Sorrento calcio: Nominato curatore fallimentare

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saluto_pennaLo stillicidio di emozioni che in quattro anni ha portato il Sorrento calcio dalle porte della B all’inferno del curatore fallimentare ha trovato la sua acqua benedetta.
Questa mattina, infatti, è stata depositata la sentenza di fallimento per il club rossonero.
Una sorta di apertura della madonnina in plastica con l’acqua benedetta di Lourdes per la richiesta di un miracolo.
Non si cercava un miracolo, ma solo l’applicazione della legge. Una legge tanto bistrattata, ma che rappresenterà la mannaia definitiva alla vita del fu Sorrento calcio.
Una squadra creata da nulla nel lontano 1991 dalla coppia Castellano-Cuomo, un rossonero che rinasceva dopo i fasti del professionismo. Un gruppo di persone e calciatori cresciuto giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno a suon di prodotti della cantera, occhio lungo e scouting.
La richiesta per il riconoscimento delle spettanze arretrate al titolare della società Domenico Cuomo, presentata dagli ex dipendenti Franco Imperato, Pietro Romano e Catello Bonifacio è stata accolta da giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Torre Annunziata.
Una sentenza forse già scritta quella per il club costiero. Un club che di costiero negli ultimi due anni ha avuto solo due partite contro Massa Lubrense e FC Sant’Agnello. Sede ad Avellino e amministratori delegati prima di Nocera Inferiore e poi dell’Irpinia.
Un rossonero passato di mano come una patata bollente. Una cesta di panni sporchi da lavare senza che la mamma se ne accorgesse.
Un declino, uno spolpamento di tutto il possibile. Il settore giovanile raso al suolo. Dalle squadre che lanciarono nel grande calcio, Mirante, Zito, Di Leva, Pietro Cascone era rimasto solo qualche tecnico.
Quanto può valere una scatola vuota? Tanto per i tifosi che chiedono lo stemma ed il 1945. Da quantificare per il professionista Lucherini che è stato nominato curatore fallimentare.
Non c’è solo uno stemma da recuperare, ma quelle Coppe Italia di D e di C che dovranno tornare a mostrare il loro splendore nella bacheca del nuovo Sorrento.
Una coppa, quella dell’attuale Lega Pro dallo smisurato valore narcisistico, perché è stato il Sorrento la prima squadra meridionale a portare a casa l’ambito trofeo.
Chi sarà a pagare i creditori?
Il 97% delle quote è nelle mani di Domenico Cuomo, il restante 3% dell’imprenditore sorrentino Diodato Scala.
Alla finestra restano ex dipendenti, calciatori, fornitori, Comune e Fisco. Il totale? Oltre 2milioni di euro.

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