Garofalo salva il Gragnano. Giglio e Genovese cambiano strategia?

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GarofaloIl pastificio “Garofalo” salva il Gragnano. L’indiscrezione del portale TuttoGragnano, vicino alle vicende della società gialloblu, ha di colpo riacceso la speranza della compagine stabiese di iscriversi al prossimo campionato di serie D, conquistato meritatamente sul campo dopo il lungo duello con il Sant’Agnello. Il sì di Lucio Garofalo, proprietario dell’omonima azienda gragnanese, alla sponsorizzazione al club del presidente dimissionario Franco Minopoli, qualora fosse confermato dalle parti in causa, assicurerebbe alla società gialloblu quell’iniezione di capitali necessaria allo svolgimento del massimo campionato dilettantistico nazionale. Mandando, quindi, all’aria anche i disegni di Franco Giglio e Damiano Genovese, interessati a rilevare il titolo gialloblu qualora non vi fossero stati i margini per l’iscrizione alla D. La notizia, circolata nella serata di venerdì, costringe inevitabilmente i due aspiranti acquirenti a cambiare la propria strategia.

L’alternativa Franco Giglio l’ha già pronta. L’imprenditore stabiese, il cui unico obiettivo è quello di tornare a fare calcio a Sorrento, valuta ora seriamente la carta del ripescaggio con il Sant’Agnello. La richiesta da inoltrare alla LND è già pronta dalla fine del campionato, ma era rimasta chiusa nel cassetto per tentare la strada, più veloce, dell’acquisizione del titolo del Gragnano. Saltato l’affare, e mancando altri venditori nella provincia napoletana, il ripescaggio resta l’unica strada per la D. Strada lunga, dati i tempi burocratici, ma che potrebbe portare al traguardo sperato: anche quest’estate, infatti, tra Lega Pro e D si prevedono tante rinunce all’iscrizione ed il Sant’Agnello, che ha dalla sua tutti i requisiti per essere tra le prime nella graduatoria delle ripescabili, ha ampie chanches di rientrare nel lotto. Da sciogliere, però, resta il nodo stadio “Italia”. Negli ultimi giorni, Giglio ha infatti chiesto più volte un incontro all’ex assessore allo sport del comune di Sorrento, Mario Gargiulo, senza però mai ottenere udienza.

Enigmatica, invece, è la situazione di Damiano Genovese. L’imprenditore avellinese, già proprietario del 97% delle quote azionarie del Sorrento calcio, ha bussato la scorsa settimana alla porta del Gragnano, trovandola, però, chiusa. Allo stesso modo, è chiuso anche il canale ripescaggio: la società di via Califano, infatti, non può accedervi a causa dell’illecito per il calcio scommesse relativo al derby con la Juve Stabia, senza contare l’attesa della decisione della procura federale per il caso Pignatta. Mancando altri titoli di D in circolazione, a Genovese, attualmente, restano solo due possiibilità: iscrivere il Sorrento in Eccellenza o trovare un’altra società del massimo campionato dilettantistico regionale disposta a cedere la propria matricola.

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