Mariglianese – Massa Lubrense 0-0 | Giulio Russo: “Squadra molle e anarchica. Bisogna cambiare registro o non si va da nessuna parte”

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russo

È un Giulio Russo fuori di sé quello che si presenta in sala stampa per commentare il pareggio a reti bianche del suo Massa Lubrense sul campo della Mariglianese. Poca cattiveria, ma soprattutto un atteggiamento anarchico che non è andato giù al mister costiero. Un passo falso che complica tutto in chiave play-out, con i nerazzurri che non dipendono più da sé stessi per disputare il play-out tra le mura amiche del Cerulli.

Ci si aspettava un primo tempo diverso, ma la squadra ha invece mostrato un approccio inaspettatamente timoroso. La Mariglianese ha mantenuto per larghi tratti il pallino del gioco a causa soprattutto dell’eccessiva libertà concessa ad Andres di ricevere palla e smistarla verso i compagni. Possesso palla tuttavia sterile, che non ha prodotto grosse occasioni da gol.

“Pur non avendo corso alcun tipo di pericolo, il problema è che non siamo entrati in campo con quella cattiveria propria di chi ha l’obbligo di conquistare i 3 punti. Ci siamo trovati di fronte una squadra molto organizzata, che non si è disunita neanche quando è rimasta in 10 per tutto il secondo tempo. C’è stata una ricerca esasperata delle palle lunghe, piuttosto che cercare spazi attraverso il giro palla. Inoltre abbiamo commesso l’errore di fare il gioco della Mariglianese, che ha messo subito la gara sul piano della rissa. Ora non ci resta che pensare alla prossima gara contro il San Tommaso, al termine della quale tireremo tutte le somme”.

Anche nel secondo tempo, nonostante la superiorità numerica, la squadra ormai passata al 4-4-2 ha creato ben poco. Poco movimento senza palla, poche sovrapposizioni. A cosa imputi tale atteggiamento?

“Avevo chiesto ai ragazzi di far girare la palla in maniera veloce per cercare lo spazio in cui andare a infilarci. Era impossibile creare occasioni da gol buttando la palla avanti e andando così a scontrarci con una difesa a 4 i cui 2 centrali avevano fisicità e sulle palle alte erano quasi insuperabile. Sono molto arrabbiato con la squadra perché ha fatto di testa propria senza ascoltare le mie indicazioni, per cui alla ripresa mi sentiranno”.  

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Si è vista una ricerca esasperata delle palle lunghe a scavalcare il centrocampo, piuttosto che puntare sul gioco palla a terra che poteva creare maggiori situazioni pericolose. Un atteggiamento dovuto a un calo fisico o c’è dell’altro?

“È stata una scelta dettata esclusivamente dall’anarchia di questa squadra. In settimana lavoriamo tanto affinché si faccia giro palla e si giochi palla a terra, per poi entrare a far male quando si crea lo spazio. Invece i ragazzi sono partiti facendo questi lanci lunghi, per poi continuare a fare la stessa cosa anche in superiorità numerica, agevolando di fatto i nostri avversari. La partita si era incanalata nei binari giusti e purtroppo a causa di questa forma di anarchia abbiamo sprecato una grande occasione”.

Nei minuti finali hai schierato Di Donna nell’insolito ruolo di centravanti per trovare il guizzo vincente sfruttando le sue doti in elevazione. Ma neanche questa soluzione estrema è servita a far bottino pieno.

“Non c’è stata cattiveria, sembrava una partita di fine stagione con l’obiettivo già tranquillamente raggiunto. Nessuno attaccava neanche le spizzate di testa sulle palle alte. Con questo spirito non si va nessuna parte, non è normale che la squadra venga a Brusciano a giocare in questo modo”.

Un pari che complica maledettamente la corsa play-out. La vittoria del Castel San Giorgio permette alla squadra salernitana di raggiungere in classifica il Massa Lubrense, ma con il vantaggio degli scontri diretti. Ad oggi il play-out si giocherebbe in trasferta.

“È normale che si complichi tutto. Avevamo tutto nelle nostre mani, ma abbiamo deciso di complicarci inspiegabilmente la vita. Confidiamo nella sorte anche se sarà molto difficile. Non ci resta che preparare la gara contro il San Tommaso, per poi vedere  ciò che ci aspetta al play-out”.

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