Qui Sorrento. Fabio Ferrara: “Contro la Battipagliese tireremo fuori gli attributi perché dobbiamo fare bottino pieno”

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Il tempo passa. Le lancette scorrono veloci con mente e cuore già rivolti a domenica, quando allo Stadio Italia verrà a farci visita la Battipagliese. Una gara, con calcio di inizio alle ore 16, dai molteplici significati. Una vittoria metterebbe (almeno temporaneamente) la parola fine ad una lento e progressivo declino che ha portato il Sorrento Calcio dai fasti delle semifinali play-off di Lega Pro fino al play-out per mantenere la D dopo due retrocessioni consecutive.
L’appuntamento è di quelli da non fallire, a partite da approccio e concentrazione. Proprio per questo, a poco più di 48 ore dall’inizio del match, parliamo con uno dei leader dei questa squadra. La guida della difesa, uno che sa cosa voglia dire giocare partite importanti al cospetto di squadre e tifoserie che sanno dare filo da torcere in campo e fuori, quando si disputano sfide in cui ci si gioca qualcosa in più dei 3 punti.
Stiamo parlando di Fabio Ferrara, difensore centrale che, nonostante la carta d’identità reciti soltanto 1991, ha già una certa esperienza in piazze calde ed esigenti come Celano, Casertana, Gladiator ed Isola Liri. Quest’anno per lui (giunto all’apertura del mercato invernale) 14 presenze senza ancora alcun gol all’attivo. Almeno fino a domenica.

Il Sorrento non è sembrato per nulla inferiore a tante squadre che hanno centrato la salvezza diretta. Forse siamo stati penalizzati dalla mancanza di continuità di risultati?

Sicuramente i nostri valori non rispecchiano per niente i numeri e la posizione espressa dalla classifica. Abbiamo un organico formato da individualità importanti che non hanno nulla a che vedere con le altre squadre impegnate nei play-out. I continui avvicendamenti societari e tecnici ci hanno inevitabilmente destabilizzato ed i troppi punti persi in casa ci hanno condannato allo spareggio salvezza. Penso soprattutto a quelli buttati contro Neapolis, Tiger Brolo o Noto. Se avessimo vinto soltanto quest’ultimo scontro diretto, ora staremmo qui a parlare d’altro.

È mancato un filotto di vittorie che avrebbe potuto dar la scossa in termini di morale e classifica. Soltanto due successi consecutivi contro Leonfortese e Montalto, prima della straordinaria volata finale con 3 vittorie ed un pari nelle ultime 4 gare che ci ha regalato il miglior piazzamento in chiave play-out.

Beh, essere una squadra giovane ha indubbiamente pro e contro. Dopo Montalto abbiamo attraversato un momento nerissimo con 6 sconfitte ed 1 pari in 7 gare. E la mancanza della giusta personalità in alcuni fa sì che non si è più liberi mentalmente e sopravviene anche la paura di provare a fare una giocata magari più complicata. Domenica però sarà tutta un’altra storia. Tireremo fuori gli attributi perché contro la Battipagliese dovremo fare bottino pieno. Non ci culleremo sul doppio risultato a favore, ma faremo la nostra partita per vincere e conquistare la salvezza.

Capo d’Orlando è stato senza dubbio uno snodo cruciale. Vincere ci avrebbe regalato la salvezza diretta, ma pur non riuscendoci, è stato fondamentale quantomeno non perdere. Giocare il play-out secco a Battipaglia in un ambiente caldissimo sarebbe stato durissimo.

Siamo una squadra che già per caratteristiche e struttura soffre le gare in trasferta. Sono però molto fiducioso per domenica perché vedo che i ragazzi sono cresciuti tantissimo dal punto di vista tecnico ma soprattutto mentale. Lo dimostrano non tanto i risultati, ma le prestazioni di voglia, grinta e carattere che vanno al di là del semplice aspetto tecnico. Adesso siamo una vera squadra. Anche nell’ultima trasferta in Sicilia, su un campo difficile, potevamo provare a portare a casa i 3 punti ed essere già salvi. È sopraggiunta però la paura di vincere e si è visto cosa vuol dire essere una squadra giovane, con tutti i suoi lati positivi e negativi. Contro la Tiger han prevalso quelli negativi e non siamo riusciti ad andare oltre il pari. 

Le due partite in stagione regolare contro la Battipagliese sono state all’insegna dell’equilibrio. 1-0 per noi allo Stadio Italia, sconfitta con lo stesso risultato al “Pastena”. Proprio la sconfitta in Cilento fece abbastanza discutere, in quanto giunta contro una squadra che non faceva bottino pieno da mesi. Cosa successe secondo te?

A mio parere fu sbagliata tutta le gestione di quella partita. Non gli abbiamo dato il giusto peso, e siamo andati a Battipaglia con presunzione e con la consapevolezza di affrontare una squadra già morta. L’approccio non era stato neanche dei peggiori, colpii anche una traversa nei primi minuti di gioco. Poi si sa che il calcio è fatto di episodi e se fosse entrata quella palla il risultato sarebbe stato probabilmente diverso. Anche per questo abbiamo tanta voglia di rifarci e domenica sarà una vera battaglia.

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Toglieresti qualcosa a livello individuale alla Battipagliese?

Assolutamente no. Durante l’arco del campionato ci sono mancati soltanto continuità ed equilibrio. Per organico siamo nettamente superiori a tutte le altre squadre in lotta per conservare la categoria.

Sei andato più volte vicino al gol senza mai riuscire ad esultare finora. Ti stai conservando questa gioia per la gara più importante della stagione?

Lo spero, anche perché quest’anno sono stato abbastanza sfortunato dal punto di vista realizzativo. Penso alle gare contro Battipagliese e Frattese nelle quali ci sono andato davvero vicinissimo. In area mi faccio sempre sentire, quest’anno finora son mancate precisione e fortuna. Sarebbe quindi  davvero bello ed emozionante mettere il timbro  su una partita fondamentale per il Sorrento come quella di domenica.

Un’altra pecca è stata probabilmente la mancanza di personalità nella gestione dei momenti di alcune partite importanti.

Assolutamente sì, anche se lungo l’arco dell’intera stagione è stato tutto un susseguirsi di eventi a catena e spesso le prestazioni sul terreno di gioco sono state figlie di una situazione non facile. Quando alle spalle non hai la necessaria stabilità, è difficile trovare il giusto equilibrio. Ha pesato anche cambiare 4 allenatori, con la conseguente pressione di dover dimostrare a ognuno il proprio valore, aspetto che toglie un po’ di serenità.  

Credi che si è sentita la mancanza di un leader all’interno dello spogliatoio per gestire magari i periodi più complicati, in una rosa composta da molti under?

Sicuramente sì. Anche se onestamente non mi sento di colpevolizzare più di tanto gli anziani, perché soprattutto in questa categoria la differenza devono farla i giovani, dal momento che ben 4 devono andare obbligatoriamente in campo. A mio parere abbiamo in squadra “under” interessanti ma che hanno sofferto mentalmente la piazza di Sorrento. Vivere una piazza esigente, in un contesto abbastanza complicato li ha un po’ sbandati, e forse neanche noi “over” siamo riusciti a trasmettergli il giusto equilibrio. Le colpe stanno quindi sempre nel mezzo. Domenica però dobbiamo azzerare tutto. Saremo 11 leader in mezzo al campo, 9 in panchina, ed il più possibile fuori. Dovremo essere tutti leader di noi stessi perché sarà necessario sfoderare una grande prestazione.

Vuoi fare un appello ai tifosi, affinché facciano sentire tutto il loro sostegno in vista della gara che vale la stagione?

Per me non è importante la quantità di tifosi, ma la voglia che avranno di starci vicino. Non è necessario che siano 1.000, ne bastano anche molti meno a patto che ci diano davvero una mano sostenendoci per tutta la partita. È ovvio che domenica mi piacerebbe vedere uno stadio pieno, soprattutto per la città. L’anno prossimo tutti noi potremmo non esserci più e ciò che resta è sempre e solo il Sorrento Calcio. Per cui credo che tutti, dai bambini agli adulti, dovrebbero star vicini a questa squadra che in questo momento rappresenta la città. Sento che da Battipaglia si stanno muovendo, per cui sarà una guerra. Abbiamo un’arma in più, quella di giocare nel nostro stadio, e dobbiamo sfruttarla. Spero che i tifosi accorrano numerosi a sostenerci, ma soprattutto che ci diano realmente una mano.     

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error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!