Slalom: Al Monte Condrò Venanzio è tricolore

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  

venanzio“Lo slalom di Monte Condrò mi ha dato è tolto tanto”.
Salvatore Venanzio si confessa a tutto tondo dopo essere riuscito a cucire sulla sua tuta il secondo scudetto tricolore.
“Già nel 2013 ci avevamo provato, l’anno dopo ci eravamo riusciti, nel 2015 è mancato mezzo punto, poi..”, rilancia il veloce driver di casa Autosport Sorrento, “poi nel 2016 siamo scesi in campo sempre con lo stesso motore del 2013 ma con assetto freni e differenziale aggiornato”.
Insomma, gli aggiornamenti ed un piccolo passo nel passato hanno consegnato a Venanzio il tricolore.
“Siamo partiti subito con il piede giusto vincendo due gare di avvicinamento al campionato a Massa Lubrnese e ad Agerola” spiega Venanzio, “Poi alla prima ho cercato di sfruttare alcune variazioni del regolamento sulle gomme, ma”.
Non c’è stato solo un aggiornamento della vettura la prestante Radical Sr4, ma anche quello giunti dalla Csai. Sia, chiaro nulla di trascendentale è in grado di essere digerito da tutti.
“Alla prima gara ho fatto la prima strategia, ma complice un incidente ad un auto è andato tutto a monte”, scende nel dettaglio il neo campione italiano, “Quindi mi sono accontentato del piazzamento, ma il meglio è giunto alla seconda in Sicilia”.
Nella terra degli agrumi, dei cannoli, della cassata e degli arancini, Venanzio ha iniziato la sua cavalcata, “È vero. Abbiamo agguantato la testa della classifica e non l’abbiamo più lasciata”.
Paso dopo passo, gara dopo gara un continuo crescendo. La Radical ha sempre risposto presente anche contro le performanti Osella. Un deficit più di cavalli che di aerodinamica, ma colmato dalla sagacia e dalla tattica.
“Per vincere il campionato non sempre devi arrivare primo”, ammette Venanzio, “Infatti, sono arrivato anche secondo per pochissimi millesimi in alcune gare proprio perché la mia macchina non è adeguata a dei tracciati troppo veloci, in questi casi scatta l’esperienza che si fa con il tempo”.
Al Monte Condrò non tutto è andato per il verso giusto, ma “È andata bene lo stesso. Bastava un piazzamento ed è arrivato. Peccato che la tattica gomme non abbia funzionato”.
Chiuso il 2016 con lo scudetto, Salvarore guarda al 2017 con uno spirito ancora più battagliero perché, “Avrò un auto ancora più competitiva, ho una scuderia, l’Autosport Sorrento che mi considera pilota di punta è una famiglia e degli amici che sono i primi tifosi e ultras che posso avere. Quindi proverò a non deludere nessuno”.

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!