FOCUS | Alla scoperta della Battipagliese: intervista a Carmine Guariglia, ds della Battipagliese

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carmine guarigliaDopo l’esordio in Coppa Campania è già tempo di campionato, con il Sorrento che inizierà la prima di 30 lunghe ed estenuanti tappe ospitando la Battipagliese allo Stadio Italia. Un avversario blasonato per aprire la nuova stagione, che riparte con l’obiettivo di conquistare l’agognata Serie D. Per un focus sull’avversario del Sorrento, è intervenuto Carmine Guariglia, direttore sportivo delle zebrette.

La Battipagliese ha già centrato il primo obiettivo stagionale dopo l’accoglimento della richiesta di ripescaggio in Eccellenza. Nonostante il fallimento del 2015 ed un anno di inattività, il blasone è tale che le zebrette non possono permettersi di giocare soltanto per partecipare. Sono stati acquistati calciatori importanti come l’ex capitano dell’Agropoli Siano, oltre a volti ben noti in costiera come Vitiello e Lauro. Con quali obiettivi si presenta la sua squadra ai nastri di partenza?

“Dico sinceramente che siamo stati già fortunati a vedere accolta la nostra istanza di ripescaggio nel massimo campionato dilettantistico regionale. È verissimo che la Battipagliese ha una storia fatta di campionati in categorie superiori, ma il nostro obiettivo principale è senza dubbio quello di mantenere la categoria senza troppi patemi”.

Il primo match ufficiale ha visto la Battipagliese sconfitta a sorpresa per 2-1 dalla Sanseverinese. Cos’è successo a suo parere?

“Non sono per niente preoccupato, perché si tratta della classica partita di fine agosto disputata quando le squadre non sono ancora al top della condizione. Tante altre squadre di Eccellenza hanno perso contro compagini di categoria inferiore, era un match di rodaggio per cui il ko ci può stare. Dispiace perché siamo stati accompagnati da un pubblico numerosissimo e molto caloroso, ma è andata così, accettiamo la sconfitta e andiamo avanti”.

Per uno scherzo del destino la Battipagliese riparte da Sorrento, dopo il play-out in Serie D a fine stagione 2014/15. Entrambe le compagini sono ripartite con progetti totalmente nuovi per ricreare entusiasmo in due piazze storiche.

“È proprio la prima cosa che ho pensato quando il computer ha stilato i calendari di Eccellenza. Ripartiamo proprio da Sorrento, dove la Battipagliese ha disputato la sua ultima partita. Siamo molto contenti perché Sorrento è un paese meraviglioso, ed aspettiamo con fiducia la partita di domenica”.

Affrontare subito all’esordio una squadra come il Sorrento, principale candidato per il salto di categoria insieme all’Ebolitana, può risultare un vantaggio o uno svantaggio?

“Prima o poi dobbiamo affrontare tutti gli avversari, per cui a mio avviso non cambia nulla. Confrontarci con una squadra di grande spessore tecnico potrebbe fungere da ulteriore stimolo per i ragazzi e speriamo di fare bene”.

Che tipo di partita si aspetta domenica pomeriggio allo Stadio Italia?

“Le prime gare di campionato sono molto strane, aperte e insidiose: può davvero succedere di tutto. Verremo a Sorrento per fare la nostra partita, rispettando l’avversario ma senza avere alcuna paura”.        

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