E’ scoppiata la Sveva-mania: la sorellina d’Italia ha conquistato tutti

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  

Sveva SchiazzanoDell’impresa che ha fatto, probabilmente non ne ha preso ancora coscienza. Ma l’eco dello suo storico successo, che ha risvegliato ed unito sotto la sua bandiera decine di migliaia di appassionati e conterranei, quello sì che non faticherà a metterla davanti alla consapevolezza di aver emozionato ed incantato col suo sguardo, oltre all’intera penisola sorrentina, tutta l’Italia del nuoto.

La perla di Sveva Schiazzano, oro nei 1500 stile libero ai Giochi Europei di Baku, è argomento principe ormai da quasi un giorno. La “sorellina d’Italia”, con la sua grinta da leone in vasca, che l’ha portata a migliorare di venti secondi il suo tempo personale nonostante una caviglia infiammata, ed il suo tenero sorriso fuori, ha lasciato un marchio indelebile nella storia dello sport in penisola sorrentina.

Da Vico a Massa Lubrense, l’impresa di Sveva ha toccato le corde emotive di tutti. Il video della sua gara ha entusiasmato anche i cuori più duri, con l’inno di Mameli e la medaglia d’oro in bella mostra a strappare lacrime di gioia anche a chi, prima di ieri, la giovane nuotatrice dell’Ulysse Swimming Sorrento neanche sapeva chi era. Potere dello sport e, soprattutto, di un fenomeno formato ragazzina, una di quelle che ispira fiducia solamente a guardarla.

Per tutto ciò, ieri ed oggi è stato il suo giorno. Le aperture dei giornali locali e nazionali hanno tutte il suo visino in bella mostra. La foto dell’esultanza col pugno sinistro all’aria, catturata prontamente alla tv dal nostro ex collaboratore Francesco Bevacqua, ha fatto il giro del web. Web che si è scatenato, facendo scoppiare la Sveva – mania. La nostra testata è stata la prima a dare la notizia: attaccati al sito ufficiale della manifestazione (maledetto SKY che ha preferito trasmettere una partita di beach soccer), dopo aver placato l’emozione scaturita dal successo, abbiamo buttato giù due righe. Tanto è bastato a far scoppiare la festa. In pochi minuti, Facebook è diventato monotematico. E tutt’ora continua ad esserlo. Contando solamente i numeri del nostro portale e della pagina FB, a meno di ventiquattr’ore dalla vittoria, siamo ad oltre 45mila contatti e 3mila like, cui vanno aggiunte quasi 300 condivisioni. Considerando anche le altre testate e, soprattutto, la bacheca personale della giovane campionessa, del suo allenatore Marco Veno e della piscina dell’Ulysse, arriviamo a numeri realmente da capogiro. Numeri che, siamo sicuri, al primo accesso sul social network al rientro da Baku, aiuteranno la “sorellina d’Italia” a capire realmente cos’ha fatto.

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!