Verso Sorrento-San Tommaso, Pasquale Siciliano: “Scarpa è l’uomo più pericoloso dell’intero campionato”

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sicilianoIl Sorrento torna allo Stadio Italia voglioso di riscattare il 2-2 del derby contro il Sant’Agnello e regalare ai propri tifosi una prova convincente e 3 punti fondamentali per proseguire il cammino intrapreso a Carbonara di Nola. Il prossimo avversario sarà il San Tommaso, compagine che rappresenta l’omonimo quartiere di Avellino, per un match che propone incroci curiosi. Tra le fila della squadra irpina milita infatti Pasquale Siciliano, attaccante molto dotato tecnicamente nelle cui corde ci sono guizzi in grado di spaccare la partita. 5 stagioni fa ha condiviso lo spogliatoio della Paganese con Francesco Scarpa, capitano del Sorrento, con il quale tornerò ad incrociarsi per ben due volte in pochi giorni.

Dopo la scorsa stagione conclusa con la salvezza giunta al termine di un gran girone di ritorno con il Sant’Antonio Abate, quest’anno ti ritrovi tra le fila del San Tommaso. Cosa ti ha spinto a sposare la causa irpina?

“Lo società mi ha convinto con un progetto iniziale che prevedeva un campionato con ambizioni diverse, puntando quantomeno ai play-off. Purtroppo sono state fatte scelte sbagliate, la squadra non ha reso secondo le aspettative ed ora puntiamo alla salvezza che è diventato l’obiettivo prioritario”

Un San Tommaso che partiva ai nastri di partenza come possibile outsider, si ritrova invece a sorpresa in zona play-out. Cosa è mancato a tuo parere nella prima parte di stagione?

“Il calcio non è una scienza esatta. Probabilmente i tanti nomi che avevamo in rosa presi singolarmente avrebbero racchiuso in sé un potenziale enorme, ma nel complesso non si è trovato il giusto amalgama ed abbiamo fatto fatica. Tutto ciò, unito alla sfortuna e con la complicità di qualche nostro errore, ha portato alla situazione di classifica deficitaria in cui ci troviamo attualmente”.  

Il San Tommaso sta facendo fatica in trasferta, con soli 2 punti raccolti in 5 gare. Tra l’altro 7 dei 10 gol totali incassati lontano da Avellino son giunti nelle ultime 2 gare contro Nola e Faiano. Qualche disattenzione di troppo a Nola, mentre alcune ripartenze son state fatali a Faiano. Quali sono gli aspetti sui quali c’è ancora da migliorare?

“Sfortunatamente non ho potuto dare il mio contributo in queste due gare lontano dal Roca perché mi sono infortunato proprio a Nola dopo 20 minuti, e non sono riuscito a recuperare in tempo per il match di Faiano. A Nola abbiamo pagato un errore del portiere, e riversandoci in attacco alla ricerca del pareggio abbiamo incassato altre due reti che di fatto hanno chiuso la gara. Mentre un discorso a parte va fatto per Faiano, poiché la società aveva deciso di provvedere ad una piccola epurazione di 3/4 calciatori e ci siamo trovati ad affrontare la gara praticamente senza l’apporto di calciatori esperti. Tuttavia quest’ultima gara non è da buttar via completamente, perché sul piano del gioco non abbiamo fatto male, creando diverse situazioni pericolose ed incassando 3 reti soltanto nella parte finale di gara”.    

Per te 2 reti di fondamentale importanza, poiché giunte nei minuti finali e valse 2 punti per riprendere Picciola e Sant’Agnello. Quali sono i tuoi obiettivi?

“Dal punto di vista personale il mio obiettivo è quello di raggiungere almeno quota 14 reti, ovvero quelle realizzate nella scorsa stagione con la maglia del Sant’Antonio Abate. Purtroppo sono stato abbastanza sfortunato in questo avvio di stagione perché per infortunio o scelta tecnica ho giocato soltanto la metà delle 11 gare di campionato. Spero quindi di poter dare un contributo ancora più importante, perché la società irpina è sempre vicina alla squadra e merita di mantenere la categoria”.

Che partita di aspetti e con quale tipo di partita il San Tommaso potrà mettere in difficoltà la corazzata Sorrento?

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“Sarà molto complicato creare grattacapi ad una squadra fortissima come il Sorrento. Sono certo che se riusciremo a ripetere per tutti i 90 minuti la stessa intensità, rabbia e cattiveria agonistica mostrata contro la Battipagliese, potremo giocarci le nostre carte. Confrontarci con una squadra che lotta per vincere il campionato ci darà ulteriori stimoli, e faremo quanto è nelle nostre possibilità per conquistare punti importanti in ottica salvezza”.  

Due partite in pochi giorni, seppur a campi invertiti, tra campionato e coppa italia. Manifestazione tricolore che sta regalando grandi soddisfazioni con gli scalpi pesanti di Nola e Castel San Giorgio. Che posto occupa la coppa italia in un’ipotetica scala di valori?

“Il campionato resta il nostro obiettivo principale, ed abbiamo l’obbligo di garantirci la permanenza in questa categoria. Per quanto riguarda la manifestazione tricolore, siamo ormai arrivati ai quarti di finale, l’appetito vien mangiando e proveremo sicuramente a toglierci qualche altra soddisfazione. La coppa non va assolutamente snobbata, visto che si tratta di un trofeo importante che nella fase nazionale offre un’ulteriore chance per il salto di categoria”.

5 anni fa hai giocato in Lega Pro con il capitano del Sorrento Francesco Scarpa, segnando anche3 reti con la maglia della Paganese. Che ricordi hai di lui?

“Ho un ricordo bellissimo di Francesco, siamo amici e mi fa sempre piacere rivederlo. È un ragazzo straordinario, un calciatore fortissimo che farebbe tranquillamente la differenza anche in categorie superiori. Scarpa è uomo di grande carisma, ed a mio parere avrebbe meritato una carriera ben diversa per qualità fisiche e tecniche. Ci incontreremo per due volte in pochi giorni, e mi auguro di potergli fare uno sgambetto per riscattare le due sconfitte patite nella scorsa stagione con la maglia del Sant’Antonio Abate contro il suo Sorrento”.  

Quale calciatore del Sorrento va tenuto maggiormente sotto osservazione?

“È inutile negare che Scarpa rappresenta l’uomo più pericoloso non solo del Sorrento ma dell’intero campionato. Dovremo stare attenti a lui ma non solo, visto che i rossoneri dispongono di calciatori come Marcucci, Favetta o Savarese in grado di far male in qualsiasi momento”.

Finora hai affrontato sia Ebolitana che Cervinara, oltre alla matricola Nola. Quale squadra ti ha fatto una migliore impressione e qual è a tuo parere la squadra più accreditata per la vittoria del campionato?

“Tra le squadre incontrate finora, ritengo che quella più solida sia l’Ebolitana. Abbiamo affrontato gli eburini nel nostro stadio e non ci hanno neanche dato la possibilità di giocarci la partita, visto che si portarono sul doppio vantaggio dopo appena 5 minuti mostrando una rabbia da squadra vincente. Domenica potrò avere un’opinione più precisa anche sul Sorrento, pur ritenendo la squadra costiera superiore per qualità tecniche. Credo che Ebolitana e Sorrento lotteranno per la Serie D fino alla fine, mentre Cervinara e Nola alla lunga perderanno qualcosa a causa di una rosa meno ampia rispetto alle due corazzate di questo girone”.     

 

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error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!