Top Sports Awards 2015, il migliore lo scegli tu: i centrocampisti

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centrocampistiContinuano i sondaggi targati SportInPenisola per l’assegnazione dei premi ai migliori sportivi della penisola sorrentina dell’ultima stagione agonistica. Come ogni anno, sarete voi a scegliere i protagonisti del “Top Sports Awards” attraverso la votazione (clicca qui per accedere alla pagina dedicata) degli atleti nominati dalla nostra redazione.

La novità dell’edizione 2015 riguarda il calcio, con l’introduzione del premio alla top 11 dei calciatori che hanno militato quest’anno nelle compagini peninsulari.

Per agevolarvi nell’ardua scelta del migliore, presenteremo, quotidianamente, un breve profilo dei candidati.

Dopo portieri e difensori, passano sotto la nostra lente d’ingrandimento i centrocampisti:

Giuseppe Breglia: Con l’approdo di Mario Turi, finisce ai margini del progetto Sant’Agnello. Nerazzurro da dicembre, l’aria del “Cerulli” lo trasforma: con sedici presenze e tre reti è tra i protagonisti della sudata salvezza nerazzurra, con l’epilogo dei supplementari dei play – out in cui, praticamente da solo, toglie le castagne dal fuoco nel momento di maggior pressing del Real Pontecagnano Faiano.

Rino Vinaccia: Impegni universitari lo costringono a saltare tutta la prima parte di stagione e non è un caso che, senza di lui, il Massa sprofondi. Col suo ritorno in campo la mediana acquista spessore e sicurezza, portando giovamento anche agli altri reparti. Cuore nerazzurro, nello spareggio salvezza stringe i denti nonostante i crampi pur di dare il suo apporto alla squadra.

Giuseppe La Monica: Under dalle potenzialità esponenziali, “topolino” è stato il vero valore aggiunto della stagione massese. Con trenta gettoni è risultato il più presente in assoluto ed, in generale, tra i migliori anche nel rendimento complessivo: corsa e spirito di sacrificio ne hanno fatto un equilibratore fondamentale negli schemi di mister Gargiulo che, nelle situazioni di emergenza, l’ha utilizzato, con risultati notevoli, anche da terzino destro.

Agnello Ferraro: Una stagione da incorniciare quella del centrocampista, classe 97, nato e cresciuto a Sorrento. Centrocampista di qualità e quantità, si è fatto apprezzare anche per la sua straordinaria capacità di adattarsi. Esterno alto o basso a destra, ma in emergenza anche a sinistra. Dulcis in fundo, la presenza in pianta stabile tra i convocati per la Rappresentativa Nazionale di Serie D Under 18. Facile immaginare un’asta per accaparrarsi le sue prestazioni sportive.

Filippo Viscido: Grande incontrista. Fa di pressing e dinamismo le sue armi migliori ed in mezzo al campo recupera tantissimi palloni sfruttando forza fisica e resistenza. Anche a Sorrento ha confermato le sue doti di “pitbull” per la capacità di mordere (metaforicamente) le caviglie degli avversari.

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Emanuele D’Ambrosio: Un altro prodotto del vivaio del Sorrento. Centrocampista di rottura, riesce a collezionare ben 19 presenze al suo esordio in Serie D. Elemento interessante, sicuramente ancora da sgrezzare, che potrà dire la sua in futuro.

Salvatore Sibilli: Professionista esemplare, a trentanove anni ha dato un’altra dimostrazione di avere le qualità per salire in cattedra e vestire i panni del professore. Ventisette presenze, sei gol ed una miriade di assist e giocate illuminanti ne hanno fatto uno dei fari più lucenti della stagione del Sant’Agnello.

Rosario De Rosa: Decisivo per la quadratura del cerchio in mediana ed anche in zona gol, lo “squalo” ex Pomigliano è stato tra i trascinatori della seconda parte di stagione biancoazzurra. Da interno o da terzino destro in casi di emergenza, il suo gioco, semplice ma mai banale, si è subito incastonato nei meccanismi del Sant’Agnello, diventandone rapidamente ingranaggio fondamentale.

Vittorio Inserra: Sembrava dovesse recitare il ruolo di comprimario, invece è stato anche lui decisivo per buona parte del campionato. Dotato di fisico importante e buona tecnica, il suo apporto è risultato di primaria importanza tanto nelle partite in cui la spada era chiamata a sostituire il fioretto,  quanto nei momenti in cui a contare era il talento, come dimostrato le tre reti siglate nei diciannove gettoni accumulati.

Francesco Guidelli: Talento cristallino, è stato tra gli interpeti più importanti del gioco arioso e spettacolare che il Real Vico ha palesato per oltre tre mesi. Specialista sui calci piazzati, un infortunio nel derby di ritorno contro il Sant’Agnello l’ha messo fuori dai giochi nel momento migliore della stagione, chiusa comunque con diciannove presenze e quattro gol.

Vincenzo Altieri: Regista promettente, dai suoi piedi sono nate tutte le azioni offensive degli azzurro – oro. Ha rispettato in pieno le attese, qualificandosi, dopo le esperienze nei settori giovanili di Empoli e Siena, quale uno dei migliori giovani della categoria.

Luca Esposito: Pedina fondamentale nello scacchiere di Macera, è stato l’ago della bilancia di un centrocampo tutto votato all’offesa. Il suo senso della posizione e le ottime qualità in fase d’interdizione hanno bilanciato la formazione vicana, garantendo un primo schermo alla porta difesa da Pastena.

Ciro Porzio: Trascinatore del San Vito Positano, è parso come ritornato ai tempi del Sorrento, quando su di lui si facevano le previsioni più rosee. Dal suo sinistro sono nate traiettorie implacabili da calcio piazzato che hanno fatto la fortuna di Guarracino e dei suoi compagni, che hanno approfittato dei suoi assist per segnare i gol più facili.

Simone D’Alesio: Combattente nato, a contare i palloni recuperati in tutta la stagione non basterebbe nemmeno un pool di matematici. Ha rappresentato la proiezione in campo del suo allenatore, che in mezzo al campo vuole solo uomini di carattere.

Luigi Gargiulo: Capitano e fedelissimo di Guarracino, ha dimostrato che la Promozione è categoria che gli sta troppo stretta. Ha il fisico e le qualità tecniche per asfaltare avversari di ogni genere.

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