ESCLUSIVA | Roberto De Giosa: “Troppi punti persi in trasferta ci impedirono di riprendere il Gubbio e vincere il campionato”

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de giosaA volte la nostalgia sa essere canaglia, e la mente si perde nei ricordi di quando il Sorrento disputava il campionato di Lega Pro tenendo testa a compagini blasonate che quest’oggi troviamo nel gotha del calcio professionistico. Guardando Juve Stabia-Melfi, nel 3-5-2 del mister Nicola Romaniello, spiccava al centro della difesa ospite la figura imperiosa di Roberto De Giosa. Capitano della compagine gialloverde, ma soprattutto leader di una retroguardia che lo vedeva affiancato a un 90 (Grea) ed un 93 (Laezza) e che aveva mantenuto la porta inviolata nel match precedente vinto nei minuti finali contro la blasonata Casertana grazie ad una rete di De Vena. In rossonero si disimpegnava anche da terzino sinistro, in una squadra dal tasso tecnico elevatissimo grazie alla presenza in rosa di calciatori quali Paulinho, Erpen, Togni, Terra, Vanin, Armellino e Carlini con Geggè Rossi a difesa dei pali. Una squadra fortissima che, pur avendo superato per 2-1 il Gubbio nella gara di ritorno allo Stadio Italia, terminò il campionato proprio dietro gli umbri, con la corsa verso i cadetti che si fermò in semifinale play-off contro la corazzata Verona.
Ripercorriamo quel periodo ascoltando in esclusiva ai nostri microfoni proprio il difensore Roberto De Giosa, 2 stagioni in rossonero con 49 presenze e 5 reti, tutte nella stagione 2010/11 contro Reggiana, Monza, Como e Pavia, oltre alla rete che per 40 minuti tenne il Sorrento in corsa per ribaltare l’andata del play-off perso nei minuti finali al Bentegodi per 0-2.

Sei arrivato a Sorrento forte di un curriculum di tutto rispetto, con 2 doppie promozioni dalla D alla C1 con le maglie di Martina prima e Manfredonia poi. Quindi 2 reti in 60 gare disputate alla Paganese. Cosa ti spinse ad accettare il progetto della compagine rossonera?

“Sicuramente il progetto della dirigenza costiera, che aveva grandi ambizioni e voglia di far bene. Il primo anno fu abbastanza travagliato, tanto che chiudemmo con una salvezza messa in cassaforte nelle ultime giornate. Nella stagione successiva partimmo invece con la consapevolezza di poter recitare un ruolo da protagonisti, come dimostrava l’acquisto di diversi giocatori importanti. Avremmo potuto tranquillamente vincere quel campionato, ma purtroppo il Gubbio prese il volo e fummo costretti a giocarci la promozione attraverso i play-off. Fu un peccato uscire in semifinale contro il Verona, che poi conquistò la Serie B superando anche la Salernitana”.

Quale resta il tuo rimpianto più grande di quella stagione? Aver lasciato scappare via il Gubbio (squadra più debole rispetto a quel Sorrento) o non essere riusciti a realizzare il 2-0 dopo la tua rete che aveva di fatto riaperto il play-off dopo la sconfitta al Bentegodi?

“Per quanto mi riguarda, è stata tanta l’amarezza per non aver vinto il campionato staccando direttamente il biglietto per la Serie B. Lo Stadio Italia si era rivelato un fortino inespugnabile dove abbiamo perso pochissimi punti, mentre in trasferta non siamo mai riusciti ad esprimerci al meglio ed i troppi punti persi alla lunga hanno pesato in maniera determinante. Per quanto riguarda la gara contro il Verona, ricordo che dopo il mio gol avemmo altre occasioni per raddoppiare ma non riuscimmo a capitalizzarle ed il gol subito a fine primo tempo ci tagliò le gambe, visto che per passare il turno avremmo dovuto segnare altre 2 reti contra una grandissima squadra come quella scaligera”.  

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La tua prima rete allo Stadio Italia in un match emozionante contro la Reggiana. Il Sorrento era sotto 2-3, tua la rete del pari prima del definitivo 4-3 targato Paulinho. Cosa ricordi in modo particolare di quel pomeriggio?

“Fu una partita incredibile, perché ricordo che dopo pochissimi minuti dal calcio d’inizio vincevamo già 2-0 con un gran gol di Togni ed una rete di Erpen. Poi, a causa di errori nostri, ci ritrovammo a fine primo tempo sotto 2-3. Siamo stati però bravi a crederci fino alla fine per portare a casa una vittoria meritatissima”

Quest’anno hai deciso di sposare il progetto Melfi, società solida che senza spese fuori mercato e puntando sulla valorizzazione dei giovani, si appresta a disputare il 14° campionato consecutivo tra i professionisti.

“È appena iniziata per noi una stagione in cui ci sarà bisogno di lottare duramente per conquistare la salvezza. Abbiamo una squadra molto giovane che ha voglia di stupire, e tutti insieme siamo pronti a sudare per ripagare la fiducia della società che ha creduto nel ripescaggio sperando di poter centrare il nostro obiettivo a fine stagione”.

Nel post-gara del match contro la Juve Stabia, il mister Romaniello ha parlato dell’importanza dei “senatori” che  hanno il compito di far crescere e maturare i giovani il prima possibile per centrare tutti insieme gli obiettivi. Da calciatore esperto e capitano di questo Melfi ti senti ulteriormente responsabilizzato?

“Sicuramente sento sulle spalle una responsabilità doppia. Abbiamo giovani predisposti al lavoro, ma alla fine sarà sempre il campo ad emettere il proprio verdetto. Ci alleniamo quotidianamente avendo ben chiaro quale deve essere il nostro obiettivo, ed abbiamo già alle spalle 2 gare di campionato: all’esordio abbiamo superato la Casertana, mentre nell’ultimo week-end abbiamo perso malamente a Castellammare in una partita condizionata anche dall’espulsione di Gragnaniello dopo appena 20 minuti. Questa sconfitta non ci deve abbattere, bensì darci ulteriore forza per andare avanti perché siamo in un girone durissimo. Domenica ospiteremo il Lecce per un’altra gara dal tasso di difficoltà altissimo e daremo il massimo per strappare punti importanti in chiave salvezza”.

Una saluto ai tuoi vecchi tifosi che domenica partiranno con la prima giornata di Eccellenza Regionale, con un progetto solido e ambizioso per far ritornare Sorrento ai fasti di quando ne difendevi i colori.

“Faccio un grandissimo in bocca al lupo a tutti i tifosi ed alla società rossonera sperando che si possa ritornare presto ai fasti di un tempo e credo che ci siano tutti i presupposti per riuscirci. Spero che questo sia l’anno buono per iniziare la scalata verso categorie che competono al Sorrento, con l’augurio che i risultati possano riportare quante più persone possibile allo stadio”.

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