Castel San Giorgio – Massa Lubrense 2-1 | Giulio Russo: “Partita allucinante, un suicidio. Bisogna lavorare sulla testa per salvarci”

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  

giulio russo_valdiano
Partita assurda quella tra Castel San Giorgio e Massa Lubrense, con i costieri che fanno harakiri e in 270 secondi buttano al vento una partita in totale controllo per larghissimi tratti. Vittoria che avrebbe proiettato la squadra di Giulio Russo al terzultimo posto, a -4 dal Sant’Antonio Abate a una settimana dallo scontro diretto del “Cerulli”. Tutti favorevoli infatti i risultati delle dirette concorrenti in zona salvezza, con il San Tommaso sconfitto tra le mura amiche dal Montesarchio, così come gli abatesi dal Fc Sorrento. Stesso identico trattamento per la Scafatese 1922 stesa in rimonta nel derby contro l’Us Scafatese, mentre il Valdiano aveva raccolto soltanto un punto a Teggiano al cospetto della terza forza del girone: l’Ebolitana di mister Nastri. Giulio Russo ancora è incredulo e non riesce a digerire l’amaro boccone di un’occasione sprecata.

Partita dai due volti. Partiamo dal primo tempo: si temeva una partenza a razzo del Castel San Giorgio, invece l’approccio dei ragazzi è stato perfetto, con almeno 5/6 nitide palle gol per passare in vantaggio prima della rete di Marino. Un vero peccato non aver chiuso subito la gara.

“Sono esterrefatto, è stata una partita allucinante che abbiamo perso dopo aver dominato dall’inizio alla fine. Faccio fatica a ricordare una parata di Stinga nell’arco dei 90 minuti. Il match era nelle nostre mani, il Castel San Giorgio buttava soltanto palla avanti sbattendo sul nostro muro ed in pochi istanti abbiamo gettato 3 punti già in tasca. Stavamo bene a livello fisico e sul piano di gioco, circolazione del pallone ed occasioni create, i ragazzi hanno fatto una grande gara. Non era scontato, in trasferta ed in uno scontro diretto per la salvezza, avere un predominio totale in ogni aspetto della gara. Martedì parlerò con i miei ragazzi perché è stato principalmente un problema di testa, e dovremo trovare il modo per venir fuori al più presto da questa situazione”.

Nel secondo tempo la squadra ha arretrato un po’ il baricentro. Al di là di tutto, le migliori occasioni della ripresa sono state di marca nerazzurra. Il palo di Marino sull’1-0 e l’occasione di Cannavale sull’1-1. Da alcune ingenuità, con un cross e un’autorete, il match si è incredibilmente ribaltato senza che il Castel Giorgio abbia mai tirato in porta.

“Il baricentro più basso non faceva parte dei nostri piani per affrontare i secondi 45 minuti di gara, ma avevo detto ai ragazzi di restare alti e continuare a mantenere il pallino del gioco perché il match era nelle nostre mani. È stata una cosa automatica perché il Castel San Giorgio ha iniziato a spingere di più, data l’importanza della posta in palio, senza tuttavia creare alcun grattacapo alla nostra retroguardia. Poi, in un attimo, si è spenta incredibilmente la luce. Palla persa a centrocampo, ripartenza, cross dal lato corto sinistro dell’area di rigore ed è gravissimo che la palla attraversi tutta l’area e vada in rete sul secondo palo senza che nessuno intervenga a liberare. Passano un paio di minuti e accade la stessa cosa. Rinvio di un nostro difensore, ribattuta, palla che schizza verso un calciatore del Castel San Giorgio che crossa dalla destra verso il centro dell’area, ed il nostro centrale per anticipare un’eventuale inserimento a rimorchio devia alle spalle di Stinga. Ripeto, è stato allucinante, un vero suicidio. Bisogna stare sul pezzo, attenti e concentrati dal primo all’ultimo secondo di gara altrimenti la salvezza diventa una strada accidentata e irta di ostacoli e complicazioni”.

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!