Atletico Sorrento in C2|Gargiulo: “Che soddisfazione! Abbiamo grandi progetti, ma le strutture ci penalizzano”

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Carlo Gargiulo (primo da destra) festeggia con il vice presidente Antonio Ferraiuolo (al centro) ed il capitano Gianni Inserra, la promozione in serie C2

Carlo Gargiulo (primo da destra) festeggia con il vice presidente Antonio Ferraiuolo (al centro) ed il capitano Gianni Inserra, la promozione in serie C2

Se, domenica scorsa, al “San Ciro” di Castellammare di Stabia, il sogno dell’Atletico Sorrento ha finalmente preso forma, gran parte del merito è tutto il suo. Perché ha partorito il progetto, con un’idea quasi folle. L’ha plasmato. L’ha curato nei minimi dettagli sin dallo stato embrionale, rifinendolo con cura e grande competenza. In corso d’opera, poi, con l’aiuto fondamentale del vice presidente Antonio Ferraiuolo, non ha tralasciato neppure il più insignificante dei particolari, creando una struttura organizzativa quasi perfetta, che poco o nulla ha da invidiare a tante di categorie superiori. E, come se non bastasse, oltre che da dietro la scrivania il suo apporto l’ha dato anche sul rettangolo di gioco, dimostrando abilità tecniche quasi pari a quelle dirigenziali. Da “dominus” conclamato dell’Atletico Sorrento, il presidente Carlo Gargiulo non può che essere ancora al settimo cielo dopo aver tagliato il traguardo della promozione in serie C2: “Sinceramente – confessa il numero uno costiero, – questo successo in sede di progettazione non era nemmeno nelle più rosee previsioni. Dopo due play – off persi in Seconda categoria con il Real Massa ho deciso di abbandonare il calcio ad undici per dedicarmi al futsal. Una nuova avventura in cui ho trascinato un gruppo di amici fedeli, su cui sapevo avrei potuto contare in ogni situazione. L’obiettivo iniziale, quindi, era solamente quello di divertirci poi, una volta gettate le basi, tante sono state le adesioni illustri al progetto che ci hanno fatto cambiare le carte in tavola. Siamo riusciti, infatti, a costruire una rosa molto competitiva, che con il tempo si è dimostrata ben più valida degli avversari”.

Al di là delle adesioni di valore, lo zoccolo duro della formazione biancoazzurra era alla prima esperienza con il calcio a 5. Le difficoltà iniziali, quindi, sono state non facili da affrontare: “La prima di campionato ad Angri fu quasi una tragedia – racconta Gargiulo. – Molti di noi eravamo realmente spaesati perché alle prime armi. Ma sono bastate un paio di partite per entrare nei meccanismi ed il gioco è fatto: in serie D il livello del calcetto è molto basso, di conseguenza, acquisiti i movimenti giusti, abbiamo fatto valere il maggior tasso tecnico e la migliore preparazione fisica. Di conseguenza, al termine del girone di andata, una volta tastati con mano i valori di tutte le avversarie, ho cominciato seriamente a pensare che il primo posto sarebbe stato nostro. Dopo la sconfitta di Agerola c’è stato un piccolo momento buio ma, la settimana successiva, il successo di San Sebastiano al Vesuvio contro l’Atletico Macerone, ci ha spianato la strada: da lì, complice il calendario, è stato un cammino in discesa”.

L’epilogo vincente, condito da festeggiamenti in formato ridotto per l’aria pesante che ha fatto da contorno a tutto il match, si è avuto sul campo del Real Futsal Gragnano. Un 6-2 netto, mai in discussione, che ha aperto le porte della C2 all’unica realtà di futsal della penisola sorrentina: “Al triplice fischio, seppur contenuta, la gioia è stata immensa – ricorda il presidente sorrentino. – Questa soddisfazione la dedico ad ogni singolo ragazzo del gruppo, prima amici che compagni di squadra. Ed, in piccola parte, la dedico anche a me stesso: vincere il campionato è stata la giusta ricompensa per i sacrifici fatti da inizio stagione”.

La chiosa, seppure il discorso appaia forzato visti i tempi, non può che cadere sul futuro prossimo: “I festeggiamenti proseguiranno ancora a

Oltre che dietro la scrivania, Gargiulo ha dato un apporto considerevole anche in campo.

Oltre che dietro la scrivania, Gargiulo ha dato un apporto considerevole anche in campo.

lungo – chiude Gargiulo, – ma stiamo già programmando il prossimo campionato di C2. Sicuramente a breve partiranno degli stages che ci permetteranno d’inserire in rosa alcuni juniores, come previsto dal regolamento. L’allenatore, invece, rimarrà quasi sicuramente Mario Russo, mentre stiamo lavorando per inserire nuove figure professionali nello staff tecnico: dopo il fisioterapista Francesco Di Maio, l’idea è quella di tessere anche un preparatore atletico ed un preparatore dei portieri. Per quanto riguarda la rosa, l’idea è quella di confermare in blocco i protagonisti di quest’annata, perché se lo meritano. Sicuramente faremo alcuni innesti, perché l’obiettivo è quello di ben figurare anche in categoria superiore. Il sogno proibito è quello di un ulteriore salto in C1, ma bisogna prima gettare le basi. Per questo, occorrerebbe anche un aiuto da parte delle istituzioni locali: per il solo fitto del campo dove ci alleniamo e giochiamo spendiamo ogni mese una grossa cifra. Avessimo a disposizione una struttura pubblica, investirei quei soldi per rinforzare la squadra e creare anche una formazione juniores. In questo modo si comincerebbe a creare davvero una bella realtà che, a questo punto, potrebbe ambire davvero a ben altri palcoscenici”.

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