FC Sorrento, lo schiaffo del Massa può essere la svolta della stagione

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_DSC4760“Questo pari deve servirci a comprendere come sarà difficile vincere questo campionato”. Il commento a caldo di Giovanni Ferraro nel post partita tra Football Club Sorrento e Massa Lubrense è la miglior istantanea possibile per archiviare in fretta ma con la giusta lezione il derby della penisola sorrentina. Uno 0-0 che lascia inevitabilmente l’amaro in bocca in tutto l’ambiente rossonero, a partire dalla dirigenza per finire ai tifosi, tra i quali nemmeno il più pessimista avrebbe potuto pensare che la finora perfetta macchina da guerra rossonera avesse potuto incepparsi tra le mura amiche contro una squadra che staziona stabilmente in zona play – out da inizio campionato.

Al contrario delle aspettative, invece, la più classica delle giornate no collettive ha colpito inesorabilmente la formazione sorrentina, facendo ripiombare improvvisamente sulla terraferma quella che, per lunghi tratti, è apparsa una squadra di marziani, le cui precedenti performances casalinghe facevano pronosticare un percorso netto e senza ostacoli sicuramente tra le mura amiche dello stadio “Italia”, se non anche nelle apparizioni esterne. La scarsa vena sotto porta di Vitale, unita ad uno Scarpa abulico e ad un Del Sorbo sovrastato dalle abilità aeree di Esposito e dell’ex Di Donna, rappresentano, insieme, quell’eccezione che solitamente fa la regola, ovvero quella di un attacco da favola che, in condizioni di regolarità, non avrebbe faticato nemmeno una delle proverbiali sette camicie per trovare il varco giusto nella pur solida difesa nerazzurra. Eppure, lo scivolone è arrivato. Fisiologico, forse. Evitabile, sicuramente. Come quello che ha paralizzato anche la linea mediana, con un Serrapica irriconoscibile in fase d’impostazione, un De Rosa impreciso ed incostante negli inserimenti ed un Esposito palesemente in difficoltà a contenere il centrocampo di corsa scelto da Giulio Russo.

In tutto, sei elementi su undici completamente fuori fase. Mezza squadra galleggiante nella mediocrità, che ha vissuto sulla propria pelle uno dei proverbiali assunti dei campionati minori campani e non: nel girone di ritorno c’è da battagliare dovunque. Soprattutto se l’avversario in questione, come il Massa, insegue con impegno e dedizione un play – out da disputare tra le mura amiche. Asserzione forse inconsciamente dimenticata da molti dei protagonisti in campo e che è risultata fatale ai fini del pareggio.

Errori così, peraltro già commessi nella sfida di Palma Campania sotto la guida di Mario Turi, rappresentano l’unico, vero, ostacolo alla corsa verso la D. Ed in tal senso, il mezzo schiaffo subito dal Massa Lubrense può solo far bene alla truppa rossonera, chiamata nuovamente, da qui alla fine del campionato, a dimostrare, dentro e fuori alle mura amiche, di meritare la leadership del girone e la conseguente promozione nel massimo campionato dilettantistico regionale. Stavolta, però, con una certezza: per svariati motivi, nessuno, fino all’ultima giornata ed anche ad obiettivi acquisiti, regalerà nulla. Ed il raggiungimento dell’obiettivo passa solo dal nuovo lancio in orbita della squadra di marziani rossoneri.

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