Il furente Giglio tiene a rapporto la squadra

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Non è andato giù l'atteggiamento dei suoi al coordinatore Giglio

Non è andato giù l’atteggiamento dei suoi al coordinatore Giglio

Si erano lasciati con un “ci vediamo martedì” Franco Giglio ed il gruppo del Football Club Sorrento al Sessa di Castel San Giorgio.
Al coordinatore non era andata giù la prestazione in casa della compagine rossoblu guidata da Del Sorbo. Troppo molle e con poca personalità, la sua squadra si era limitata al compitino per sfangarla e portare a casa tre punti.
Non è bastato il primo piccolo strappo in classifica a placare l’animo del “coordinatore”. Si, perché da quello che trapela il ritorno dell’imprenditore da Castel San Giorgio non è stato sereno.
Una tigre in gabbia al volante della propria auto.
Alla ripresa, martedì pomeriggio, Giglio si è fatto attendere. L’arrivo poco dopo le 16, mentre la squadra stava terminando gli esercizi in palestra.
In campo l’aria serena, ma tesa. I volti dei calciatori concentrati sul prossimo obiettivo e sull’incontro che li attendeva di lì a poco.
Visi tirati che nascondevano la marachella. Volti classici di chi sa di averla combinata grossa. Tutti erano consapevoli che solo i tre punti avevano parzialmente mitigato il furore agonistico di Giglio.
Il “coordinatore” non nasconde di voler vincere il campionato e per farlo ha puntato su un roster di esperienza e qualità. Una rosa alla quale non manca nulla, affiancata da uno staff di primordine con un’organizzazione maniacale.
Sono questi i punti cadine sui quali l’imprenditore alberghiero ha sempre puntato nel corso della sua carriera da dirigente sportivo. I “fallimenti sportivi” di Giglio non occupano neppure le dita di una mano. La cura del dettaglio e del rapporto con i suoi giocatori è stato un valore aggiunto.
L’intervento di ieri? Una piccola tiratina d’orecchi per Scarpa e compagni. Una richiesta di maggiore attenzione ed impegno per evitare di impantanarsi su campi ostici come quello di Castel San Giorgio.
Insomma, se per Turi è prematuro far suonare campanelli d’allarme sull’approccio nelle partite esterne, Giglio ne vuole evitare anche il semplice tintinnio.

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