Verso Rinascita Vico-Sorrento, Ciro Ianniello: “Per far punti contro il Sorrento dovremo correre più dei nostri avversari”

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ciro iannielloMancano poche ore al match tra Rinascita Vico e Sorrento, ed è facile intuire che uno degli uomini di maggior spicco della compagine gialloblù sia il centrocampista Ciro Ianniello. Uomo simbolo e capitano, anche in virtù di una carriera che lo ha visto scendere in campo quasi esclusivamente in Serie D con ben 51 reti in 405 presenze messe a referto con maglie indubbiamente pesanti. Tanti i campionati vinti tra le fila di Palmese, Savoia e Sarnese oltre ad un legame speciale con Pasquale Ottobre ed un approdo nella città del Tasso saltato soltanto per un patto tra gentiluomini.


La Rus Vico ha vinto lo scorso campionato di Promozione in volata sul Nola. La tua carriera si è svolta quasi esclusivamente in Serie D, ma in passato hai vinto in Eccellenza con Savoia e Sarnese. Cosa ti ha spinto a scendere di categoria per questa squadra?

“Ho cercato un pizzico di tranquillità in più, anche perché devo affiancare il calcio al mio lavoro di fisioterapista che sto svolgendo e che va man mano prendendo sempre più piede. Poi, sapendo che alla Rus Vico c’è un ambiente tranquillo e familiare, ho deciso di sposare questo progetto”.  

Quali sono gli obiettivi della tua squadra?

“L’obiettivo è senza ombra di dubbio quello di centrare la salvezza. Sappiamo di dover lottare, perché è un campionato che non ti permette alcuna distrazione e devi stare sul pezzo in ogni partita altrimenti rischi seriamente di impelagarti in una zona di classifica pericolosa”.

Una Rus Vico che tra le mura amiche sa essere insidiosa. Eccezion fatta per il ko all’esordio contro il Cervinara, la tua squadra ha conquistato 1 vittoria e 3 pari nelle successive 4 disputate a Carbonara di Nola.

“L’impianto di Carbonara è sicuramente la nostra fortezza, e deve partire proprio da lì il nostro percorso verso la salvezza. Molti avversari trovano difficoltà al momento di venirsi a giocare la partita su un terreno che è più consono alle nostre caratteristiche. Abbiamo fatto un buon cammino tra le mura amiche, anche se puntavamo ad avere qualche punto in più al nostro attivo. Dobbiamo provare con tutte le forze a far bottino pieno per compiere un salto importante in classifica”.    

6 punti su 8 conquistati in casa, con i numeri che però evidenziano soltanto 1 rete messa a segno contro il S.M.Cilento e valsa 3 punti. Quali a tuo parere i motivi di questa sterilità offensiva?

“Ovviamente non si può buttare la croce soltanto sul reparto offensivo, ma bisogna essere molto più propositivi a livello collettivo. In futuro dovremo gettare il cuore oltre l’ostacolo ed accompagnare con maggiore continuità i nostri attaccanti per creare più occasioni da gol”.

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Allo stesso tempo la tua squadra ha incassato soltanto 2 reti tra le mura amiche (esattamente lo 0-2 contro il Cervinara) e vanta la miglior difesa interna dell’intero girone. Merito di una retroguardia attenta e di un terreno sterrato che conoscete molto bene?

“È già una nota positiva nonché un punto di forza poter contare su una retroguardia che riesce ad essere un valore aggiunto per la nostra squadra. Speriamo di riuscire ad essere più prolifici nelle prossime gare, grazie anche alle indicazioni del mister che sta lavorando tanto per migliorare la fase offensiva”.  

Dopo aver incontrato Cervinara ed Ebolitana, sabato c’è la sfida contro il Sorrento. Quali sono state le tue impressioni riguardo le squadre più accreditate per la vittoria del campionato, e qual è la tua favorita per il salto in Serie D?

“Il Cervinara mi ha fatto un’ottima impressione, poiché è la classica squadra di categoria che è venuta a giocarsi la partita nel modo in cui doveva, e con la cattiveria giusta è riuscita poi a spuntarla. Invece contro l’Ebolitana, pur essendo usciti sconfitti, abbiamo fatto un’ottima prestazione. Pur avendo anche gli eburini nomi importanti, credo che alla fine la spunterà il Sorrento. Conosco la maggior parte dei ragazzi che giocano in costiera e con alcuni di loro ho avuto anche la fortuna di giocarci insieme per diversi anni. I rossoneri hanno tantissime individualità di altissimo livello che possono fare la differenza anche in categorie superiori. Sarà una gara durissima per noi e dovremo mettere la massima attenzione su ogni palla se vogliamo uscirne indenni”.

Che partita ti aspetti contro il Sorrento e cosa temi particolarmente della squadra rossonera?

“Per limitare lo strapotere del Sorrento, l’unica arma a nostro vantaggio sarà quella di correre più di loro. Raddoppiare quando è possibile su ogni zona del campo, anche se la mia preoccupazione principale sono gli spunti che possono avere Scarpa, Savarese ma anche i calciatori che siedono in panchina hanno tutte le carte in regola per entrare a partita in corso e creare situazioni di pericolo. Dovremo fare tanta attenzione sulle palle inattive, e dare ancora più del solito se vogliamo riuscire a portare a casa almeno un punto”.

La gara contro il Sorrento ti vedrà affrontare di nuovo Pasquale Ottobre, da quest’anno a Sorrento in qualità di direttore sportivo. Tante avventure condivise con lui con le maglie di Savoia, Viribus e Sarnese. Che emozione sarà per te ritrovarlo e quale l’episodio più bello di una carriera condivisa?

“Parliamo di Ottobre come il compagno con il quale ho giocato di più a calcio, e per me Pasquale è prima di tutto un amico con il quale anche l’anno scorso ho condiviso incarichi dirigenziali a Sarno. Di aneddoti da raccontare ce ne sarebbero tanti, forse quello più bello riguarda un rito che poi a partire da quel momento avremmo ripetuto in diverse altre occasioni. Prima della finale di Coppa Italia Regionale tra Savoia ed Agropoli, ci ricaricavamo in camera rivedendo le immagini della semifinale vinta per 2-0 sul Gladiator. Si tratta di un’abitudine che abbiamo poi ripetuto nel corso degli anni stando quasi sempre in camera insieme nei pre-ritiri. Per nostra fortuna abbiamo condiviso parecchie gioie vincendo diversi campionati e devo dire di avere un rapporto speciale con Pasquale. Nel calcio hai tantissimi compagni ma gli amici si contano davvero sulle punte delle dita e Pasquale Ottobre è uno di questi.”

Un peccato non aver seguito Ottobre anche a Sorrento, in un periodo d’oro per i colori rossoneri.

“Ho avuto l’opportunità di vestire la maglia rossonera in C2 grazie anche alle parole spese per me proprio da Pasquale. Alla fine, per una stretta di mano data al presidente Cafasso, decisi di andare al Pianura. È stata forse una qualità che mi ha sempre contraddistinto e della quale sono anche fiero, anche perché molte persone mi hanno apprezzato come uomo per alcune scelte che magari sono sembrate controcorrente. Per me la coerenza ed una stretta di mano valgono più di un contratto scritto, e scelsi di rinunciare a seguire Pasquale e altri amici come Ingenito nella città del Tasso. Mi fa piacere che il Sorrento continua ad essere sulla cresta dell’onda, grazie a un presidente che vuole far bene e portare in alto i colori rossoneri. Voglio sottolineare  anche la grande amicizia che mi unisce a Di Capua e Savarese, due persone squisite con le quali ho condiviso tanti anni fantastici e auguro loro le migliori fortune”.  

 

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