Fc Sorrento: La luce nel tunnel verso la D si affievolisce

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Non basta la rete del pari di Scognamiglio al Fc Sorrento (foto Penna)

Non basta la rete del pari di Scognamiglio al Fc Sorrento (foto Penna)

Perde imbattibilità e testa della classifica il Football Club Sorrento all’Allegretto di Montesarchio.
Un 2-1 poco discutibile, deciso dagli episodi con buon ritmo ed emozioni ridotte al lumicino.
Il copione nella trasferta sannitica è simile alla spedizione romana. Le forche restano tali, i bianco azzurri di Pasquale Ferraro ringraziano un tocco di Scognamiglio che rende vano il tuffo di Santaniello nel finale e possono mettere in vetrina lo scalpo dei rossoneri.
È una sconfitta figlia di una sveglia tardiva. Una sveglia che squilla solo dopo uno spavento targato Befi.
Il format esterno recita lo sparito classico: stallo mentale nei primi 10 minuti. Dagli undici metri il dieci sannita spiazza Santaniello e si rifà dell’errore precedente. Catani giudica da massima punizione un tocco di Serrapica col braccio.
L’angolo delle corde nelle quali il Montesarchio prova a spingere i costieri si allontana sempre di più, perché Scarpa e soci aumentano ritmo e volume delle giocate.
Il miss match va in scena sulla sinistra dove Gargiulo sfonda su Liguoro in più circostanze, ma pecca in precisione.
Fatto il pari con Scognamiglio su azione d’angolo, il Fc Sorrento cala le proprie armate nella metà campo sannitica.
Gli spazi ci sono, manca il guizzo di genio che potrebbe far pendere la bilancia in favore dei rossoneri. Scarpa è in riserva, Vitale ai box e Del Sorbo lento e macchinoso.
La scelta di Pasquale Ferrraro di rimpolpare la mediana mettere Agata tra le linee paga in termini di spazi, più serrati rispetto all’andata, e consente alla difesa la copertura di Marruggi a fare da flangiflutti.
L’assalto ai sedici metri di Campanico c’è, ma risulta nevrotico e frenetico. Lo sviluppo in orizzontale è lento, quello in verticale impacciato.
Il Montesarchio serra le fila, prova a focalizzare i palloni su Liccardi in uscita. Il bomber di casa lavora con certosina scaltrezza, ma di tenere la sfera alta non se ne parla.
Quando la lancetta delle energie volge in picchiata verso la riserva, l’urgenza dei cambi porta Giovanni Ferraro ad osare. 4-2-4, tutti miss match, ma la soluzione: lancio dell’ave Maria non paga.
Servirebbero corazzieri e non il solo Del Sorbo a impensierire Campanico in uscita. Le sporadiche spizzate favoriscono i quattro in linea, perché il resto dei rossoneri è lontano anni luce dallo spiraglio di luce giusta.
Un tunnel con una fioca luce quella contro il Montesarchio. Una luce che troverebbe Del Sorbo ad un amen dalla fine, ma l’attaccante spara su Campanico. Alla fine del tunnel, però, Agata trova la legge del gol, un’anca di Scognamiglio e fa esultare l’Allegretto.

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