Speciale play-off|I centrocampisti – Qui Scordia, Cocimano: “Barcellona è alle spalle. Non faremo barricate”

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Salvo Cocimano, centrocampista del Città di Scordia

Salvo Cocimano, centrocampista del Città di Scordia

L’incubo di Barcellona Pozzo di Gotto è solamente un brutto ricordo”. Salvo Cocimano, centrocampista classe 1990 in forza al Città di Scordia, affronta di petto l’argomento scottante in casa rossoblu. La tragedia sportiva vissuta dai catanesi al “D’Alcontres” ha, infatti, pochi eguali nel panorama calcistico italiano: la formazione guidata da Natale Serafino, nell’ultima gara della regular season, ha perso nell’ultimo minuto di recupero la promozione diretta in serie D. Il gol di Biondo dell’Igea Virtus ad un amen dal triplice fischio ha regalato al Siracusa l’insperata promozione tra i dilettanti e condannato lo Scordia ai play – off nazionali: “Se ripenso all’accaduto provo ancora una rabbia immensa – racconta il numero dieci siciliano. – Veder vanificati all’ultimo istante gli sforzi e le fatiche di un’intera stagione è una sensazione bruttissima, che credo rimarrà una macchia indelebile nella mia carriera ed in quella dei miei compagni. Probabilmente quel giorno peccammo un po’ in concentrazione, ma la circostanza di quel gol fortunoso subito proprio allo scadere ci ha impedito anche di provare a reagire”.

La reazione d’orgoglio, però, è attesa già nella semifinale dei play – off nazionali contro il Sant’Agnello. La coda degli spareggi tra le secondo classificate dei campionati di Eccellenza di tutta Italia mette in palio ancora sette posti per l’accesso al massimo campionato dilettantistico tricolore: “La nostra mente è rivolta a quest’impegno già dal giorno dopo la trasferta di Barcellona – conferma Cocimano. – L’aver avuto così tanto tempo per preparare questi play – off ci ha aiutato parecchio. Staccare la spina per quasi un mese è servito a far passare il nervosismo e, soprattutto, a recuperare forze ed energie. Abbiamo, inoltre, disputato qualche amichevole e ci siamo allenati sempre al massimo, quindi fisicamente siamo tirati a lucido”.Cocimano2

In grande forma è anche il Sant’Agnello. La compagine guidata da Mario Turi ha impressionato nella sfida contro la Scafatese in quanto a freschezza atletica e determinazione: “Sono un’ottima squadra – ammette il centrocampista ex Vittoria. – Prima di sapere che erano loro i nostri avversari non li conoscevo, ma il mister ha preso le dovute informazioni e ce ne ha mostrato pregi e difetti. Hanno un rooster di spicco, con tanti giocatori dal curriculum importante. Tra questi c’è sicuramente Andrea D’Agostino, con cui ho giocato insieme, all’Orlandina, fino al dicembre dello scorso anno”.

L’accesso alla finale si articolerà su gare di andata e ritorno. La prima tra due giorni allo stadio “Italia” di Sorrento, il “return match” la prossima settimana, in Sicilia. Per Cosimano giocare il ritorno tra le mura amiche è un piccolo vantaggio: “Sicuramente il sorteggio ci ha minimamente favorito. Ma è un dettaglio di poco conto. La gara di domenica sarà importante tanto quanto la prossima. Per questo, dovremmo farci trovare pronti sin dall’inizio: l’approccio alla gara sarà decisivo. Dovremmo, infatti, dimostrare a partire dal fischio d’inizio di che pasta è fatto lo Scordia: siamo una squadra che ama giocare a calcio, per questo sbarcheremo a Sorrento col chiaro intento di conquistare la vittoria. Giocare per lo 0-0 non è nel nostro DNA”.

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