Triennio da incubo: il Sorrento sprofonda in Eccellenza

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Il Sorrento precipita sempre più giù, in un baratro che sembra non avere mai fine. Terza retrocessione consecutiva con la compagine costiera che l’anno prossimo si ritroverà a calcare i campi polverosi del primo campionato dilettantistico regionale dopo ben 17 anni. Era il Sorrento di Sasà Amato che riuscì a conquistare l’allora CND con 3 punti di vantaggio su Palmese e Real Paganese.
Una stagione sciagurata, che ha visto i rossoneri dover vivere situazioni ai limiti del surreale. Dopo le brevi, anzi, brevissime parentesi di Chappini, Squillante e Bisogno, è arrivato in primavera Damiano Genovese a rilevare le quote di maggioranza del Sorrento dall’avv. D’Angelo. Quindi, ben 4 tecnici. Dal “Pampa” Sosa (con la diaspora di calciatori al mercato invernale che gli ha impedito il regolare svolgimento del proprio lavoro) a Chiancone, Cioffi fino a giungere a Pirone. Strani anche i giorni che hanno preceduto il fondamentale play-out con la Battipagliese, con alcuni calciatori messi ai margini del progetto senza alcuna comunicazione ufficiale. Nonostante le tante difficoltà, il colpo di reni finale sembrava aver dato al Sorrento carica e slancio emotivo per avere la meglio di un avversario tecnicamente inferiore, giunto peraltro in Costiera in formazione rimaneggiata. Il Sorrento era passato in vantaggio con il primo gol stagionale di Elefante e stava controllando agevolmente partita e categoria. Poi, l’inspiegabile, folle cambio dell’infortunato Caldore con D’Ambrosio che ha deciso la sfida. Entrato a freddo, in un ruolo inedito, il mediano di San Giorgio, rimedia dopo un solo minuto rigore e rosso diretto. Da qui in avanti emergono per l’ennesima volta tutti i limiti di una squadra carente di personalità in molti elementi. Al di là degli eventi e degli episodi, il pari andava quantomeno difeso con le unghie e con i denti. Invece il rigore ha definitivamente mandato il morale dei calciatori sotto i tacchi. Nessuna reazione. Nonostante mancasse mezz’ora abbondante ed il risultato garantisse ancora il mantenimento della Serie D.
Pirone schiera il Sorrento con il classico 4-4-2. Di Somma e Caldore sostituiscono rispettivamente l’infortunato Noto e lo squalificato Di Somma. A centrocampo fuori a sorpresa Ferraro, sugli esterni vanno Polichetti e Lettieri, mentre in attacco unici disponibili Esposito ed Elefante.
Al 12’ il Sorrento sfiora il vantaggio con un bell’assist di Caldore per Elefante, con tiro di punta di quest’ultimo che centra in pieno la traversa. Al 18’ la difesa dei cilentani si oppone alla meglio su una conclusione da distanza ravvicinata di R. Esposito. Quindi, dopo un tiro di Minnucci ben controllato da Lombardo, i rossoneri hanno una nuova, grande occasione per passare in vantaggio. Su cross dalla destra, tiro di Elefante contrato dalla difesa ospite, e Lettieri spara su De Marino da distanza ravvicinata. Al 30’ Lombardo salva il risultato su una botta da fuori area di Cirillo destinata all’incrocio dei pali. La prima frazione di gioco si conclude con un tiro di Elefante bloccato in due tempi dall’estremo difensore della Battipagliese. Al 50’ il Sorrento passa meritatamente in vantaggio. Tiro cross dalla sinistra di un attivissimo Elefante su cui De Marino (non esente da colpe) non riesce ad intervenire. Un gol che legittima la supremazia territoriale del Sorrento e che sembra poter dare il colpo di grazia ad una Battipagliese mai veramente in partita. Invece, in un amen, giunge il patatrac. Caldore accusa un problema al polpaccio ed è costretto a uscire. Pirone, pur avendo a disposizione Ferraro e Schiavone che ben avrebbero potuto adattarsi al ruolo di terzino sinistro, decide a sorpresa di far entrare D’Ambrosio. Di ruolo mediano, provato alto a sinistra soltanto negli allenamenti dell’ultima settimana. Su lancio dalla sinistra, D’Ambrosio sbaglia la diagonale su Compierchio e, in ritardo, lo attera platealmente a tu per tu con Lombardo. L’arbitro non può esimersi dal concedere la massima punizione e sventolare il rosso in faccia a D’Ambrosio per fallo da ultimo uomo. Compierchio trasforma col cucchiaio. È l’inizio della fine. Il Sorrento accusa il colpo e scompare definitivamente dal campo. Al 65’ Lombardo deve opporsi ad una conclusione di Odierna. 7 minuti più tardi il gol che decide il match. Su cross dalla sinistra di Garofalo, Agresta anticipa Di Somma e fa secco Lombardo. All’81’ la Battipagliese sfiora il tris con una girata di Giordano sugli sviluppi di un calcio piazzato. Il Sorrento non c’è più e dopo 4 minuti di recupero i calciatori piangono per una retrocessione che Sorrento (almeno città, calciatori e tifosi) non meritava. A fine partita il mister Claudio Pirone, vittima di un malore, non si presenta in sala stampa, così come nessun altro tesserato del Sorrento Calcio.

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