Gragnano – Massa Lubrense 2-5 | L’analisi della gara

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A distanza di 4 mesi sembra chiudersi il cerchio della grande rinascita per il Massa Lubrense. Era il 26 agosto ed una squadra costiera ancora in costruzione affrontava il Gragnano di Maurizio Coppola, neo-promosso in Serie D e voglioso di ben figurare dopo l’importante partnership firmata con il main sponsor Pasta Garofalo. Si trattava della seconda uscita estiva dopo lo 0-3 incassato a Pomigliano, e la partita non ebbe quasi storia. Dopo 31 minuti i leoni erano già avanti di 3 reti, ed il risultato finale vide i padroni di casa imporsi per 5-1 con l’unica rete messa a segno da Vincenzo Gargiulo sul finire della prima frazione di gioco.
Dopo una prima parte di stagione caratterizzata da un ritmo di marcia lentissimo con 1 solo punto conquistato in 9 gare, il cambio tecnico con l’avvento sulla panchina nerazzurra di Giulio Russo ed un finale di 2015 che ha visto il Massa Lubrense abbandonare l’ultimo posto in classifica e conquistare 5 punti nelle ultime 6 gare fondamentali per ritrovare fiducia in vista di un girone di ritorno aperto a qualsiasi tipo di soluzione.
La fine dell’anno solare vede i costieri affrontare di nuovo il Gragnano, non più a Pimonte bensì nel rinnovato San Michele, sito nel cuore della città della pasta ed inaugurato a inizio novembre per far sì che i leoni tornassero finalmente a casa dopo aver vinto il campionato di Eccellenza da nomadi sui campi di Castellammare di Stabia e Pimonte. Solo 4  i reduci dell’amichevole estiva: Stinga, capitan Vinaccia, Altieri e Volpe. Giulio Russo opta per un 4-4-2 con Buonomo, Siniscalchi, Di Donna e Breglia a difesa dell’estremo difensore Stinga. Altieri e Vinaccia agiscono nella zona nevralgica del campo, coadiuvati sugli esterni da Ambrosio e Volpe con Marino ad agire da seconda punta in supporto di Arcobelli. Il Massa inizia la gara a spron battuto, senza alcun timore reverenziale e pronto a lottare su ogni pallone come fosse l’ultimo della partita. Marino è assoluto protagonista dei primi minuti sfiorando prima il gol dalla distanza, poi andando alla conclusione su preziosa sponda di Arcobelli, ma la difesa gialloblù è attenta e si difende in corner. Dopo 11 minuti la squadra guidata da Giulio Russo è già in vantaggio. Un cross dalla destra, sporcato da un difensore della squadra ospitante, finisce nei radar di Breglia che si coordina e fa partire un tiro di destro che va ad insaccarsi nell’angolino basso alla destra di De Marino. Non male per un mancino naturale come il talentuoso esterno ’93 cresciuto nel settore giovanile del Sorrento. Passano 5 minuti e Breglia entra anche nell’azione del secondo gol, mettendo al centro una gran palla preda di Arcobelli, la cui girata volante non lascia scampo ad un incolpevole De Marino. Dopo un tiro dalla distanza di Altieri ed un’inzuccata di un sempre pimpante Arcobelli su cross di Breglia, sale in cattedra il Gragnano. Dopo una conclusione di Foggia stampatasi sul palo, lo stesso attaccante realizza con l’aiuto del palo un calcio di rigore. Stinga si supera con un volo plastico su una botta di Carfora, ma nulla può pochi istanti più tardi su una conclusione dello stesso attaccante da distanza ravvicinata. Prima che l’arbitro mandi tutti a prendere un tè caldo, Stinga fa in tempo a mettersi ancora in evidenza opponendosi a un diagonale di Foggia.
Nella ripresa Giulio Russo cambia tutto o quasi. A difendere i pali si sistema Iaccarino, ’96 che ha ben figurato nella trasferta di Nocera quando fu chiamato improvvisamente in causa per l’infortunio muscolare patito da Paolo Fiorentino, pronto a tornare in campo nel 2016. Buonomo si sistema al centro della difesa con Di Donna mentre De Stefano ed Apreda E. si accomodano sulle fasce. De Maio dirige il gioco, Vitiello e Gargiulo garantiscono dinamicità e qualità in mediana, affidando a Vanacore e De Simone il compito di spingere sulle corsie. In avanti c’è l’ultimo arrivato in casa nerazzurra, Manuel Cannavale, che ha esordito in campionato domenica scorsa subentrando ad Ambrosio nella trasferta irpina contro il San Tommaso. Pronti via ed il Massa torna avanti. Corner dalla destra di Vitiello, batti e ribatti nell’area piccola, sfera tra i piedi di Di Donna che trova il varco giusto per far secco Salineri. Il 4-2 è di pregevolissima fattura. Ripartenza nerazzurra con Vitiello che allarga il gioco sulla destra per Gargiulo, che premia l’inserimento di Cannavale con un gran cross che l’attaccante classe ’97 sfrutta alla perfezione per inzuccare alle spalle dell’estremo difensore gialloblù. Il Massa gioca a memoria. Cross ancora dall’out destro di Gargiulo, torre di Cannavale per De Simone, che non riesce a superare Salineri calciando debolmente. Al 65’ arriva il meritato gol del 5-2 grazie a Vitiello, che va a segno direttamente da calcio piazzato infilando Salineri sul primo palo. Il Massa controlla agevolmente il match per i restanti minuti di gara, con l’unico brivido corso e subito rientrato grazie a Buonomo che salva di testa su una conclusione pericolosa di Elefante.
Il Massa tornerà ad allenarsi martedì mattina al Cerulli forte di un risultato di prestigio ottenuto contro una squadra di categoria superiore, 10° nel girone I di Serie D con 24 punti dopo 18 gare. Ci sono partite in cui, al di là del risultato finale, si torna al lavoro forti di ritrovate convinzioni che possono rivelarsi perfino più importanti di una vittoria in una mera amichevole sotto l’albero. I nerazzurri hanno mostrato compattezza, intensità ed un gioco a tratti spumeggiante. Per 75 minuti il Massa è riuscito a mettere alle corde una compagine ben attrezzata per mantenere la Serie D, guadagnandosi in un paio di occasioni anche gli applausi dei tifosi gragnanesi presenti sugli spalti. Caratteristiche da mettere immediatamente in campo nelle prime sfide ufficiali del 2016, che vedranno il Massa Lubrense, dopo Scafati, impegnato i 3 scontri diretti contro Valdiano, Castel San Giorgio e S. Antonio Abate. Vincere non sarà solo importante, bensì l’unica cosa a contare davvero.

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error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!