Karate: la Amitrano’s family tricolore

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Alfonso Anastasio, Alfredo Amitrano e Gennaro Amitrano

E’ stato un campionato italiano in crescendo”. Alfredo Amitrano maschera la felicità dietro un apparente calma. Una calma fondamentale quando sul tatami ti trovi di fronte qualcuno che ha intenzione di prenderti a calci e pugni. Colpi regolari si intende, perché il karate è anche questo.
Nel week-end del 11 e 12 aprile, a Roseto degli Abruzzi, l’atleta della Nami Karate Dojo ha sbaragliato la concorrenza ed è giunto sul gradino più alto del podio.
Beh, non era iniziata bene”, se la ride il karateka di Massa Lubrense, “Mi hanno subito rotto il naso”.
Messo da parte il dolore, Amitrano ha iniziato a tenere sempre in mano le redini degli incontri. Un crescendo continuo sino al nuovo scudetto.
Siamo al quinto di fila”, spiega il giovane ventuenne costiero, “E’ stato più impegnativo, ma meno difficile della prima volta”.
Una prima volta che non si dimentica mai, ma che nel corso del tempo ha visto avvicendarsi amici rivali “Con una crescita esponenziale della qualità che ho affrontato”.
Sviscera anche argomenti delicati come quelli di avversari e preparazione, Amitrano adesso impegnato manco a dirlo con i colori azzurri della nazionale. Sì, perché il titolo italiano è valso al karateka una nuova convocazione.
Stiamo mettendo a punto i dettagli per l’Europeo”. Un europeo che andrà in scena dal 28 al 31 maggio in Portogallo.
Sul tatami di Santarém non si faranno prigionieri.
La categoria senior è tosta”, ammette Amitrano, “Si parte forte da subito. Gli avversari sono di livello a differenza di un mondiale nel quale puoi anche trovare qualche avversario più semplice”.
La categoria dei -65Kg è cosa sua in Italia, ma al confronto con i grandi d’Europa, Alfredo ci va con i piedi di piombo. “Aspettative? Cercherò di tornare dal Portogallo con la consapevolezza di aver fatto bene e aver dato tutto quello che potevo. Podi o piazzamenti? Vanno in secondo piano”.
I viaggi, però, saranno diversi. Sì, perché nelle fila della squadra Nazionale Amitrano non sarà l’unico campano. “È vero i viaggi saranno più divertenti, perché avrò il mio amico Alfonso Anastasio”. Un karateka della costiera amalfitana al primo podio in carriera agli italiani. Un successo di squadra per la Nami Karate Dojo che piazza a medaglia anche il maestro Gennaro Amitrano nella categoria -75Kg ed il bronzo di Cataldo Simioli.
Più che difficile la gara in sé, è stata impegnativa la preparazione con la quale ho raggiunto una adeguata condizione psicofisica“. La parola passa a Gennaro Amitrano. “Per me è sempre più difficile coniugare gli impegni lavorativi, l’ allenamento e l’ insegnamento, senza contare la vita privata.” Nonostante ciò, il maestro ha centrato il proprio obiettivo con freddezza, tranquillità e concentrazione. Valori acquisiti grazie ad una ricca esperienza sul tatami. “Da campione italiano uscente ero molto concentrato, anche perché all’inizio dell’ anno mi ero preposto di vincere proprio questa gara, cioè la più importante dell’ anno. Il mio lavoro mi costringe a rinunciare alla nazionale  ed essendo alla fine della mia carriera agonistica è doveroso lasciare l’ impronta da vincente“. Un successo importante che vale per tre. “Questa vittoria” afferma infine Gennaro, con il sorriso sulle labbra, “la dedico Sicuramente a mia moglie Marina e alla mia dolcissima bambina  Aurora!“.

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error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!