FOCUS | Fc Sorrento, alla scoperta del prossimo avversario: Avellino Primavera

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1208524_1652965378249852_2040790273391440769_nQuesto pomeriggio il Football Club Sorrento disputerà la quinta gara amichevole stagionale ospitando la Primavera dell’Avellino per il secondo test di lusso consecutivo dopo l’ottimo pari conquistato giovedì contro il Napoli Under 19. Per analizzare un po’ più nel dettaglio la realtà della compagine irpina, è intervenuto il giornalista Alessandro Sacco, direttore della testata “www.ilnapolionline.com” e grande esperto di calcio giovanile a livello nazionale, con particolare attenzione alle realtà campane che si preparano ad iniziare la nuova stagione.

La Primavera dell’Avellino riparte dopo una stagione disastrosa che ha visto gli irpini chiudere all’ultimo posto del girone con soli 5 punti al proprio attivo. Quali le ragioni di una stagione così al di sotto delle aspettative?

“Sicuramente la squadra irpina dopo un campionato negativo concluso tra tante problematiche anche extra-calcistiche, vorrà riscattarsi e dimostrare che la brutta stagione ormai alle spalle è stata soltanto un incidente di percorso. Anche perché l’Avellino ha dimostrato come in una gara singola può dare fastidio a qualsiasi avversario. Nel derby di ritorno contro il Napoli disputato al Castagneto di Sturno, i biancoverdi tennero testa alla squadra di Saurini nonostante una doppietta di Negro e riuscendo a portare a casa un prezioso 2-2 grazie ad una rete nei minuti finali di Nitriansky. C’è ottimismo nell’ambiente per la nuova stagione, e si parte a fari spenti con tanta voglia di far bene”.  

Oltre al pari contro il Napoli, c’è stata un’altra piccola soddisfazione, come i pari imposto alla Roma poi vincitrice del campionato.

“Tra le note liete della scorsa stagione c’è senza ombra di dubbio il pari a reti bianche strappato tra le mura amiche alla Roma, che chiuse al vertice il Girone C per poi laurearsi campione d’Italia superando la Juventus ai calci di rigore. Stiamo parlando di una squadra di assoluto spessore che nella scorsa stagione disputò anche la Youth League fermandosi soltanto ai quarti di finali al cospetto del Psg. L’Avellino è quindi una squadra che in alcune gare singole ha dimostrato di non demeritare anche contro squadre più attrezzate. Un altro esempio può essere la gara interna contro l’Empoli, con i toscani che hanno faticato tantissimo per imporsi soltanto di misura (2-3). E parliamo di una squadra molto attenta al settore giovanile che è giunta fino ai quarti di finali dove è stata eliminata dalla Juventus. L’Avellino è senz’altro dotato di mezzi adeguati, poi bisognerà vedere se riuscirà ad allestire un organico competitivo. Sono certo che l’esperienza di un mister come Renato Cioffi potrebbe essere una delle armi in più in vista della stagione che aprirà i battenti a stretto giro di posta”.

La panchina è stata affidata quest’anno a Renato Cioffi, tecnico che a Sorrento ha lasciato grandi ricordi con una doppia promozione dalla D alla C1 tra il 2005 e il 2007. Come vede questa scelta?

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L’esperienza di un allenatore può incidere tantissimo ed in qualsiasi squadra, dalla Serie A fino all’ultima categoria di un settore giovanile, per cui credo che la società irpina abbia fatto la scelta giusta.. Bisognerà vedere poi che squadra allestirà l’Avellino, che è stato inserito nel girone B e farà il proprio esordio tra due settimane sul campo del Torino. Per quanto riguarda invece il Napoli, credo che le premesse sono buone visto che proprio ieri è riuscito a tenere testa proprio alla prima squadra del Sorrento strappando un pari a pochi secondi dal triplice fischio finale.

Quali sono gli elementi più interessanti sui quali poggia il futuro dell’Avellino Primavera?

“Per quanto riguarda l’Avellino, un ragazzo molto interessante è il difensore classe 1998 Francesco Rizzo, che quest’anno è passato alla corte di Saurini trasferendosi a Napoli. Azzurrini che proprio ieri hanno conosciuto i nomi degli avversari in Youth League: Benfica, Dynamo Kiev e Besiktas per sfide di grande fascino che si terranno allo Stadio Ianniello di Frattamaggiore. Nel Napoli vanno tenuti d’occhio i confermati Antonio Negro, capocannoniere dello scorso torneo con 22 reti e premiato con la possibilità di allenarsi con la prima squadra a Dimaro, i difensori Antonio Granata e Luigi D’Ignazio oltre a nuovi giovani giunti quest’estate all’ombra del Vesuvio come Antonio Cardone (ex Ischia in Lega Pro) o il portiere Maurizio Schaeper (reduce dall’ottima stagione con gli Allievi Nazionali giunti fino alle final-eight scudetto in Emilia Romagna). Ritengo che la rosa del Napoli sia ben attrezzata, con tutte le carte in regola per ben figurare anche in un girone non semplice che vedrà ai nastri di partenza Milan, Cesena, Spezia, Sampdoria, Brescia e Vicenza. I partenopei sanno però esaltarsi in sfide del genere, e senza il peso di enormi aspettative potrebbero giungere risultati ancora più soddisfacenti”

Dall’Avellino ripassiamo al Napoli, nel cui settore giovanile si è espresso il giovane talento sorrentino Nello Ferraro. Come giudica il campionato del centrocampista costiero?

“Nello Ferraro ha mostrato valori interessanti: bravo con i piedi senza disdegnare il tiro dalla distanza. È un ragazzo che, nonostante la giovane età, ha ancora ampi margini di miglioramento. Mi preme sottolineare che se un ragazzo come Ferraro, dopo un anno di Settore Giovanile va a giocare in Lega Pro con la maglia del Melfi (società che ha già avuto tra le proprie fila ex calciatori del Napoli Primavera come Nicolao e Prezioso) vuol dire che si tratta di un calciatore che ha un futuro importante davanti a sé. Sicuramente quando si approda nel professionismo le aspettative crescono, ma sono ottimista perché soprattutto nel girone di ritorno, quando la squadra si è assemblata bene, Ferraro ha dato ottimi riscontri”.

Qual è il suo parere sulla riforma del Campionato Primavera?

“Credo che sia un percorso positivo per permettere alle categorie  1998 e 1999. È chiaro che l’anno scorso il Napoli, impegnato in un girone con squadre del centro-sud, si trovava a dover disputare alcune gare che  potevano sembrare troppo semplici. In questa stagione la riforma porta con sé un punto interrogativo sotto il piano dei risultati, però è evidente che aumenta la competitività. Non sono convintissimo che affrontare subito nel girone squadre più forti sia un vero vantaggio, dal momento che ad esempio la Roma, che nella stagione scorsa si trovava nello stesso girone del Napoli, si è aggiudicata il titolo di Campione d’Italia superando l’Inter in semifinale e la Juventus in finale dimostrandosi la squadra più forte. Se si affrontano subito squadre più attrezzate possono nascere alcune difficoltà sotto il punto di vista dei risultati e della classifica, ma ritengo che alla  lunga se il livello tecnico della squadra è alto, si possono tranquillamente raggiungere traguardi importanti”.  

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error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!