Il Settore Giovanile dell’Avellino a Renato Cioffi

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Ecco le motivazioni sulle dimissioni sull'ex allenatore del Sorrento Renato Cioffi(foto Pollio)

Renato Cioffi(foto Pollio)

È in arrivo una nuova, prestigiosa avventura per uno dei volti più amati del calcio a tinte rossonere. In uno dei periodi più neri della storia del Sorrento Calcio, è ancora più affascinante perdersi nei ricordi di un passato che vide la città del Tasso protagonista di un doppio salto dalla D alla C1 con al timone Renato Cioffi. Il 2005 è una stagione trionfale che vede il sodalizio di Via Califano riconquistare il calcio professionistico dopo ben 17 anni. Un attacco esplosivo, guidato dal bomber Giulio Russo supportato da compagni di reparto del calibro di Ripa e Ingenito, permetterà al Sorrento di conquistare il campionato con 3 punti di vantaggio sulla Vibonese. Ma non sarà l’unico acuto stagionale, in quanto la compagine di Renato Cioffi si toglierà anche la soddisfazione di vincere la Coppa Italia Dilettanti nella doppia finale contro il Giarre. La gara di andata si disputa in Sicilia ed è una lotta all’ultimo sangue: Amico su rigore risponde al vantaggio iniziale firmato Teta, mentre Ripa a poco meno di un quarto d’ora dalla fine fissa il risultato sul definitivo 1-2. Il ritorno è un match al cardiopalma che vede i giarresi passare in vantaggio con il solito Amico, salvo veder poi andare in frantumi qualsiasi tipo di sogno dopo la rete del pari griffata Ripa che mette in ghiaccio un trofeo che manda in visibilio i tanti tifosi accorsi in massa allo Stadio Italia.
Il Sorrento non è per nulla appagato e, integrando l’ossatura della stagione precedente con qualche nuovo innesto, centra subito il traguardo C1 che mancava in Costiera addirittura dalla stagione 1986/87. Un’altra stagione esaltante chiusa al comando dopo un lungo testa a testa con il Benevento ed impreziosita anche dalla Supercoppa di C2 vinta al termine di un triangolare con Legnano e Foligno.
Renato Cioffi, diplomato con il Master di 1°Categoria a Coverciano ha allenato anche Casertana, Cavese, Aversa Normanna e Viribus oltre a vantare un’esperienza di Serie B da secondo di Nello Di Costanzo a Padova. Nell’ultima stagione ha sfiorato un autentico miracolo sportivo. Subentrato a fine dicembre sulla panchina di un Bellaria Igea Marina destinato all’ultimo posto con soli 8 punti dopo 19 partite, con una percentuale di incidenza altissima nel girone di ritorno ha accarezzato i play-out mancati di un soffio soltanto per la regola dei 10 punti di distacco tra 15° e 18°.
Un curriculum così importante non poteva lasciare indifferenti le grandi piazze del panorama calcistico italiano, ed è così che l’Us Avellino ha scelto di affidare a lui la responsabilità e la guida tecnica della squadra Primavera irpina per la stagione 2016/17. Una scommessa importante per cambiare rotta e rilanciare il settore giovanile dei lupi dopo il deludente ultimo posto nel girone C del Campionato Primavera.

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