Massa Lubrense: |Si chiude il 2015, le parole e gli auguri del mister Giulio Russo

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giulio

Qualcosa è finalmente cambiato in casa Massa Lubrense ed i numeri sono tutti dalla parte di Giulio Russo, che in poco più di un mese è riuscito a rivoltare la squadra come un calzino. 5 punti nelle ultime 6 gare con una media di 0,83 a partita ed ultimo posto abbandonato dopo il roboante 0-4 sul terreno di gioco del Sorrento Calcio nello scontro diretto disputatosi il 6 dicembre. Ma ciò che balza subito agli occhi è una difesa attenta ed ordinata con Alessandro Stinga che è riuscito a mantenere la propria porta inviolata per 3 gare ed un’imbattibilità complessiva che ha raggiunto il record di 321 minuti tra il gol di Scibilia incassato dal ’96 Iaccarino a Nocera e quello di Oladapo che ha superato Stinga al minuto 11 del match contro il San Tommaso. Appena i nerazzurri riusciranno a concretizzare le tante occasioni create in zona gol le prospettive cambieranno ed è proprio ciò che si aspetta il mister costiero Giulio Russo, atteso da un inizio di 2016 molto complesso. Dopo la trasferta del 10 gennaio a Scafati contro la compagine guidata da Citarelli, ci saranno tre scontri diretti contro Valdiano, Castel San Giorgio e Sant’Antonio Abate che potrebbero permettere ai nerazzurri di accorciare notevolmente le distanza dalla zona play-out.


Siamo a fine anno, ed al giro di boa del campionato si può trarre un primo bilancio del campionato. 5 punti ottenuti in 6 gare, con una media di quasi 1 punto a partita. Meglio rispetto al ruolino di marcia iniziale, anche se già dal 10 gennaio sarà fondamentale accelerare.

“Se giri a 6 punti è normale che diventa di fondamentale importanza cambiare marcia. C’è un po’ di rammarico perché, a causa di alcune nostre disattenzioni, abbiamo lasciato per strada almeno 3/4 punti che avrebbero potuto dare un altro volto alla nostra classifica”

Hai affrontato 2 delle prime 3 della classe, oltre a Sorrento, Palmese, Mariglianese e San Tommaso. Solidità difensiva con sole 5 reti incassate e ben 3 gare consecutive mantenendo la porta inviolata prima della rete di Oladapo. Su cosa hai lavorato per un miglioramento così radicale in poco tempo?

“Non credo di aver fatto nulla di trascendentale, se non parlare con i ragazzi e lavorare più sull’aspetto mentale che fisico, cercando di far crescere in loro un’autostima che era inizialmente prossima allo zero. Poi valuto il materiale a mia disposizione e cerco di schierare ogni domenica la miglior formazione possibile. I ragazzi mi seguono, i risultati stanno arrivando e credo che il momento della svolta sia stato proprio aver ritrovato una difesa bunker. Il primo obiettivo resta non prendere gol, poi dobbiamo lavorare su come concretizzare al meglio le tante occasioni da gol che riusciamo a creare. Nel girone di ritorno però dobbiamo iniziare a far punti pesanti per risalire la china”.

Un piccolo neo, la scarsa capacità di concretizzare le tante occasioni da gol create durante le partite. Soprattutto in casa, dove è fondamentale ottenere i punti in chiave salvezza, la squadra non è ancora andata a segno ed è reduce da due 0-0 consecutivi.

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“Ci manca abitudine, cattiveria negli ultimi metri. Sto cercando di dare ai miei ragazzi gli stessi consigli che davano a me da calciatore, ovvero attaccare di più lo spazio tra portiere e area piccola, perché è davvero un peccato veder passare 5/6 volte la sfera in quella zona di campo senza che nessuno riesca a spingerla in fondo al sacco. Dispiace, in quanto ciò vuol dire che la squadra crea tanto, ma senza concretizzare in reti e di conseguenza punti. I ragazzi stanno migliorando, e già sabato scorso ad Avellino si son visti alcuni progressi. Dobbiamo solo iniziare a far gol, poi cresce la fiducia, l’autostima ed i risultati verranno di conseguenza”

In amichevole a Gragnano la squadra ha fatto una buona partita al cospetto di una squadra di categoria superiore, mostrando già una buona condizione fisica e atletica nonostante le festività natalizie. Al di là in un risultato di prestigio che non porta punti, quali indicazioni hai potuto trarre?

“Al di là dell’amicizia che mi lega all’allenatore Maurizio Coppola, al direttore sportivo Cipriano Coppola e al capitano Savino Martone, ho accettato subito l’invito proprio per mettere la squadra alla prova in una partita tosta contro una compagine di Serie D. La squadra ha risposto bene, ha sofferto poco, mostrando però le solite lacune su cui continueremo a lavorare per limarle. Quando il campo rivela la tua supremazia, questa deve durare per tutto l’arco della gara. Abbiamo giocato in maniera perfetta fino al 2-0, poi abbiam fatto non uno ma due passi indietro, lasciando al Gragnano il pallino del gioco. Noi siamo una squadra che deve stare tranquilla, tenere palla, sviluppare gioco partendo da dietro e creare occasioni da gol anche perché le nostre caratteristiche non ci permettono di difendere e ripartire. Ho avuto buone risposte anche da chi ha avuto finora un minutaggio più esiguo, e questo mi fa piacere perché vuol dire che tutti hanno voglia di ben figurare e di mettermi in difficoltà nelle scelte”.

Quale credi che sia il bottino di punti che dovrà conquistare il Massa nel girone di ritorno e che ritmo dovrà tenere per tirarsi fuori dai pericoli?

“Per metterci al sicuro dovremo conquistare i 3 punti in ogni singola gara del girone di ritorno. Per ora nel mirino c’è solo la Scafatese 1922, poi verrà la gara successiva e così via. Ognuna delle prossime 15 partite sarà per noi una finale e dovremo affrontare ogni avversario come se fosse una partita da dentro o fuori. Dovremo scendere in campo con grinta, determinazione, cattiveria agonistica, lottando su ogni palla come fosse l’ultima disponibile per ottenere la salvezza. Sfruttando queste armi sono certo che manterremo la categoria”.

Il 2016 è ormai alle porte. Un tuo augurio ai tifosi e alla città per il prossimo anno.

“Faccio i più cari auguri alle famiglie dei miei ragazzi, alla dirigenza, a tutti i tifosi del Massa Lubrense e a tutti coloro che ci seguono sia sulla pagina ufficiale che su SportinPenisola. Si chiude un 2015 alquanto bistrattato nonostante la salvezza ottenuta al play-out e speriamo di iniziare un 2016 all’insegna della rinascita di questa squadra, riuscendo a condurre in porto una nave per ora ancora in piena tempesta”.  

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error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!