Caro Coach ti scrivo: La Fortitudo scrive a Coach Cascella

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 LogoFortitudo“Un allenatore deve essere in qualche modo filosofo e per fare bene il mestiere che ha scelto, deve possedere una propria filosofia… Parliamo di Coach Enrico Cascella, primo allenatore della Fortitudo Basket Sorrento”.

Questo è l’incipit con il quale prende il via la lettera che la stessa Fortitudo basket Sorrento scrive ad uno dei motori principali del progetto tutto ‘made in Fortitudo’ voluto dalla presidentessa e dallo staff tutto. Lui nato e cresciuto sotto i colori della Fortitudo è quella bandiera, si potrebbe dire, con la quale la società ha trovato un’empatia straordinaria. Una lettera che arriva dopo e a ridosso di impegni importanti per la Fortitudo: La vittoria nel derby e la fase cruciale della stagione della prima squadra, la fase Gold per l’U16 della Fortitudo. Un modo per esprimere la fiducia e la stima in un elemento cardine del futuro fortitudino. Buona lettura:

” Essere capace di reagire  alle imprevedibili reazioni emotive di giocatori, tifosi, avversari e di tutte quelle altre persone che hanno, o credono di avere, a che fare con gli atleti, con il gioco, con il risultato delle partite. Sapere che la sua professione lo mette in vista e che egli riceverà, di volta in volta, critiche ingiustificate ed elogi immeritati; non  preoccupandosi degli uni o degli altri più del dovuto con la consapevolezza che una gran parte del suo lavoro avviene in circostanze che possono scatenare eccitazioni ed emozioni, poiché egli ha a che fare con molti individui immaturi.

Coach Cascella  può soltanto dare il massimo, non di più! Lui deve farlo, non solo per se stesso, ma per la società che rappresenta, e per i giovani che egli allena.“ Se tu dai veramente il massimo, e soltanto tu lo sai veramente, allora avrai successo, e non conta se vinci o se perdi. Ma se tu non dai il massimo, hai sbagliato, anche se il risultato sembra darti ragione”. Questa è la sua filosofia! Questo non vuol dire che non  allena per ottenere la vittoria. Insegna ai suoi giocatori a giocare per vincere e  fa tutto quanto in suo potere, purché etico ed onesto, per vincere. Non vuole giocatori che non hanno un acuto desiderio di vincere e che non giocano con determinazione ed aggressività per raggiungere quello scopo. Ma  vuole avere la sensazione (e vuole che anche i suoi giocatori l’abbiano sinceramente) che dare il massimo è in sé una vittoria, e che dare meno del massimo è una sconfitta. È possibile che tutti i successi che ha avuto e che potrà avere siano in proporzione diretta alla sua abilità non solo nel far capire questo concetto ai suoi giocatori, ma anche nel seguirlo lui stesso.

Quindi  continua a ripetere ai suoi giocatori che tutto ciò che si aspetto da loro, nell’allenamento e in partita, è il meglio.Devono voler diventare il meglio di quanto possono diventare. Dice loro che, certo, vuole che siano soddisfatti della vittoria e di una buona prestazione personale, ma soprattutto che la più grande soddisfazione la ricevano dal sapere che tanto loro quanto la squadra hanno dato il massimo. Spera che le loro azioni e la loro condotta, dopo una partita, non indichino vittoria o sconfitta. Bisogna uscire a testa alta, quando si è dato il massimo, indipendentemente dal risultato, e non vi è ragione per gioire troppo di una vittoria o per deprimersi per una sconfitta.

 Convinto che chi sa essere soddisfatto per aver dato il massimo, alla fine avrà risultati uguali o migliori delle proprie capacità naturali.

Coach Cascella non dimentica mai di essere un leader, non soltanto una persona dotata di autorità. I più giovani a lui affidati devono trovare una guida appropriata in tutti gli aspetti della vita, non soltanto relativamente alla pallacanestro. Consapevole che il leader può farsi guidare. Suo interesse non è di seguire la sua via, ma la via migliore. È dotato di una mente aperta,  guarda sempre ai suoi obiettivi. Lotta per fare in modo che gli sforzi dei suoi atleti e suoi contribuiscano all’arricchimento della personalità, ad un arricchimento di esperienze per tutti, ad un miglioramento di tutti”.

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“Cinque sono i suoi  Principi di base: Serietà- Entusiasmo- Condizione mentale e fisica – Fondamentali– Alternanza di elogi e rimproveri:

Serietà: Il lavoro non è sostituibile. Bisogna lavorare duro, perché tutti i grossi traguardi sono raggiunti soltanto attraverso una pianificazione accurata ed un duro lavoro.

Entusiasmo:Tutti dobbiamo essere entusiasti del basket. Se non lo siamo, io mi cerco un altro mestiere, ed, i miei giocatori scelgano un’altra attività. L’entusiasmo è contagioso.

Condizione mentale, morale e fisica: Le condizioni mentali e morali dei giocatori sono di estrema importanza, poiché determinano la condizione fisica, se i giocatori lavorano e sono entusiasti. Un giocatore che non è a posto mentalmente e moralmente non raggiungerà mai una buona condizione, poiché tende a distruggere anziché a costruire. L’esempio mentale e morale dato dall’allenatore può avere una forte influenza sul tipo di giocatori prodotto e, cosa ancor più importante, sul carattere di quei giovani che, in un secondo tempo, potranno diventare a loro volta allenatori.

Fondamentali: Grazie all’insegnamento dell’allenatore i giocatori devono imparare a conoscere a fondo i fondamentali e ad eseguirli bene. Si deve loro insegnare a reagire in maniera giusta  

Alternate elogi e rimproveri: Dopo una critica severa un complimento o una pacca sulla spalla può attenuare il bruciore, senza che la critica perda in efficacia”.

 

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error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!