Verso San Tommaso – Massa Lubrense | Franco Del Gaudio: “Non sarà una gara decisiva, ma vincere ci permetterebbe di allontanarci dalla zona play-out”

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Il San Tommaso ha voglia di riscatto, dopo il 4-2 subito sul campo della capolista Fc Sorrento, che ha messo fine ad una striscia positiva di 2 vittorie ed 1 pari nelle precedenti 3 gare contro Valdiano, Castel San Giorgio e Sant’Antonio Abate. Gli irpini al momento sono a +3 sulla zona play-out e vogliono consolidare il proprio vantaggio. Sulla loro strada, però, troveranno un Massa Lubrense famelico che non vorrà farsi sfuggire i 3 punti. Analizziamo la gara con il ds del San Tommaso Franco Del Gaudio.

Dopo il 10° posto ottenuto nella stagione scorsa, anche per quest’anno l’obiettivo del San Tommaso è quello di raggiungere una tranquilla salvezza. Che bilancio può trarre, ad una giornata dalla fine del girone di andata, con un San Tommaso a +3 sulla zona play-out?

“Sicuramente dopo una partenza ad handicap dovuta sia ad un cambio di organico che a un calendario avverso che ci ha visto incontrare subito tutte le squadre di vertice, abbiamo pian piano recuperato terreno. Noi siamo una piccola realtà ed il nostro obiettivo è quello di mantenere la categoria cercando di evitare i play-out”.

Tanti i giovani schierati in campo dal mister Silvestro, sempre più dei 3 imposti dalla Federazione 

“È da più di 5 anni che abbiamo deciso di attuare questa politica e la stiamo portando avanti con buoni risultati. Non potendo sostenere spese folli come in altre realtà del calcio dilettantistico, cerchiamo di sostenerci percorrendo questa strada alternativa”.

La forza del San Tommaso è il proprio stadio, un fortino finora quasi inespugnabile

“Lo stadio “Roca” è sempre stato il nostro punto di forza. Purtroppo ci portiamo dietro questo fardello di non poter disputare le nostre gare di campionato davanti al nostro pubblico. Viviamo una situazione abbastanza ambigua che va avanti dall’inizio dell’anno e sulla quale non abbiamo responsabilità. Ci è stato detto più volte che questi piccoli lavori di finitura sarebbero stati portati a termine quanto prima, ma siamo ormai arrivati alla fine dell’anno solare e lo stadio non è ancora pronto. Sinceramente non credo che la questione possa risolversi a breve con gli intoppi che sono di natura più burocratica che economica”.

Quali sono, più nel dettaglio, i lavori da effettuare per rendere lo stadio agibile?

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“Il discorso è abbastanza complesso. Per quanto riguarda la tribuna ospiti si tratta di una questione di centimetri, in quanto i gradoni sono 3 in meno rispetto a quelli prescritti e credo ci vorrà più tempo e una spesa maggiore. Per quanto riguarda la tribuna coperta restavano invece da ultimare soltanto pochissimi dettagli, ed eravamo fiduciosi che già dalla partita contro il Massa Lubrense avremmo potuto ottenere il nullaosta per l’apertura parziale del settore, seppur con una capienza ridotta da 800 a 200 spettatori . Purtroppo neanche questo è stato possibile ed a questo punto è tutto rimandato al 2016″.

Al di là degli avversari importanti affrontati in trasferta come Fc Sorrento, Città di Nocera, Montesarchio ed Ebolitana tra tutti, come si spiega un così magro bottino lontano da Avellino?

“La differenza è dovuta in modo particolare alla parte iniziale della stagione, quando abbiamo ricostruito la squadra in maniera radicale. Si sa che quando si cambia tanto c’è bisogno poi di tempo per raccogliere i frutti. Il calendario avverso, l’età media bassa hanno poi contribuito affinchè pagassimo dazio nella battute iniziali del torneo. Strada facendo siamo migliorati ed in qualche circostanza abbiam perso anche in maniera immeritata. Ripenso ad esempio alla trasferta di Scafati, dove siamo usciti sconfitti da una gara in cui il migliore in campo è risultato il portiere avversario Capece”.  

Sabato una sfida importante in chiave salvezza. Il San Tommaso veniva da 2 vittorie ed 1 pari prime dello stop di Sorrento. Dall’altra parte una squadra in salute come il Massa Lubrense, che sta risalendo la china grazie a 3 risultati utili consecutivi in cui ha mantenuto anche la porta inviolata. Che partita ti aspetti a livello tattico?

“Dopo l’avvento del mister Giulio Russo, il Massa Lubrense è radicalmente cambiato in termini di gioco e risultati. Non sarà una gara decisiva perché poi ne mancheranno altre 15, ma un’eventuale vittoria ci permetterebbe di staccare ulteriormente la squadra costiera ed assestarci in una zona di classifica più tranquilla, incamerando qualche punto di vantaggio sulla zona play-out. Sarà però solo un punto di partenza, perché sappiamo bene che nel girone di ritorno il campionato cambia radicalmente”.

Il mercato del San Tommaso si è chiuso con gli acquisti di Del Sorbo e Romano, che è andato a rimpiazzare Piscitelli in uscita.

“Riteniamo di poter andare avanti con questo organico perché il rientro di Del Sorbo, che in estate avevamo dato in prestito al Fondi, fa sempre parte di quel progetto relativo ai giovani, in quanto classe 1997. Andando via Maggino proprio a Massa Lubrense, avevamo bisogno di un altro attaccante, e la nostra scelta è caduta su Romano. Quest’ultimo era stato già a un passo dal San Tommaso l’anno scorso, ma poi l’affare saltò per qualche piccolo intoppo. Stavolta si sono invece create le condizioni affichè il calciatore sbarcasse in Irpina ed ha potuto così fare il proprio esordio contro il S. Antonio Abate”.

Qual è la tua opinione sul discorso promozione e quale squadra vedi come principale indiziata alla retrocessione diretta?

“Partendo dalla vetta credo che sarà un campionato avvincente fino alla fine tra Fc Sorrento e Città di Nocera. Quando giocammo contro i molossi eravamo in quel periodo complicato di cui ho parlato prima, per cui trovo difficile riuscire a dare un giudizio. Il Fc Sorrento ha qualche individualità in più in attacco, ma credo che alla fine sarà decisivo lo scontro diretto che si disputerà al “San Francesco”. Per quanto riguarda invece la zona calda della classifica, credo che il Sorrento abbia ben poche chance di mantenere la categoria. Dovrebbe fare un girone di ritorno da play-off, viaggiando a quota 33/34 punti e nonostante la buona volontà dimostrata dai dirigenti sul mercato, non vedo come possano mantenere tale ritmo. Hanno poi cambiato radicalmente, sia a livello logistico  che di uomini, ingaggiando qualche elemento più esperto. Son però andati via gli elementi più rappresentativi come Marano e Albano, e vedo difficile che possano evitare l’ultimo posto”.

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error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!