Verso Massa Lubrense – Valdiano | Giulio Russo: “Con coraggio e cuore faremo nostra la gara”

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Il Massa Lubrense ha chiuso il girone di andata a quota 6 punti: una miseria se ciò si rapporta al valore della rosa nerazzurra, ma tante problematiche hanno imperversato nella prima parte di stagione impedendo alla squadra costiera di esprimersi al meglio. Giulio Russo è pero riuscito in breve tempo a trovare la quadratura del cerchio ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Sotto la sua gestione il Massa ha conquistato 6 punti in 7 gare, pur avendo incontrato ben 3 delle prime 6 in classifica. La difesa è diventata il valore aggiunto con ben 4 incontri chiusi senza incassare alcuna rete. La prima domenica del 2016 ha coinciso con la prima giornata del girone di ritorno, ovvero l’inizio di un nuovo campionato per il Massa Lubrense che dovrà compiere una grande rincorsa per uscire dalla zona play-out. Il mese di gennaio propone 3 scontri diretti contro Valdiano, Castel San Giorgio e Sant’Antonio Abate e il numero di punti raccolti permetterà di comprendere la vera dimensione della compagine costiera in questo campionato.

Dopo i 5 gol rifilati al Gragnano, altri 5 segnati al malcapitato Vico Equense in amichevole. Sabato, al Cerulli, arriva il Valdiano e sarà fondamentale trasportare tale cattiveria agonistica anche in campionato per una partita da vincere a tutti i costi in chiave salvezza.

“Io penso che i ragazzi mettano concentrazione e furore agonistico in qualsiasi gara. In campionato, però, tutto è più difficile perché la classifica ci vede in difficoltà , la tensione sale ed il pallone diventa inevitabilmente più pesante. In amichevole il risultato conta poco, giochi con la testa sgombra e le cose riescono meglio. L’assoluta necessità di far punti provoca un’eccessiva frenesia che ci rende poco lucidi al momento di concretizzare la tante potenziali occasioni che creiamo nel corso della gara. Parlo sempre con i ragazzi e sono certo che danno sempre il 100%. Purtroppo in questa fase del campionato ciò non basta. Bisogna avere coraggio, cuore, e dare ancora qualcosa in più”.

Probabile che il Valdiano verrà a Massa a fare le barricate, per cui bisognerà essere pazienti e aspettare  il momento opportuno per colpire.

“Il Valdiano è una buona squadra, che domenica scorsa ha creato più di un grattacapo anche al Fc Sorrento. Credo che scenderanno in campo per strappare almeno un punto, ma noi siamo consapevoli che da domani in poi il Cerulli dovrà essere un fattore, per cui siamo pronti a lottare come iene assatanate su ogni singolo pallone per portare a casa i 3 punti. Atteggiamento che dovremo ripetere in ogni gara se vogliamo giocarci le nostre chance di mantenere la categoria”.

Anche i numeri sembrano essere dalla nostra parte. Per il Valdiano soltanto 1 vittoria in trasferta su 7 gare disputate, per cui domani potrà davvero essere il momento della svolta. A Scafati è iniziato un nuovo campionato per il Massa Lubrense. Nel girone di ritorno si dovrà correre il triplo, poi a metà aprile si tireranno le somme.

“Il Valdiano è una squadra che lontano da Teggiano sta facendo molta fatica. Allo stesso modo, neanche noi possiamo vantare numeri importanti. Dobbiamo concentrarci sul nostro campionato e soprattutto iniziare a vincere nel nostro stadio che dovrà diventare un fortino inespugnabile per qualsiasi squadra e portarci in dote il maggior numero di punti possibile per conquistare l’obiettivo che ci siamo prefissati: la permanenza in questa categoria”.

Il presidente, in un’intervista rilasciata ieri, ha dichiarato di augurarsi un contributo di Giulio Russo anche da calciatore negli ultimi mesi della stagione. Credi sia qualcosa di percorribile o resterà solo una suggestione?

“In questo momento penso soltanto ad allenare, professione nuova alla quale mi sto dedicando con il massimo impegno. Poi, vedremo. Se a fine stagione fossimo costretti a disputare i play-out e la squadra avesse bisogno del mio contributo, compatibilmente con le risposte che la gamba potrà darmi, non escludo questa possibilità. D’altra parte, non ti nascondo che sto fremendo perché questo è il primo anno che sto fuori, seppur relativamente perché a bordo campo il richiamo del pallone e del rettangolo verde è troppo forte. L’adrenalina sale e, avendo giocato per 30 anni, pagherei per poter lottare in campo e dare una mano ai miei ragazzi. Adesso, però, penso soltanto a trasmettere la mia fame di vittoria, la mia cattiveria agonistica ed il mio modo di concepire il calcio. Ci sto riuscendo, e sono certo che se i ragazzi riusciranno ad assimilare i miei insegnamenti al 100%, sono sufficientemente forti ed attrezzati da non aver bisogno del contributo del loro mister in qualità di calciatore”.   

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