Fc Sorrento, Le dichiarazioni di Antonio Arpino e Aniello Vitiello in conferenza stampa

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  

vitiello arpinoAl termine della seduta mattutina agli ordini del mister Mario Turi, appuntamento in sala stampa per il difensore Antonio Arpino ed il centrocampista Aniello Vitiello, che analizzano le prime settimane di lavoro in vista dell’inizio della stagione agonistica che aprirà i battenti nel week-end del 3/4 settembre con la prima gara del girone 24 di Coppa Italia che vedrà il Fc Sorrento impegnato in trasferta sul campo dell’Alfaterna Pagani.

Aniello Vitiello non si nasconde ed individua a chiare lettere l’obiettivo di questa stagione: “Ho scelto Sorrento perché in costiera c’è un progetto importante con l’ambizione di poter far bene, e speriamo di riportare questa piazza in Serie D. A Sorrento c’è l’ambiente ideale dove poter lavorare con tranquillità e togliersi grandi soddisfazioni. Mi auguro che partita dopo partita i tifosi possano stringersi intorno alla squadra e farsi sentire perché è indubbio che una tifoseria rumorosa può senz’altro spingere i calciatori a trarre ulteriori motivazioni per dare il meglio di sé”.

Il passato che ritorna. Vitiello, quando vestiva la maglia della Vibonese nella stagione 2005/06, fu avversario di quel Sorrento che vinse il campionato proprio dopo un lungo testa a testa con i calabresi. Ora vestirà per la prima volta in carriera la maglia rossonera. “Il Sorrento che ho affrontato circa 10 anni fa era davvero fortissimo, mentre noi in quella stagione a Vibo Valentia facemmo qualcosa di irripetibile. Un campionato che fu coronato anche per noi dalla promozione tra i professionisti attraverso il ripescaggio. Entrambe le squadre sarebbero potute salire sul gradino più alto del podio, ma i rossoneri erano una vera e propria corazzata per cui credo che vinsero meritatamente il campionato”

Regista di ruolo, senza alcuna difficoltà ad adattarsi in base alle esigenze dell’allenatore. “Non è mai facile inserirsi in un contesto nuovo, anche se giocare con calciatori intelligenti ti aiuta moltissimo per cui non ho trovato troppe difficoltà a trovare man mano la giusta intesa. Il mio ruolo naturale è quello di regista davanti alla difesa, anche se in passato ho giocato anche interno di centrocampo e non ho problemi ad adattarmi anche in una linea mediana a due. Negli ultimi 5/6 anni ho sempre fatto il play basso, ma non avrei difficoltà a ricoprire altri ruoli qualora il mister ne avesse la necessità”.

Il difensore Antonio Arpino non ha invece paura della concorrenza, ed è pronto ad un nuovo campionato da protagonista. “Partiamo con l’ambizione di migliorare l’epilogo della scorsa stagione e vincere il campionato. Dal punto di vista personale cercherò di ritagliarmi il maggior spazio possibile in questa squadra costruita per vincere. Anche l’anno scorso c’era una folta concorrenza, per cui sono prontissimo ed allo stesso tempo convinto che la sana competizione aiuti ad allenarsi meglio e a dare sempre di più giorno dopo giorno”

Migliorare il campionato scorso vuol dire stabilire un nuovo record. “Per salire di categoria proveremo a battere il record di punti stabilito la scorsa stagione dal Città di Nocera. Se riuscirò a realizzare qualche gol anche in questa stagione sarà ovviamente una grande gioia, ma l’obiettivo principale resta quello di conquistare la Serie D”.

I test amichevoli sono importanti, perché le vittorie sono il giusto viatico per acquisire sempre maggiore consapevolezza nei propri mezzi. “Sono dell’idea che vincere aiuta a vincere, per cui i risultati positivi dei test amichevoli in cui siamo riusciti a segnare tanto subendo pochissimo, ci daranno ulteriore morale e fiducia per la Coppa Italia e principalmente per l’inizio del campionato”

 

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!