Speciale finale play – off, i bomber|Qui Scafatese, Aruta: “Il Sant’Agnello ha tutto da perdere, noi abbiamo già fatto un miracolo”

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816463_aruta-scafateseIl Sant’Agnello ha tutto da perdere. Noi, mal che vada, potremmo comunque ritenerci soddisfatti perché abbiamo già fatto un mezzo miracolo”. Da vecchia volpe del calcio, Sossio Aruta getta tutta la pressione sulle spalle dei biancoazzurri. Una sfida, quella tra costieri e canarini, che si giocherà più su nervi, tensioni ed emozioni che sull’aspetto tecnico: “E’ una partita delicata – analizza il 44enne attaccante gialloblu. – Il Sant’Agnello ci è senza dubbio superiore, per budget ed uomini a disposizione. Per loro passare il turno è un obbligo. Noi, invece, non abbiamo nulla da perdere e per questo giocheremo tranquilli e liberi da ogni condizionamento”.

Al di là dei convenevoli, però, la Scafatese sbarcherà allo stadio “Italia” con il chiaro obiettivo di fare la partita. Seppur le ambizioni di inizio campionato erano ben lontane dall’idea di una finale play – off, l’essere arrivati a giocarsi tutta la stagione in novanta o centoventi minuti impone ai canarini di provare a fare l’impresa: “Di certo non partiamo battuti – incalza Aruta. – L’esperienza mi ha insegnato che nel calcio tutto è possibile e con le giuste motivazioni e la giusta attenzione tutto può accadere. Che partita farà la Scafatese? Saremo ovviamente spregiudicati: per continuare il nostro cammino abbiamo bisogno almeno di un gol, quindi non staremo lì a guardare. Rispetto alla doppia sfida di campionato sarà tutta un’altra musica: in una finale c’è tanta adrenalina ed al minimo errore si rischia di gettare alle ortiche quanto di buono fatto in un anno. Per questo occorre la massima attenzione ed il livello della concentrazione dev’essere sempre altissimo”.

Arrivato a novembre alla corte di mister Incitti, Aruta, oltre che sul campo, ha contribuito nello spogliatoio alla cavalcata della Scafatese, arrivata a giocarsi la finale play – off dopo il terzo posto in campionato e lo 0-0 nella semifinale contro il Real Vico. L’attaccante di Castellammare di Stabia, oltre a guidare l’attacco canarino, avrà anche il compito di insegnare ai compagni più giovani i trucchi del mestiere da mettere in campo in una sfida così delicata: “Il segreto è rimanere sempre tranquilli, senza mai farsi prendere dall’ansia. Dobbiamo giocare con la consapevolezza che la gara potrebbe anche continuare nei supplementari, quindi sarà importante gestire l’energia e l’emotività. Qualora, infatti, al 90’ il risultato fosse in parità è come se iniziasse una nuova mini partita e, considerando anche il caldo, sarà decisiva la freschezza atletica. Ma, lo ripeto, il fattore decisivo sarà quello mentale. Dobbiamo mantenere la calma per tutta la partita, anche nel caso in cui, come d’altronde abbiamo fatto noi contro il Real Vico, il Sant’Agnello attuerà tattiche extra calcistiche, perdendo tempo o ricorrendo a stratagemmi vari. Infine, mi auguro che anche la terna arbitrale sia all’altezza della sfida: l’ultima partita del Napoli ha mostrato ancora una volta che anche la direzione di gara può essere fondamentale ai fini del risultato”.

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