Massa Lubrense – San Tommaso 1-3 | L’analisi della gara

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Al Cerulli, nell’ultima gara interna della stagione, festeggia soltanto il San Tommaso che si impone per 3-1 grazie a Carnicelli e Ripoli e complice lo stop della Scafatese 1922 sul terreno del Fc Sorrento centra la salvezza diretta in un finale al cardiopalma. Sconfitta che non lascia però strascichi, perché i nerazzurri per ribaltare le gerarchie in classifica avevano bisogno di notizie incoraggianti dal Domenico Sessa di Castel San Giorgio. La squadra guidata da Del Sorbo, in vantaggio negli scontri diretti a parità di punti, ospitava tra le mura amiche un Faiano già salvo e per di più impegnato nella semifinale del campionato juniores regionale contro la Palmese. Impegno vinto per 2-1 proprio dai biancoverdi che avranno così la grande opportunità di vincere il torneo affrontando in finale il San Vito Positano.
Il Castel San Giorgio, come da pronostico, si è aggiudicato la gara grazie ad una rete di Tortora ad un quarto d’ora dalla fine guadagnandosi il vantaggio del fattore campo e dell’eventuale pareggio al 120’ nella gara di play-out. Il Massa dovrà giocare il match che vale una stagione con quella grinta e cattiveria agonista che  Giulio Russo è riuscito a infondere nel dna della squadra partita dopo partita. L’ex calciatore del Sorrento, all’esordio assoluto su una panchina, ha cambiato completamente volto a un Massa Lubrense  preso ultimo con 1 punto in 9 partite e portato a un passo dalla salvezza diretta svanita soltanto a causa di alcuni episodi sfortunati in momenti cruciali della stagione: su tutti i match interni contro Faiano e Montesarchio pareggiati a causa di arbitraggi molto discutibili e da alcune occasioni fallite nel derby del De Sica contro il Positano. I costieri andranno a giocarsi la partita forti di numeri importanti: 25 punti conquistati in 21 gare, ma soprattutto un girone di ritorno disputato marciando a ritmi da play-off in cui è stato costretto a soccombere soltanto in 3 occasioni. La squadra di capitan Vinaccia punterà forte sulla solidità difensiva con Alessandro Stinga che ha mantenuto la porta inviolata in 11 occasioni e soprattutto potrà prendere proprio la gara di campionato come spunto per correggere alcuni piccoli errori e migliorare. Una partita stregata in cui il Massa passò in vantaggio con Marino, dominando sul piano di possesso palla ed occasioni sfiorando il raddoppio proprio con lo stesso “under” nerazzurro che colpì un palo. A 9 minuti dalla fine il Castel San Giorgio trovò il pari con un fortunoso tiro-cross e poco dopo una grande occasione capitata sui piedi di Cannavale fece addirittura sua l’intera posta in palio beneficiando di un’autorete. Servirà intensità, voglia di soffrire e determinazione feroce per poter mettere il pomeriggio del 1° maggio 2016 nella galleria dei ricordi e delle gesta da raccontare negli anni a venire.
Giulio Russo è costretto a  reinventare la formazione a causa di infortuni e di alcuni calciatori non al top della condizione, e apporta anche qualche piccola variazione al canovaccio tattico con un Massa camaleontico che passa dal 4-4-2 al 4-3-3 in base alle differenti fasi e situazioni di gioco. Buonomo, Esposito, Di Donna e Apreda a difesa di Stinga, quindi Ambrosio, Altieri, Cacace e Volpe a centrocampo con Marino ad affiancare Arcobelli sullalla linea offensiva. Esordio dal primo minuto per Volpe dopo 9 gare in cui era sempre subentrato mentre Marcello Cacace eredita la fascia di capitano da Vinaccia, messo ko da una frattura al quinto metatarso del piede sinistro. Dopo una buona azione di Volpe sulla sinistra che mette al centro un cross sul quale nessuno riesce a intervenire, la partita si mette subito in salita. Ripoli vince un contrasto a centrocampo con Di Donna (che protesta per un fallo di mano) e s’invola a tutta velocità verso la porta di Stinga con Esposito che, nel tentativo di recuperare a grandi falcate sull’esterno irpino si procura un infortunio muscolare ed è costretto poco dopo a lasciare il posto a Siniscalchi. L’estremo difensore nerazzurro stende Ripoli, ma l’arbitro lascia correre per il vantaggio con la sfera che giunge sul secondo palo a Carnicelli che con l’esterno insacca a porta vuota. La reazione del Massa è in una conclusione di Marino che, liberato da Arcobelli, calcia alto sopra la traversa. Il San Tommaso avanza il baricentro e prova ad affondare il colpo sfiorando il raddoppio prima con Ripoli sugli sviluppi di un calcio piazzato, poi con Oladapo e Carnicelli sui quali Stinga si supera con autentici miracoli per salvare il risultato. Il Massa si fa realmente pericoloso soltanto nei minuti finali del primo tempo con Marino che al 41’ non riesce a concludere approfittando di una sponda di Arcobelli su cross di Altieri, quindi è lo stesso Altieri a non coordinarsi benissimo su un corner dalla sinistra battuto basso da Volpe per la conclusione del play costiero. L’arbitro finisce poi nell’occhio del ciclone: Schioppa devia una conclusione di Volpe, la sfera giunge a Cacace che prova a far male dalla lunga distanza, ma il pallone viene respinto dal braccio del capitano irpino all’interno dell’area . Sembra un rigore solare, ma interviene l’assistente indicando al direttore di gara un fuorigioco di Ambrosio alquanto dubbio. Dire che il Massa Lubrense quest’anno non abbia avuto fortuna con le giacchette nere è un eufemismo.  L’ultima occasione è di marca costiera  con Volpe a servire Marino, la cui gran girata al volo si perde alta di pochissimo dopo aver baciato la parte superiore della traversa.
La squadra costiera sembra rientrare dagli spogliatoi con piglio diverso e dopo appena 2 minuti trova il pari. Punizione di Cacace dai 25 metri spostata sulla sinistra, la sfera attraversa tutta l’area di rigore senza che nessuno la tocchi, e termina la propria corsa insaccandosi sul secondo palo alla sinistra di Formisano. Per l’attaccante nerazzurro si tratta del primo gol stagionale. La partita è viva con Arcobelli che di esterno sfiora l’1-2 mentre dall’altra parte dopo un’ottima chiusura di Buonomo su Saveriano, Oladapo con un tiro-cross dalla sinistra centra in pieno la traversa. Dopo un salvataggio di Siniscalchi su Porcaro, il San Tommaso con grande opportunismo passa di nuovo in vantaggio. Leziosismo di Apreda che prova ad uscire in palleggio, la sfera viene recuperata da Di Maio che serve subito Oladapo sulla sinistra, cross al centro per l’accorrente Ripoli e palla in fondo al sacco. 5 minuti dopo gli irpini trovano addirittura il tris che mette in ghiaccio il match. Lungo lancio di Formisano, il centrocampo buca l’intervento e la sfera giunge direttamente a Carnicelli trattenuto da Siniscalchi a pochi metri da Stinga. Per l’arbitro è rigore ed espulsione: Carnicelli è infallibile dal dischetto e spiazza Stinga. Prima Stinga e poi Buonomo evitano il peggio su Oladapo, mentre i minuti finali raccontano un forcing nerazzurro. Cannavale , subentrato ad Arcobelli ha due ottime chance ma prima incorna largo, poi trova sulla sua strada un prodigioso Formisano. Infine De Feo è abile ad evitare il peggio sull’inserimento di Volpe da un cross di Maggino mentre Cacace, dal limite dell’area, conclude debolmente tra le braccia di Formisano.
Una sconfitta indolore che è già archiviata, con la squadra di Giulio Russo che da martedì preparerà con attenzione e cura di ogni dettaglio, la gara contro il Castel San Giorgio per garantirsi la permanenza in Eccellenza per il 6° anno di fila.

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