Verso Faiano-Sorrento, il centrocampista Simone Fontanarosa: “Usciremo dagli spogliatoi con ferocia agonistica per far nostra la gara”

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fontanarosaIl Sorrento è stato sempre vigile sul mercato, ed all’apertura della finestra invernale ha piazzato subito grandi colpi, tra cui il centrocampista Simone Fontanarosa. Classe 1992, sa benissimo il significato del verbo vincere come ben evidenziano i 2 campionati di Eccellenza vinti con le maglie di Savoia e Sarnese. Fontanarosa non ha esitato un attimo a scendere di categoria lasciando la Serie D per accettare la corte dell’ambizioso Sorrento. Subito al centro del progetto tattico del mister costiero, il centrocampista ha già collezionato 261 minuti in 3 presenze tra Campionato e Coppa Italia, mettendosi al servizio della squadra per centrare gli obiettivi stagionali.

Nola e Solofra sono state due partite simili, in cui il Sorrento pur senza fallire sul piano della prestazione, è stato raggiunto per due volte nonostante il doppio svantaggio. Quanto è stato importante mantenere il 2-0 contro il San Tommaso, e staccare il pass verso le semifinali per sbloccarsi mentalmente in vista delle prossime gare che si preannunciano molto impegnative?

“Credo che la vittoria contro il San Tommaso sia stata importantissima soprattutto dal punto di vista psicologico, perché siamo riusciti ad evitare gli errori commessi contro Nola e Solofra che hanno permesso ai nostri avversari di riprenderci nei minuti finali. Siamo riusciti a mantenere sempre alta la tensione, mostrando grinta e cattiveria con una continuità che era mancata nelle precedenti due partite. In questo modo  abbiamo mantenuto il risultato e portato caso vittoria e qualificazione alle semifinali”.

Domenica pomeriggio il calendario propone una sfida non semplice. L’avversario si chiama Faiano, vera rivelazione del torneo, reduce da 5 successi consecutivi e terzo in classifica a un solo punto dal Sorrento. Quale atteggiamento bisognerà mostrare per portare a casa i 3 punti?

“Rispettiamo il Faiano, perchè sta facendo un campionato assolutamente straordinario. Tuttavia noi siamo il Sorrento, andremo lì per vincere perché non possiamo più permetterci passi falsi. Sarà senz’altro una partita durissima, perché i nostri avversari ci seguono a una sola lunghezza di distanza e daranno la vita per sopravanzarci conquistando l’intera posta in palio. Sono però convinto che usciremo dagli spogliatoi con l’atteggiamento giusto, e quella ferocia agonistica indispensabile per portare a casa il risultato”.

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Sfatato il tabù sterrato dopo la vittoria sul terreno della Rinascita Vico, il Sorrento darà tutto per sfatare un altro tabù: quello dello stadio XXIII Giugno 1978 sul quale la squadra ha raccolto soltanto due 0-0, tra la gara dell’anno scorso e quella di inizio stagione contro la Picciola.

“A mio parere il campo può incidere molto in una gara, ma allo stesso tempo abbiamo calciatori con un’esperienza tale da non cercare questo tipo di alibi per giustificare eventuali incidenti di percorso. Ci siamo già giocati tutti i jolly, per cui a prescindere dalla superficie (erba naturale, artificiale o terreno) scenderemo in campo fin dal primo minuto con la consapevolezza della nostra forza e vogliosi di imporre fin da subito i nostri valori”.

Hai dimostrato di poter ricoprire alla perfezione tutti i ruoli del centrocampo. A Sarno giocavi prevalentemente mezzala destra, a Santa Maria Capua Vetere davanti alla difesa in una mediana a 3. Finora a Sorrento sei stato impiegato in un centrocampo a 2 e sempre con un calciatore diverso al tuo fianco: Vitiello a Nola, Temponi contro il Solofra ed Esposito Lauri in Coppa contro il San Tommaso. Come cambia il modo di interpretare il ruolo?

“Mi sto trovando benissimo anche perché in passato ho giocato per ben 3 anni insieme ad un ex calciatore del Sorrento come Nando Di Capua. Ho giocato in coppia con lui a Torre Annunziata, per cui non ho avuto alcun tipo di problema ad adattarmi ai dettami tattici del mister.  Sicuramente cambia il modo di giocare, perché in una mediana a 2 è necessario avere un occhio di riguardo per le fase difensiva, mentre in un centrocampo a 3 sei più portato all’inserimento in fase offensiva. Al di là di tutto credo che la cosa più importante sia giocare e vincere: non ho alcun tipo di problema ad interpretare qualsiasi ruolo del centrocampo, sono a disposizione del mister per offrire sempre il mio contributo”.

Ultima gara prima della sosta natalizia, un successo per indispensabile per preparare al meglio un avvio di 2017 che promette scintille.

“Conquistare i 3 punti a Faiano darebbe un’ulteriore spinta in termini di morale e fiducia. La sosta natalizia imporrà circa 20 giorni senza gare ufficiali, per cui sarebbe di vitale importanza trascorrere questo lungo periodo con un risultato positivo in cascina. Daremo il massimo per regalare sia a noi che a tutti i tifosi del Sorrento un buon Natale attraverso una prestazione importante e convincente”.

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