Verso Scafatese 1922 – Massa Lubrense | Pasquale Formisano: “La duttilità tattica, arma principale di mister Citarelli”

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formisanoInizia il girone di ritorno, e la prima di 15 finali vede il Massa Lubrense affrontare la Scafatese 1922, guidata da quel Mimmo Citarelli che da calciatore ha vestito per 2 stagioni la maglia del Sorrento a metà degli anni Ottanta. I canarini avevano iniziato la stagione con l’obiettivo di conquistare i play-off, ma i risultati non sono arrivati e la squadra, al giro di boa del campionato, si trova appaiata con il San Tommaso a quota 19 in piena lotta per la salvezza. A fine ottobre il cambio tecnico con Citarelli che subentra a Macera ed arriva subito una serie di 3 vittorie consecutive, prima di un nuovo momento di difficoltà che vede i canarini arrivare alla sfida di domenica reduci da due sconfitte di fila contro S. Antonio Abate e Fc Sorrento prima della sosta. L’addetto stampa della Scafatese 1922, Pasquale Formisano, ci spiega nei dettagli la prima parte di stagione su sponda gialloblù.

La Scafatese 1922 partiva con ambizioni importanti, mentre si ritrova all’inizio del girone di ritorno con 3 punti di vantaggio sulla zona play-out. Cos’è successo?

“Non c’è una ragione in particolare ma piuttosto è questione di come si sviluppano certe annate. L’anno scorso, ad esempio, la Scafatese era riuscita a vincere diverse partite nei minuti di recupero, tirandosi fuori da situazioni complicate grazie alle giocate del capitano Angelo Teta. In questa stagione, invece, forse per una strana legge del contrappasso ci sta girando tutto male. Ciò non deve suonare ad alibi, ma la Scafatese soprattutto in avvio di stagione è stata davvero molto sfortunata. Nella gestione Macera la Scafatese ha sofferto 4 sconfitte, tutte di misura, e con ben 6 legni al proprio attivo. Con Citarelli la squadra ha mostrato segni di ripresa, pur dovendo continuare a lottare con la sfortuna che sembra ormai perseguitarci. Ripenso ad esempio alla Coppa Italia, dove la Scafatese non ha mai perso una partita, segnando 12 gol ed incassandone uno soltanto. Paradossalmente proprio l’unico gol al passivo ha sancito la nostra eliminazione nei quarti di finale a vantaggio del Città di Nocera per la regola dei gol in trasferta”.

Da Macera a Citarelli qual è stata l’evoluzione dei canarini?

“Con Giovanni Macera abbiamo visto una Scafatese sempre votata all’attacco, che era solita esprimersi con un 4-3-3 dal gioco frizzante e spettacolare. Il mister ex Vico Equense, sfortuna a parte, ha però l’alibi di aver affrontato nelle prime giornate di campionato Us Scafatese, San Vito Positano e Città di Nocera: ossia quasi tutte le big del girone. La peculiarità di Citarelli è invece la spiccata duttilità tattica. La sua Scafatese, infatti, è scesa in campo con diversi moduli: dal 4-3-3 al 4-2-3-1 fino al 4-4-2 e nelle prime gare il cambio tecnico ha generato una voglia di reazione da parte dei ragazzi ai risultati negativi che stavano arrivando”.

Le partenze dei “big” quali Saurino, Di Ruocco e Gallo su tutti è stata figlia dei risultati o di un semplice ridimensionamento degli obiettivi?

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“Su queste partenze pesa sicuramente una sorta di ridimensionamento, e soprattutto l’eliminazione dalla Coppa Italia che poteva essere un traguardo importante da raggiungere. Inoltre punterei il dito anche sulle storture di un regolamento che, se avesse previsto play-off certi tra le squadre che concluderanno il campionato dalla seconda alla quinta posizione, avrebbero spinto senz’altro tutte le compagini a continuare la stagione lungo gli stessi binari per raggiungere gli obiettivi prefissati. Per come sta evolvendo il campionato, c’è infatti il rischio che il distacco tra seconda e terza classificata sia superiore ai 10 punti, con la conseguenza che il play-off non avrebbero luogo  . Alcuni addii sono frutto anche del fatto che la stagione della Scafatese non ha più nulla da dire, se non il raggiungimento della salvezza che non credo sarà un problema. Voglio però sottolineare che le partenze di Saurino e Di Ruocco sono state ben rimpiazzate dagli acquisti di Martone e Pelagione”.

 

Out l’under Vicinanza per squalifica, chi è il più papabile per sostituirlo e quale credi possa essere la probabile formazione che affronterà il Massa?

“Il mister Citarelli è in grado di cucire sugli uomini a disposizione il modulo più adatto, per cui è difficilissimo azzardare un’ipotesi. Bisognerà capire dove giocheranno gli under con il tecnico che potrebbe anche optare per una difesa tutta over con Perone a centrocampo e Formisano in attacco. Si tratta però di una delle tante possibili opzioni, con le ultime riserve che saranno sciolte soltanto domani mattina”.

Hai visto sia Fc Sorrento che Città di Nocera. Quale, a tuo parere, la più seria candidata alla vittoria del campionato?

“Abbiamo affrontato 3 volte il Città di Nocera tra campionato e Coppa Italia e solo una volta il Fc Sorrento. Ritengo che entrambe le squadre siano delle corazzate e si giocheranno il primato fino alla fine. In campionato la Scafatese ha perso con entrambe subendo il medesimo score (1-3), mentre in Coppa ha giocato a testa alta contro i molossi, giocando alla pari ed uscendo dalla competizione dopo due match terminati in parità, 1-1 al Comunale e 0-0 al San Francesco”.

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