Sant’Agnello, in Sicilia per battere Scordia e statistiche

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Al "Binanti" non ci sarà Giovanni Micallo, espulso nella gara di andata.

Al “Binanti” non ci sarà Giovanni Micallo, espulso nella gara di andata.

Falcidiato dalle squalifiche e schiumante ancora rabbia per gli episodi sfavorevoli e per il netto rigore negatogli, il Sant’Agnello è da martedì a lavoro in vista del ritorno della semifinale dei play – off nazionali, in programma domenica alle 16.00 allo stadio “Aldo Binanti” di Scordìa, dove sarà chiamato a rimontare il 2-1 subìto tra le mura amiche dello stadio “Italia”.

Impegno di quelli duri, quasi proibitivi. Non solo perché il Sant’Agnello lo affronterà senza la coppia di difensori centrali titolare (Micallo e D’Agostino sono, infatti, out per squalifica) e contro una compagine che ha ampiamente dimostrato di non essere arrivata per caso a pochi secondi dalla promozione diretta in serie D. Ma, soprattutto, perché i numeri casalinghi dello Scordia sono di quelli importanti.

Nella regular season, infatti, al “Binanti”, la formazione rossoblu ha conquistato 33 dei 61 punti totali, frutto di dieci vittorie e tre pareggi. L’unica sconfitta casalinga (di misura, 0-1, risultato che, qualora ripetesse domenica, condannerebbe il Sant’Agnello) per gli uomini di Serafino è arrivata alla prima giornata di ritorno proprio contro il Città di Siracusa, formazione che ha soffiato all’ultimo istante la promozione tra i dilettanti ai catanesi. Interessanti anche i dati delle realizzazioni: la squadra allenata da Natale Serafino, infatti, ha chiuso al secondo posto nella speciale classifica sia dei gol segnati (30) che di quelli subiti (6) tra le mura amiche, con una striscia positiva di sei vittorie consecutive, in cui ha segnato con una media di tre gol a partita, subendone appena uno, dallo Sport Soccer Milazzo 1937.

Dal suo canto, il Sant’Agnello vanta un rendimento da viaggiante di certo non esaltante. La formazione di Mario Turi, infatti, ha colto sette vittorie su sedici trasferte, battendo con più di un gol di scarto solamente Massa Lubrense, Nocerina e Real Pontecagnano Faiano. Proprio il successo in terra salernitana è stato l’ultimo lontano dalle mura amiche ed è datato addirittura 31 gennaio: da allora, i costieri hanno ottenuto tre pari (contro Scafatese, Mariglianese e Palmese), uscendo sconfitti nel match in casa del Faiano.

Anche i numeri, quindi, testimoniano che, per continuare a sognare la serie D, occorrerà il miglior Sant’Agnello della stagione. Quello pronto all’impresa. Di battere lo Scordia e le statistiche.

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