Speciale play – off, gli allenatori|Qui Scordia, Serafino: “Dobbiamo continuare a sognare”

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L'allenatore dello Scordia, Natale Serafino

L’allenatore dello Scordia, Natale Serafino

Se i miei ragazzi avranno ancora la volontà d’inseguire questo sogno, potremmo avere ottime chanches di proseguire questo splendido cammino. In caso contrario, considerata soprattutto la caratura dell’avversario, sarà difficile riuscire a fare bella figura“. Si affida alle motivazioni della sua squadra, Natale Serafino, alla vigilia della sfida che vedrà impegnato lo Scordia contro il Sant’Agnello allo stadio “Italia” di Sorrento nella gara di andata della semifinale dei play – off nazionali.

Match a cui lo Scordia è stato costretto dal clamoroso epilogo dell’ultima gara della regular season quando, nella trasferta di Barcellona Pozzo di Gotto, i catanesi hanno visto sfumare al 97′ l’accesso diretto alla serie D: “Essere a trenta secondi da un traguardo storico e vederselo scivolare via di mano è una sensazione difficile da descrivere – commenta amaramente l’allenatore dello Scordia. – Quanto accaduto ha inevitabilmente lasciato delle scorie tra i ragazzi ma, fortunatamente, la lunga sosta ci ha aiutati a voltare pagina. D’altronde, ne eravamo moralmente obbligati: il regolamento ci permette d’inseguire la D dalla porta secondaria e metterci alle spalle il passato è l’unico modo per riprendere il cammino. Insomma, mettiamola così: il 16 aprile si è chiuso un libro. Sicuramente bello ed avvincente, perché non eravamo partiti con l’obiettivo di vincere il campionato, ma di tentare di raggiungere i play – off. Domenica, però, se ne apre un altro. Ed è tutto da scrivere“.

Serafino in compagnia del suo vice, Paolo Spartano

Serafino in compagnia del suo vice, Paolo Spartano

In realtà, però, la prima pagina non è immacolata. A caratteri cubitali, infatti, c’è scritto Sant’Agnello: la formazione di Mario Turi è il primo ostacolo per provare a portare per la prima volta lo Scordia in serie D: “Avremo di fronte un avversario tostissimo – commenta Serafino. – Domenica sono stato a Sorrento per seguire la sfida contro la Scafatese e sono stato letteralmente impressionato dai biancoazzurri. Hanno una grande organizzazione di gioco con tantissimi giocatori di categoria superiore come Russo, Manco, D’Agostino e Sasà Sibilli“.

Secondo Serafino servirà quindi il miglior Scordia della stagione per tenere testa ai costieri. E neanche la prospettiva di potersi giocare la gara di ritorno tra le mura amiche sembra tranquillizzare il tecnico catanese: “Il ritorno in Sicilia non è un vantaggio. La sfida si gioca su 180 minuti e non possiamo commettere il minimo errore, tantomeno quello di pensare che tra una settimana potremmo sopperire ad eventuali mancanze di domenica. Cosa chiederò ai miei ragazzi? Di continuare a sognare. La speranza, invece, è che non si facciano intimorire dal blasone degli avversari. Anzi, che traggano proprio da lì la forza per fare bene e dimostrare di non essere inferiori“.

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