Il futuro del Sorrento è un puzzle da 1000pezzi

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Manca una posizione del sindaco Cuomo sul Sorrento

Manca una posizione del sindaco Cuomo sul Sorrento

Come un novizio alle prese con un puzzle da 1000pezzi, il calcio nella terra delle sirene resta un rompicapo.
Un gioco di precisione come un puzzle complicato dalle tante sfaccettature dei piccoli quadratini che lo compongono.
Un puzzle al quale stanno lavorando almeno quattro mani e che ancora deve abbozzare una forma definitiva.
Le quattro mani sono quelle dell’Amministrazione locale e di Franco Giglio.
E’ stata una settimana fitta di incontri, vertici e summit nella sala del primo cittadino Giuseppe Cuomo.
Il sindaco ha incontrato in rapida successione l’ex presidente Giglio, l’attuale presidente Genovese ed i rappresentanti della Accademia Calcio Sorrento.
Sul tavolo, manco a dirlo, la ricerca di una soluzione.
Una soluzione che, da quello che trapela, sembra non compreda il Sorrento Calcio di Genovese.
L’attuale patron dei costieri è stato ricevuto per ben due volte da Cuomo,  ma gli esiti dell’incontro sono stati tutt’altro che confortanti.
La linea scelta dalla nuova amministrazione sembra non includere l’imprenditore irpino.
I motivi? Ancora non svelati.

Il tempo stringe per Franco Giglio e la sua volontà di fare il nuovo Sorrento vacilla

Il tempo stringe per Franco Giglio e la sua volontà di fare il nuovo Sorrento vacilla

Il tete à tete con Giglio potrebbe aprire uno scenario diverso che crea entusisiamo nella piazza.
I tifosi su Facebook sono prodighi di post per l’ex presidente che vuole tornare a fare calcio nella città del Tasso.
Tutti con una sola voce: “Il nuovo progetto sta prendendo forma”.
Una forma che è pur sempre alla fase embrionale e nella quale si deve incastrare il tassello della Accademia Calcio Sorrento.
Franco Giglio vuole l’Italia, ma l’Italia è stato dato in affidamento alla Accademia.
Qui il primo nodo sul quale sta lavorando alacremente Cuomo affiancato dall’assessore uscente e prossimo Gargiulo.
Resta da stabilire la forma con la quale creare la convivenza.
Una convienza che dovrebbe prevedere un nuovo cordone ombelicale tra Giglio e gli attuali gestori del campo.
Il problema numero uno per avere la D, però, resta il modo.
Gragnano farà calcio in modo autonomo e senza spostare il titolo, quindi torna di prepotenza alla ribalta il titolo del Sant’Agnello di Negri.
La società potrebbe riuscire ad ottenere la quarta serie attraverso la roulette dei ripescaggi.
Il punteggio sembra esserci, ma, al momento, resta da aspettare l’apertura di un buco per giocare tutte le fiches sul reintegro dalla porta di servizio.
una porta dalla quale il Sant’Agnello potrebbe entrare anche cambiando nome, ma grazie al lavoro svolto da Negri e dalla sua scuola calcio.
Insomma, il puzzle è solo all’inizio. E’ stato completato un piccolo angolo, mentre inizia a prendere forma il centro.
Il tempo per il 6 luglio scorre, ma tutto sembra orientato verso l’acquisizione del professionista giusto per accelerare la composizione del puzzle e consentire alla città del Tasso
di avere una propria squadra anche nella stagione che verrà.

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