Castel San Giorgio – Massa Lubrense 2-1 | L’analisi della gara

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Non basta la rete di Marino al Massa

Dal paradiso all’inferno in 270 secondi. Veramente sconcertante e surreale quanto accaduto domenica pomeriggio al Domenico Sessa, con il Massa che si è ritrovato in un lampo dall’estasi di una posizione guadagnata con la concreta possibilità di porsi a un solo punto dal Sant’Antonio Abate in caso di vittoria nello scontro diretto previsto nel prossimo turno, alla profonda angoscia per una sconfitta di cui ancora nessuno riesce a capacitarsi per il modo allucinante in cui è maturata. Dopo il danno anche la beffa dei risultati provenienti dagli altri campi. Se il San Tommaso era stato già sconfitto nell’anticipo del Roca contro il Montesarchio, stessa sorte toccava a S. Antonio Abate e Scafatese 1922, mentre l’Ebolitana fermava il Valdiano sullo 0-0. Penultima contro terzultima, con il Massa che viaggia a Castel San Giorgio sulle ali dell’entusiasmo per la splendida vittoria ottenuta tra le mura amiche contro il Valdiano grazie alla reti di Vitiello e Maggino. Tra i minuti 81 e 83 due imperdonabili ingenuità vanificano il 3° centro stagionale del ’98 Giuseppe Marino e  fan sì che i nerazzurri ritornino a casa a mani vuote, al termine di una partita dominata in lungo e in largo, con  Stinga che scalda i guanti soltanto in un paio di occasioni nel corso della prima frazione di gioco.
Squadra che vince non si cambia e Giulio Russo conferma 10/11 della squadra uscita vincitrice dal match interno contro il Valdiano. Unico cambio forzato, quello di Eduardo Apreda per Buonomo appiedato dal giudice sportivo per recidività in ammonizioni. Il terzino destro classe ’96, pur essendo soltanto alla terza apparizione da titolare dopo Montesarchio e Palmese, ripaga la fiducia concessagli dal mister con una prestazione di grande personalità. Si temeva una partenza a mille dei padroni di casa, per cercare di imporre subito il proprio ritmo alla gara, ma le aspettative del pubblico sangiorgese sono andate subito deluse perché è il Massa a fare la partita fin dal primo giro di lancette. Nei primi 5 minuti i nerazzurri creano già 3 occasioni per sbloccare il match con Vitiello, Maggino e Marino, ma manca potenza e precisione. Dopo un’inzuccata di Maggino ed una conclusione dalla lunga distanza di Altieri, Stinga interviene per la prima volta a deviare in corner un’insidiosa conclusione di Squitieri. Al quarto d’ora l’estremo difensore si supera su E. Starita, e questa sarà la seconda e ultima volta che verrà chiamato in causa durante la gara. Al 20’ Vinaccia recupera di forza un pallone importante al limite dell’area, serve Maggino la cui conclusione termina di poco alta. Quindi è ancora l’ex attaccante del San Tommaso a mancare l’appuntamento con il gol arrivando con i tempi giusti sul secondo palo sugli sviluppi di una punizione di Breglia, senza però riuscire a inquadrare la porta. Al 38’ arriva il meritato vantaggio della squadra costiera. Lungo lancio di Di Donna, respinge un difensore del Castel San Giorgio, Vitiello prolunga di testa per Marino che, dal limite dell’area aggira, un difensore e fa partire un gran tiro a giro che non lascia scampo a Cesarano. Nel secondo tempo la squadra di Del Sorbo prova a spingere sull’acceleratore per riprendere la partita, il Massa arretra il baricentro pur continuando a non rischiare nulla. Anzi, è Marino ad avere la grande chance di raddoppiare centrando il palo su una palla messa perfettamente al centro da Ambrosio al termine di un’inarrestabile progressione lungo l’out destro. I nerazzurri vanno ancora vicino al raddoppio prima con una punizione alta di Breglia, poi con uno stacco imperioso di Esposito su punizione dalla destra di Altieri. All’improvviso, quando tutti ormai pregustavano un felice epilogo, si spegne la luce ed inizia un black-out prolungato. Il Massa perde palla a centrocampo, ripartenza rossoblù con la sfera che finisce tra i piedi di Capuano sul lato corto sinistro dell’area di rigore. L’attaccante fa partire un tiro-cross che balla in area di rigore finendo la propria corsa sul secondo palo alle spalle di Stinga senza che nessuno riesca a intervenire per allontanare la sfera. Dopo una buona occasione capitata sui piedi di Cannavale, che conclude di poco alto dal limite dell’area, arriva il gol del definitivo 2-1 che fa sprofondare il Massa nella più cupa disperazione. Rinvio di un difensore, ribattuta, palla che schizza verso un calciatore del Castel San Giorgio che crossa dalla destra verso il centro dell’area con Esposito che, nel tentativo di anticipare un inserimento a rimorchio, devia alle spalle di Stinga.
Un suicidio in piena regola che deve far però riflettere. La squadra guidata da Giulio Russo ha disputato una grande gara sotto il piano di sviluppo del gioco e di creazione di palle gol, ma dal punto di vista mentale continua a mostrare una fragilità preoccupante. Se in 9 gare sono soltanto 8 le reti subite dal Massa Lubrense, 6 sono giunte nella seconda frazione di gioco di cui ben 4 nell’ultimo quarto d’ora di gioco. Un dato sul quale si lavorarerà sicuramente in settimana per migliorare sul piano di attenzione e concentrazione in vista della gara di sabato pomeriggio contro il S. Antonio Abate in cui l’unico risultato utile sarà la vittoria.

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error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!