Sorrento, Genovese: “Il mio progetto continua: proverò a ripartire dalla Serie D”

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Damiano Genovese (foto Penna)

Damiano Genovese (foto Penna)

Dopo una settimana di silenzio torna a farsi sentire la società. Dopo la terza retrocessione consecutiva giunta al termine della debacle interna contro la Battipagliese, al termine della quale nessun esponente del Sorrento Calcio ritenne opportuno presentarsi al cospetto degli organi di stampa, continuava a regnare la più assoluta incertezza sul futuro della società.
A rompere il silenzio è Damiano Genovese. Il Presidente anticipa i piani futuri della società, allontanando gli spettri del fallimento e mostrandosi deciso a continuare con il suo progetto di rilancio del calcio nella città del Tasso.

FALLIMENTO SCONGIURATO “Io continuo e posso assicurare che il Sorrento non fallirà. L’unico debito consistente resta quello con l’Erario, ma in questi ultimi giorni ho provveduto a sistemare gran parte delle questioni burocratiche, compresi i rateizzi con l’Agenzia delle Entrate. Quindi, come da accordi, a partire dal 30 maggio e dal 30 giugno saranno pagate anche le ultime mensilità spettanti ai calciatori” .

SORRENTO SALVATO DAL FALLIMENTO “Mi è dispiaciuto tantissimo retrocedere, ma io sono subentrato soltanto negli ultimi due mesi e credo di aver fatto bene. Stavamo addirittura riuscendo a salvarci, centrando un vero miracolo sportivo, ma purtroppo gli errori delle gestioni precedenti hanno pesato troppo. In ogni caso, il mio obiettivo era salvare Sorrento ed il Sorrento dalla macchia indelebile del fallimento e programmare il futuro attraverso un piano pluriennale sostenibile. Non avendo neanche a disposizione lo Stadio Italia, sarebbe stato fin troppo facile andar via. Invece sono restato e sto già preparando tutti gli incartamenti per disporre della struttura a partire dalla prossima stagione. Ci tengo a dimostrare a Sorrento ed ai Sorrentini la bontà del mio progetto, con la speranza di riportarli numerosi allo stadio ”.

RIPARTIRE DALLA SERIE D “Farò il possibile per ripartire dalla serie D, attraverso il ripescaggio o l’acquisizione di un nuovo titolo. Tale categoria permetterebbe di partire subito con il mio progetto, portando alla ribalta i migliori prospetti del nostro settore giovanile. Casi come Carpi e Frosinone dimostrano che non si vince soltanto investendo ingenti somme di denaro, ma anche attraverso organizzazione e progettualità. Qualora non fosse possibile ripartire dal primo campionato dilettantistico nazionale, e dovessimo affrontare l’Eccellenza, costruirò una squadra per vincere immediatamente e salire di categoria”.

SOLO CONTRO TUTTI “L’era D’Angelo è finita. L’avvocato mi ha ceduto la società per non farla fallire, e a quanto si legge è impegnato in una trattativa per rilevare un’altra compagine campana. Non capisco quindi tanto ostracismo e boicottaggi di ogni tipo sia da parte dell’Amministrazione Comunale che dall’interno. Non posso contare su grandi contributi o sponsor, come possibile in piazze come Salerno o Nocera, ma nonostante questo mi sto prodigando per il Sorrento con le mie forze, attraverso il lavoro e tanti impegni che non ho mai disatteso, a differenza di altri”.

Nel giro di 7-10 giorni è attesa la convocazione di una conferenza stampa per illustrare alla piazza, con ulteriore dovizia di particolari, il piano di rilancio per la nuova stagione calcistica. Si preannuncia un’estate rovente. La città ed i tifosi sono ancora scottati e l’attaccamento alla squadra ed ai colori rossoneri è ai minimi storici. Tanti, in passato, i proclami a cui non  son mai seguiti i fatti, per cui i prossimi mesi saranno fondamentali per avere le idee più chiare su quanto riserverà il futuro.

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