Dirty Soccer: Ecco perché c’è dentro il Sorrento

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E' tra gli indagati Luciano Ariel Pignatta che ieri non si è presentato alla ripresa

E’ tra gli indagati Luciano Ariel Pignatta che ieri non si è presentato alla ripresa

30squadre coinvolte, 28 gare oggetto di indagini per combine, arresti, indagati a gogo e un pallone che fa aria da tutte le parti. È questo il primo risultato di “Dirty Soccer”. L’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha già portato a una cinquantina di fermi, tra calciatori, dirigenti e presidenti di club.
Le forze dell’Ordine sono state impegnate in arresti e perquisizioni in 21 provincie italiane. Un perfetto mix tra Nord, Centro e Sud. Un mix che fa perdere ulteriore credibilità al Calcio di Terza e Quarta Serie. Si, perché  il capo d’accusa è pesante: Associazione a delinquere, finalizzata alla frode sportiva, aggravata dall’associazione mafiosa, questo l’input con dalla Procura di Catanzaro è partita la caccia all’uomo. Ci sarebbero cinque latitanti e oltre settanta indagati.
Gli inquirenti hanno anche accertato l’esistenza di due diverse associazioni criminali in grado di alterare risultati degli incontri di Lega Pro e Serie D.
Fin qui sembra tutto normale per il calcio costiero, ed invece no!.
Dopo quella che fu la combine Juve Stabia – Sorrento del 2009, i costieri si trovano di nuovo dentro un grosso calderone.
A far saltare alle cronache regionali e nazionali il Sorrento sono Paolo Somma e Luciano Ariel Pignatta.

Il dirigente del Sorrento Marino 8a sinistra) con l'allora consulente di mercato Paolo Somma (a destra). Gara Sorrento - N. Gioiese 2-3 Foto Penna

Il dirigente del Sorrento Marino (a sinistra, esente da qualunque tipo di responsabilità) con l’allora consulente di mercato Paolo Somma (a destra). Gara Sorrento – N. Gioiese 2-3 Foto Penna

Il primo ex consulente esterno di mercato giunse nella terra delle sirene a fine luglio quando ci fu l’apparente passaggio di quote dall’allora amministratore D’Angelo ed il facoltoso Chiappini. A dicembre, però, Somma fu scaricato dal club e partì la diaspora dei calciatori.
Luciano Ariel Pignatta giunge in costiera ad ottobre portato proprio da Somma. Dopo l’addio di tanti suoi ex compagni, l’oriundo resta nella terra delle sirene sino a pochi giorni fa. Infatti, ieri, alla ripresa Pignatta non era presente allo stadio Italia.

Il Sorrento Calcio, in attesa degli atti ufficiali e dello sviluppo delle indagini, non ha voluto per ora rilasciare alcun comunicato ufficiale pur avendo già contattato Eduardo Chiacchio (legale di fiducia della società) per tutelare i propri interessi.

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