Sfatato il tabù Cerulli, il mister Russo dedica i 3 punti a Vincenzo Buonomo

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massa valdiano
Pomeriggio di emozioni forti al Cerulli, in una partita che non poteva essere come le altre, in quanto la posta in palio era davvero alta. Contro il Valdiano va in scena un fondamentale scontro salvezza in cui non c’è altra alternativa ai 3 punti, ed i ragazzi interpretano il copione alla perfezione, chiudendo il primo tempo su un meritatissimo doppio vantaggio. In avvio di ripresa gli ospiti accorciano le distanze su calcio di punizione, ma la squadra costiera non si abbatte riversandosi nella metà campo avversaria per cercare il gol della tranquillità, mancato soltanto per un pizzico di superficialità sottoporta. Stinga non corre particolari pericoli e dopo 5 minuti di recupero concessi dal direttore di gara, il Cerulli può finalmente esplodere di gioia. Una prestazione di grande cuore, cattiveria agonistica e voglia di lottare dal primo all’ultimo pallone che ripaga i tanti tifosi accorsi al Cerulli nonostante il maltempo e la prima ondata di gelo che sta colpendo la Campania, regalando loro una gioia strozzata in gola da tanto, troppo tempo. L’impianto di Via Arenaccia, fortino di tante battaglie, era diventato  paradossalmente un tabù da sfatare. In questa stagione soltanto 2 pari e 5 sconfitte con l’ultima vittoria datata addirittura 22 marzo, quando il Massa Lubrense si impose di misura sul Campagna grazie ad un gol di La Monica. I gol di Vitiello e Maggino danno nuova linfa al campionato dei nerazzurri per un girone di ritorno in cui si dovrà correre a ritmo sostenuto per inseguire una salvezza che appare adesso una missione possibile. Il merito di questo cambio di rotta è del comandante Giulio Russo, che sta pian piano inculcando nei ragazzi il suo spirito guerriero e la sua mentalità vincente, forieri di tanti successi da calciatore. La squadra ha una precisa identità di gioco, e l’empatia che si è creata tra il mister e i calciatori può rivelarsi l’arma in più del Massa Lubrense da qui a metà aprile, quando sarà il momento dei verdetti. Giulio Russo può essere quindi più che soddisfatto dell’alchimia fatta di passione, voglia di crescere e di sacrificarsi per la squadra, ed a fine partita ha una dedica speciale: i primi 3 punti al Cerulli vanno tutti a Vincenzo Buonomo, fratello del difensore Danilo scomparso alcuni mesi fa.
Pochi cambi negli undici che il mister nerazzurro decide di schierare in campo conto il Valdiano. Stinga a difesa dei pali, protetto da Buonomo, Esposito, Di Donna e Breglia, che rispetto a Scafati arretra la propria posizione sulla linea dei difensorei sostituendo Siniscalchi. Alteri e capitan Vinaccia confermati nella zona nevralgica del campo supportati da Ambrosio e Vitiello sulle corsie esterne. Marino avanza la propria posizione a supporto di Maggino. Il Massa parte subito a spron battuto creando diverse occasioni da gol già nei primi minuti di gioco. Zaina dopo appena 2 minuti è costretto ad un’uscita provvidenziale per anticipare Maggino imbeccato alla perfezione dal play Altieri, quindi con l’aiuto della traversa evita il peggio su una gran botta di Marino. È soltanto il preludio al gol del vantaggio che giunge poco dopo con Vitiello che, su assist di Breglia, infila Zaina nonostante l’opposizione di Calandriello. 5° centro stagionale per il duttile centrocampista che festeggia come meglio non potrebbe le 25 candeline spente proprio venerdì alla vigilia del match. Poco dopo Giordano salva sulla linea un’imperiosa inzuccata di Maggino su cross dalla destra di Ambrosio. Il Massa preme sull’acceleratore ed è ancora la traversa a negare ad Altieri il gol del raddoppio, che si concretizza al minuto 27. Lungo rinvio di Stinga, sul quale la difesa rossoblù buca l’intervento. Ne approfitta Maggino che si allarga sulla destra per poi far partire un missile a incrociare che s’insacca all’incrocio dei pali alla destra di un incolpevole Zaina. L’attaccante ex San Tommaso riesce così a sbloccarsi realizzando la prima rete in maglia nerazzurra. Maggino sfiora subito il tris al termine di una straordinaria azione in velocità sull’asse Vitiello-Marino, che la punta finalizza con un tiro a giro che si perde di poco largo. Quindi ancora Marino, e poi Ambrosio provano a mettere il punto esclamativo sul match, ma Zaina è attento non lasciandosi sorprendere. Il Valdiano si fa vivo soltanto nei minuti finali della prima frazione, facendo correre un bel brivido ai supporters massesi. Su punizione dalla sinistra di Salvitelli, Giordano sbuca alle spalle della difesa e conclude fuori. La ripresa si apre con una gran sventola di Breglia dai 30 metri che impegna Zaina alla parata a terra, ma è il Valdiano a trovare in maniera inattesa il gol che accorcia le distanze. Punizione dal limite, si incarica della battuta Spinelli e conclusione all’incrocio sul quale Stinga non può arrivare. Il Massa non si abbatte, sempre più convinto nei propri mezzi e costringe subito Zaina agli straordinari con Esposito manca di un soffio il 3-1 su torre di Cannavale da calcio piazzato di Altieri. Quindi ancora Cannavale (subentrato ad Ambrosio) e Marino provano senza esito a chiudere il match, mentre Spinelli scalda i guanti a Stinga arrivando a rimorchio su assist dalla destra di Costanzo. L’occasione più ghiotta è ancora di marca nerazzurra, quando Breglia al termine di un’inarrestabile progressione lungo l’out mancino mette al centro un pallone d’oro per Arcobelli, che manca per una questione di centimetri l’appuntamento con il gol. Al triplice fischio finale il Massa festeggia un successo che vale doppio, in quanto rilancia prepotentemente le proprie ambizioni in chiave salvezza, con il calendario che vede i costieri affrontare Castel San Giorgio e Sant’Antonio Abate nelle prossime 2 gare, sfide fondamentali per recuperare punti e posizioni in classifica contro due rivali dirette.

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