nella squadra che tutti i ragazzi della regione sognano di poter prima o poi raggiungere: dalle giovanili del Napoli alla prima squadra, con l’esordio in Serie A sostituendo Hamsik nei minuti finali di Napoli-Novara. Che emozioni hai provato, entrando in campo in una notte indimenticabile davanti ai 40.000 del San Paolo?

“Non posso nascondere che è stata un’emozione enorme. Esordire con la maglia del Napoli è stato il coronamento di un sogno che avevo fin da bambino, e che accomuna tutti quei giovani calciatori napoletani che sperano di poter difendere i colori della propria squadra del cuore. Un momento difficile da raccontare con le parole, raggiunto con lavoro e sacrificio, e per sempre impresso nel mio bagaglio di emozioni”

Quindi nuove esperienze all’estero per confrontarti con realtà diverse.

“Da Napoli son poi partito con destinazione Bulgaria, per giocare tra le fila del Botev Vratsa in massima divisione. Quindi Iraklis Psachna in Grecia, prima di provare un’esperienza in Sud America e più precisamente con i paraguayani del Sol del America. Sono state 3 esperienze che mi hanno formato tantissimo, sia dal punto di vista calcistico che umano”.

Nasci trequartista, ma sai adattarti senza problemi a svolgere più ruoli. Quali sono le tue principali caratteristiche?

“Il mio ruolo naturale è quello di trequartista, ma sto ricoprendo già da 2/3 anni il ruolo di centrocampista: sia come play davanti alla difesa che da interno. Non ho problemi ad adattarmi a qualsiasi ruolo della mediana. Nella gara di ritorno dei quarti di Coppa Italia contro il Sorrento ho fatto la mezzala in un centrocampo a 5, anche se ci trovavamo ancora in una fase sperimentale. È stata una delle mie prime partite con la maglia del San Tommaso, il mercato stava riassestando la squadra con diversi nuovi innesti, e dovevamo ancora conoscerci meglio per esprimere il massimo delle nostre potenzialità”.

A dicembre hai accettato la corte del San Tommaso, cosa ti ha spinto a scegliere la proposta del club irpino?

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“Dopo aver lasciato Procida per motivi logistici, avevo tante offerte sul mio tavolo. Ho scelto il San Tommaso grazie a Sasà Buonomo, che mi ha presentato il Presidente ed illustrato nei dettagli il progetto del sodalizio irpino. Ad Avellino ho conosciuto persone serie con voglia di fare calcio, avendo anche l’opportunità di lavorare con mister Ciaramella, di cui mi han sempre parlato benissimo. In questo contesto era davvero impossibile dire di no.”  

La classifica impone al San Tommaso una gara da leoni, visto che a 4 giornate dalla fine l’obiettivo play-out in casa è ancora alla portata. Servirà provare a far punti, a prescindere dalla caratura dell’avversario.

“Pur essendo reduci da 2 sconfitte consecutive contro Solofra e Battipagliese, stiamo attraversando un buon momento. Il risultato di domenica al “Pastena” è a mio parere davvero bugiardo, visto che fino al 60’ eravamo assolutamente in partita con il risultato fermo sul 2-2. Stavamo disputando una buona gara, condizionata  poi da episodi che  hanno indirizzato la gara su binari sbagliati. Non dobbiamo dimenticare che a dicembre siamo ripartiti da zero, e la storia insegna che c’è bisogno di tempo per conoscersi ed assimilare i dettami tecnico-tattici del mister. Stiamo bene, e punteremo a far punti per giocarci le nostre chance di disputare la gara di play-out tra le mura amiche”.

Il San Tommaso proverà a far valere il proprio rendimento interno: nel girone di ritorno 10 punti su 14 sono giunti tra le mura amiche del Roca. 3 vittorie consecutive senza subire reti contro Sant’Agnello, Nola e Faiano ed uno stadio imbattuto da 2 mesi.

“Conosciamo perfettamente il valore del Sorrento, ed abbiamo grande rispetto per la storia di un club blasonato che annovera nel proprio organico calciatori di categoria superiore. Affronteremo i rossoneri con grande umiltà, stiamo lavorando bene ed in campo dovremo essere molto concentrati per portare a casa punti preziosi. Nel nostro impianto riusciamo ad esprimerci meglio, ci sentiamo più forti e proveremo a strappar via un risultato positivo”.

Finora sei riuscito ad andare a segno in 1 occasione, calando il tris in trasferta sulla Rinascita Vico. Quali i tuoi obiettivi personali da qui al termine della stagione?

“Prima di tutto, raggiungere tutti insieme l’obiettivo prefisso dalla società, che è quello di conservare la massima categoria dilettantistica regionale. Personalmente spero di far bene, e poter dare un contributo importante per conquistare la salvezza”.

Tra le mura amiche anche lo scontro diretto contro il Castel San Giorgio alla penultima, che come l’ultimo turno sul terreno del Valdiano saranno decisive in ottica play-out.

“La classifica ci impone di sbagliare il meno possibile da qui al termine della stagione. Restano 4 finali che ci possono salvare o condannare, per cui non possiamo più permetterci passi falsi. Daremo il massimo in ogni gara, e poi a fine campionato tireremo le somme”.

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error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!