Sorrento, una poltrona per quattro

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Franco Giglio ( a destra) con Mario Turi, tecnico che dovrebbe essere riconfermato anche nella probabile prossima avventura dell'imprenditore stabiese a Sorrento.

Franco Giglio ( a destra) con Mario Turi, tecnico che dovrebbe essere riconfermato anche nella probabile prossima avventura dell’imprenditore stabiese a Sorrento.

Uno, due, tre e quattro. Quattro aspiranti presidenti per quel che resta del movimento calcistico a Sorrento. D’improvviso, il pallone nella città del Tasso sembra aver attirato l’attenzione di vecchi e nuovi personaggi, alcuni con progetti già delineati ed altri con in mano il classico pugno di mosche, i quali si stanno muovendo, alla luce del sole o sottotraccia, per costruire progetti in grado di rilanciare lo scoppiato pallone sorrentino.

LA CERTEZZA: GIGLIO – Ormai non è un mistero. Franco Giglio vuole tornare a fare calcio a Sorrento dove, a braccetto con Antonino Castellano, contribuì a portare i rossoneri nel mondo dei professionisti. Dopo aver sfiorato la promozione in D con il Sant’Agnello, l’imprenditore nel ramo alberghiero ha in testa solo Sorrento. L’idea è chiara: scambiare l’attuale titolo di Eccellenza del Sant’Agnello con quello di D del Gragnano, per poi, successivamente, cambiargli nome (Città di Sorrento è più di un’idea) Un mezzo accordo con Cipriano Coppola, proprietario del marchio gragnanese, già c’è, così come è pronto già il progetto tecnico: in panchina dovrebbe essere confermato Mario Turi, mentre dietro la scrivania, nel ruolo di direttore sportivo, è stato già allertato uno dei professionisti campani del settore più apprezzato. Della rosa del Sant’Agnello 2014/2015 verrebbero confermati in pochi (i migliori under ed un paio di veterani), con l’aggiunta di molti giovani dal profilo interessante e qualche big di categoria superiore, soprattutto in attacco, dove è stato sondato un attaccante di Lega Pro. Il settore giovanile, invece, sarebbe curato da Alberto Negri, che nella sua lunga esperienza col Sant’Agnello ha dimostrato di essere uno dei migliori dirigenti campani in materia di vivaio. L’unico intoppo resta quello dello stadio. Giglio vuole l’”Italia”, altrimenti il progetto è destinato a morire prima ancora di nascere. In tal senso, entro la fine di questa settimana è previsto un incontro con Giuseppe Cuomo, rieletto sindaco di Sorrento domenica. Qualora ci sia l’ok all’utilizzo della struttura di via Califano, la creatura di Giglio sarebbe pronta a muovere i primi passi.

Damiano Genovese, detentore del 97% delle quote azionarie del Sorrento calcio.

Damiano Genovese, detentore del 97% delle quote azionarie del Sorrento calcio.

IL REIETTO: GENOVESE – Malvoluto dalla quasi totalità dei tifosi, l’attuale detentore del 97% delle quote azionarie del Sorrento calcio, Damiano Genovese, non molla ed in un’intervista rilasciata al nostro portale (clicca qui per leggerla integralmente) ha manifestato le proprie intenzioni: vuole la D. O con il ripescaggio (ma le norme federali tagliano fuori il Sorrento, penalizzato per i fatti dell’arcinoto derby contro la Juve Stabia ed in procinto di un nuovo processo sportivo per il caso Pignatta) o acquisendo un nuovo titolo (ma l’abboccamento col Gragnano, circolato nelle ultime ore, può già dirsi archiviato visto che mancherebbe il titolo di Eccellenza senza debiti da scambiare con i pastai). Al momento, quindi, resta più probabile l’ipotesi dell’iscrizione in Eccellenza con il retrocesso Sorrento calcio o l’acquisizione di un titolo nella massima categoria dilettantistica regionale con un nome diverso (U.S. Sorrento?). La difficoltà maggiore per Genovese, oltre quella di trovare un venditore, resta quella di convincere l’amministrazione comunale a concedergli l’utilizzo dello stadio “Italia”, già occupato nel finale della scorsa stagione senza versare un euro nelle casse comunali.

IL ROMANTICO: IL COMITATO DEI TIFOSI – Sotto traccia, uno sparuto gruppo di sostenitori rossoneri, già vicini alla vecchia gestione societaria, sta cercando, con l’ausilio di uno sponsor, anch’esso un titolo di Eccellenza dal quale costruire una nuova società. Al momento, però, l’unica mossa di questo gruppo di tifosi sarebbe stato unicamente un incontro con il presidente del Massa Lubrense, Raffaele De Gregorio. Summit nel quale il massimo dirigente nerazzurro avrebbe palesato le difficoltà ad organizzare la nuova stagione nella città dell’olio, senza, però, ricevere alcuna proposta concreta per rilevare il titolo.

LA NEW ENTRY: CUOMO – E’ delle ultime ore la notizia del nuovo interessamento alle vicende rossonere di Carlo Cuomo, già presidente del sodalizio costiero nella stagione 1984/1985 ed in quella successiva al fallimento dell’estate del 1989. L’imprenditore sorrentino punta, manco a dirlo, ad un titolo di Eccellenza, per il quale, però, non sembra essersi ancora mosso. Nella mattinata di ieri, però, ha avuto già un faccia a faccia con un potenziale nuovo allenatore. Incontro dal quale è scaturita una fumata grigia: il candidato mister non ha sciolto le sue riserve, soprattutto quelle relative alla bontà di un progetto che, attualmente, mancando anche un titolo sportivo, poggia praticamente sul nulla.

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error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!