Vanin torna a Sorrento: “Qui è casa mia. Ci sono tutti i presupposti per vincere”

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
Ronaldo Vanin con il dirigente Giuseppe Cappiello.

Ronaldo Vanin con il dirigente Giuseppe Cappiello.

Sì, sono tornato finalmente a casa”. Ai limiti della commozione e sommerso dagli abbracci e dai sorrisi di tanti vecchi amici che hanno salutato festanti il suo ritorno allo stadio “Italia”, Ronaldo Vanin si gode l’emozione della seconda prima volta in quella che lui stesso definisce il suo paese di adozione: “Sono brasiliano di nascita, ma dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana sento ancor di più l’Italia e, soprattutto Sorrento, come mia terra. Qui ho lasciato un pezzo di cuore ed al di là dell’aspetto tecnico sono felicissimo di tornare in una città che mi ha dato tanto sia sotto il profilo affettivo che professionale”.

Dal suo addio al Sorrento calcio, datato fine agosto 2012, Vanin ha vestito le magie del Lecce, in Lega Pro, e del Nova Gorica, nella serie A slovena, ma non ha mai dimenticato la piazza con cui ha vissuto le sue più belle stagioni calcistiche: “Anche da lontano mi sono sempre interessato dei colori rossoneri, rammaricandomi della brutta piega che hanno preso gli eventi. Sono nuovamente qui anche per questo motivo: soffro a vedere una città come Sorrento relegata in questa categoria e voglio offrire il mio contributo per riportarla nel calcio che conta. I presupposti per farlo ci sono tutti: la società è formata da dirigenti, come Franco Giglio, che hanno alle spalle tanti anni di successi e sanno in che modo va gestita una società vincente. La squadra, poi, è di livello assoluto: mi è bastato un solo allenamento con i miei nuovi compagni per capire che ci sono tutte le qualità per vincere subito il campionato e puntare successivamente alla Lega Pro”.

Se l’obiettivo di squadra rimane quello già da tempo dichiarato dalla società, a livello personale Vanin rimane sul vago, evitando promesse e proclami: “Per ora penso solamente a lavorare, sono ancora lontano dalla migliore condizione fisica ed ho bisogno di tempo prima di portarmi al pari del resto dei compagni. Segnare per la prima volta a Sorrento? Spero di riuscire finalmente a sbloccarmi anche qui. In carriera ho fatto gol soltanto con Catanzaro, Benevento e Lecce, tutte società giallorosse, colori che quest’anno sono presenti su una delle maglie e sullo stemma. Se questa coincidenza si ripeterà, sarà un piacere festeggiare con tutti i tifosi”.

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!