Mariglianese – Massa Lubrense 0-0 | L’analisi della gara

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mariglianese massa
Al Comunale di Brusciano il Massa Lubrense conquista il 10° risultato utile nelle ultime 11 gare, ma stavolta si tratta di un punto amaro che complica in maniera quasi definitiva la marcia per la salvezza. Il Valdiano attraversa infatti una crisi senza fine, e la 4° sconfitta nelle ultime 5 gare giunge nello scontro diretto contro il Castel San Giorgio che riesce a far bottino pieno in uno stadio che fino a qualche mese fa era un fortino quasi inespugnabile per qualsiasi avversario. Squitieri regala alla compagine di mister Del Sorbo 3 punti vitali che permettono l’aggancio al Massa Lubrense e la possibilità di dipendere soltanto da sé stessi. Il Castel San Giorgio ha infatti vinto entrambi gli scontri diretti (2-1 e 2-1) contro i nerazzurri per cui un eventuale arrivo a pari punti premierebbe i salernitani che giocherebbero il play-out tra le mura amiche. C’è poi da aggiungere che l’ultimo turno di campionato è sulla carta favorevole al Castel San Giorgio. La squadra costiera, infatti, ospiterà al Cerulli il San Tommaso in una sfida che si preannuncia aspra e combattuta. Gli irpini occupano al momento il 12° posto, a pari punti con la Scafatese 1922 ma in svantaggio per gli scontri diretti (0-2 e 1-1), e se il campionato finisse oggi disputerebbe la gara secca per la permanenza in categoria al Roca contro il Valdiano. Ma tutto è ancora aperto e gli scenari sono mutevoli e possono scombussolare tutto da un momento all’altro. La squadra di Citarelli sarà infatti impegnata sul campo del Fc Sorrento, che spera fino all’ultimo di poter approfittare di una sconfitta del Città di Nocera contro il San Vito Positano per conquistare l’accesso alla serie D evitando la fase post-season. Se la Scafatese 1922 dovesse perdere, il San Tommaso sarebbe fuori dai play-out anche con un pari. Ma c’è anche un’altra ipotesi, seppur poco realistica da considerare. Se la Scafatese 1922 dovesse far bottino pieno allo Stadio Italia (magari a causa di brutte notizie provenienti da Positano)  il San Tommaso sarebbe salvo direttamente in caso di vittoria e contemporanea sconfitta del Valdiano a Sant’Antonio Abate, in quanto i punti di distacco tra dodicesima e quindicesima sarebbero undici. Tanti gli intrecci che potranno essere dettati da innumerevoli fattori, ma è indubbio che il San Tommaso non potrà fare calcoli e verrà al Cerulli a giocare la propria partita. Va letta in questo senso la scelta a inizio ripresa, sullo 0-4, di sostituire il diffidato Carnicelli per evitare rischi in vista della vera finale che si disputerà a Massa Lubrense.
Un’altra ipotesi, seppur meno realistica, potrebbe vedere Massa Lubrense, Castel San Giorgio e Valdiano chiudere appaiate a quota 27 punti. Ciò si verificherebbe in caso di successo del Valdiano sul campo del Sant’Antonio Abate e di contemporanei risultati di parità provenienti da Massa Lubrense e Castel San Giorgio. In questo caso il regolamento prevede il ricorso alla classifica avulsa, che vede la squadra guidata da Del Sorbo nettamente in vantaggio con 12 punti rispetto ai 3 di Massa Lubrense e Valdiano, con i nerazzurri che a parità anche di differenza reti negli scontri diretti (-2) sarebbero in vantaggio sul  Valdiano per la miglior differenza reti generale (-14 contro -24) per cui il play-out vedrebbe anche in questo caso il Massa Lubrense impegnato sul terreno del Castel San Giorgio.
La squadra di Giulio Russo per disputare il play-out al Cerulli deve assolutamente vincere e sperare che il Castel San Giorgio faccia un passo falso. Nel calcio tutto può accadere anche se la squadra di Del Sorbo attraversa un buon momento, ha conquistato 4 punti nelle ultime 2 gare ed all’ultima giornata affronterà nel proprio impianto il Faiano. La squadra allenata da Turco è già aritmeticamente salva e non fa punti in trasferta dal 13 febbraio al Cerulli, quando anche a causa di un arbitraggio alquanto discutibile riuscì a strappare un 1-1 con il vantaggio iniziale dei biancoverdi viziato da un netto fallo di Di Giacomo su Di Donna. Le statistiche sono però fatte per essere smentite e già si preannuncia una giornata al cardiopalma, con tutti gli occhi puntati su telefoni e tablet per conoscere in tempo reale notizie provenienti dagli altri campi.
Tornando a Brusciano, il Massa deve mangiarsi le mani per un atteggiamento troppo molle e timoroso che ha regalato alla Mariglianese tutto il primo tempo. Baricentro basso, poca cattiveria, rinuncia quasi totale a giocare il pallone e quasi assoluta assenza di pressione sul faro del gioco vesuviano (Andres) hanno fatto sì che la compagine di Papa prendesse inaspettatamente il sopravvento sul piano del possesso palla e delle creazione di gioco. Pur senza mai rischiare grazie a Di Donna ed Esposito che come al solito giganteggiano al centro della difesa, il Massa non riesce a ripartire con il fraseggio e non dà la sensazione di dover assolutamente conquistare l’intera posta in palio per assicurarsi il play-out al Cerulli. Un inaspettato passo indietro sul piano della personalità, a cui bisogna assolutamente correre ai ripari per non rischiare di incorrere in brutte sorprese.
Consueto 4-3-3 di partenza per Giulio Russo, che cambia qualcosa rispetto al 2-2 di Palma Campania. Il rientrante Buonomo prende il posto di Apreda sulla corsia destra, Breglia va sul lato opposto con Esposito che torna al centro della difesa con Di Donna. Altieri play davanti alla difesa con Gargiulo e Vinaccia mezzali. In avanti Maggino al centro dell’attacco con Ambrosio e Marino larghi sulle fasce. In avvio la prima occasione è di marca nerazzurra. Punizione dalla destra di Altieri, sponda di Di Donna e conclusione di Vinaccia con la sfera che si perde sul fondo. Ma è soltanto un lampo e col passare del tempo è la Mariglianese a prendere in mano le redini del gioco, pur senza impensierire più di tanto Stinga. Ci prova Antignani dalla lunga distanza ma senza esito. Quindi Forino, sugli sviluppi di una punizione battuta da Andres, calcia al lato. Intorno alla mezz’ora si fa vedere per la prima volta anche Sacco, capocannoniere della Mariglianese a quota 7 reti, che fa partire un tiro a giro che si perde largo alla sinistra di Stinga. Quindi prima De Biase, poi Forino, provano a sbloccare il match con un’incornata ma senza trovare lo specchio della porta. Al 45’ Vinaccia è costretto a uscire per infortunio sostituito da Volpe ed il Massa passa al 4-4-2 con Volpe e Ambrosio sulle corsie e Marino che va ad agire al fianco di Maggino. Proprio Volpe, appena entrato, serve Breglia che regala un pallone d’oro a Maggino, anticipato di un soffio dalla chiusura di Biancardi. Poco dopo l’episodio che potrebbe dare la svolta al match. Loreto ha la peggio in uno scontro di gioco a centro area, per l’arbitro rientra tutto nella norma e reagisce alle proteste veementi del terzino sventolandogli in faccio il rosso diretto per  frasi irriguardose.
Il mister vesuviano Papa è costretto a fare di necessità virtù spostando Andres sull’out destro e proponendo un 4-4-1 con tanta attenzione a non scoprirsi. Breglia, dai 20 metri, prova a pescare il jolly ma la sua conclusione si perde di un soffio larga alla sinistra di Varone. Poco dopo Ambrosio prova a sorpendere l’estremo difensore con un tiro a giro ma la conclusione è centrale e non crea problemi a Varone. Entra Romano per De Biase con l’idea di dar più peso e forza fisica in avanti, ma è il Massa a continuare a produrre occasioni ed al 65’ giunge quella più ghiotta. Volpe batte un corner dalla sinistra dando una bella palla in diagonale all’accorrente Breglia: sulla conclusione del terzino interviene Cannavale che devia la traiettoria per ingannare Varone, ma il pallone si perde alto sopra la traversa. All’ 85’ Cannavale, di testa, interviene su cross dalla destra di Cacace ma la palla finisce larga. Nel finale ancora Cacace sbuca sulla sinistra anticipando l’uscita di Varone su lancio dalla destra di Altieri: ottimo il tempo di inserimento ma la sfera si allunga e termina sul fondo. Quindi è ancora Breglia a servire un bel pallone per lo stesso Cacace, ma la sfera è contrata da un difensore vesuviano.
Finisce quindi con l’undicesimo match terminato mantenendo la porta inviolata a conferma di una solidità difensiva impressionante, ma urge migliorare sul piano della cattiveria sotto porta fondamentale per venire a capo di partite bloccate e messe volutamente sul piano dello scontro e della rissa. Il Massa ha dimostrato di poter giocarsela alla pari e far risultato contro le squadre più forti del girone e dovrà quindi soltanto limare qualche piccolo dettaglio sul piano dell’approccio e della mentalità vincente per poter festeggiare da qui a qualche settimana l’importante traguardo della salvezza.

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error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!