Il film di Positano – Pro Pagani di Big-Mac-arone

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Il significativo abbraccio tra Guarracino e Macarone

Il significativo abbraccio tra Guarracino e Macarone

È stato uno dei primi a dire si al Positano. È stato uno dei primi a seguire il suo “zietto” Antonio Guarracino. Il Giuseppe Macarone day va in scena al De Sica di Positano 6 mesi dopo. Lui che si era infortunato al ginocchio torna in campo e dirige un film alla Stanley Kubrick.
“6 mesi dall’ultima volta in una partita ufficiale poi… il crack!!! 4 novembre l’operazione al LCA”. Inizia così il racconto del centrocampista, classe ’92, di Piano di Sorrento.
“Dopo allora tanta sofferenza: vedere i miei Amici di squadra collezionare successi su successi mi ha reso orgoglioso, ma non abbastanza…”, commenta su Facebook, “E’ struggente non poter dare il proprio contributo. Vederli ogni giorno agli allenamenti ma essere sempre costretto a fare il tifo dagli spalti senza poter versare una goccia di sudore in campo. Se non uccide fortifica…ma che salita!!!”.
Una sceneggiatura di un film a cui il finale regala una piccola grande pagina. Un film come lo definisce lo stesso “Big-Mac”.
“IL CALCIO TI TOGLIE, Il CALCIO TE LO RENDE CON GLI INTERESSI!!!” potrebbe essere questo il titolo dello sceneggiato visto i costiera amalfitana, località Monteportuso.

“ 10 Aprile ’15. Fremo dalla voglia di poter rimettere le scarpette, di poter tornare a solcare quel campo che tanto mi è mancato: è l’inizio del Film!. Risultato parziale 0-0: zio Guarra mi manda a scaldare…e fin qui tutto normale”.
Inizia così il racconto di Macarone. Il tutto affidato al popolare social network, perché comunicare è un must.

Di nuovo in campo Macarone

Di nuovo in campo Macarone

“Vantaggio san Vito grazie al gol del bomber: 1-0 per noi. La trama del film dice che è il mio momento; sono pronto; entro nel rettangolo di gioco: la mia prima vittoria del giorno! A distanza di sei mesi dall’ultima volta, quasi non ci credo…”, spiega Macarone, “Poi c’è sempre un momento di spannung nel film dove tutto sembra essere perduto: è questo il momento. Subiamo la rete del momentaneo vantaggio e precipita la situazione: con questo risultato perdiamo le speranze per il sogno CAMPIONATO”.
Il campionato…, quel campionato a cui il Positano ha creduto solo in corso d’opera, perché il plasmatore, Guarracino, li ha forgiati a sua immagine e somiglianza.
“Ma…come nei migliori film c’è un lieto fine: il regista ha deciso che al meglio non c’è mai fine…

Calcio d’angolo a favore, manca ormai poco. La palla parte e, dopo una serie di carambole, balla sulla linea aspettando che il protagonista del film la spinga dentro…”.
Qui interviene l’occhio languido, “MINCHIA! SONO IO?!?!” scrive Mac su Facebook, “Potevo anche non muovermi, il pallone mi avrebbe colpito lo stesso, aveva deciso così… La palla entra!

Poi avviene ciò: avete presente quando scuoti una bottiglia di spumante(magari un po’ invecchiato) e subito lo apri? Esattamente la stessa reazione”.
Alto forse quanto una bottiglia super di Moet & Chandon, Macarone la butta dentro.
“Turbine di emozioni e la voglia di dire GRAZIE! Grazie perché la partita da lì a poco sarebbe finita e con il risultato di 2-1 alimentiamo i sogni promozione, Grazie a chi nonostante tutto ha creduto in me e mi è stato vicino e grazie ai miei campioncini per il dolce pensiero. Sono orgoglioso di far parte di questa società e vi ringrazio per le piccole e GRANDI dimostrazioni di affetto che mi avete saputo donare”.
Il passaggio di preghiera che non guasta mai.

“DIO ESISTE ED HA UN CUORE GRANDE!”e la pennellata finale a cui servirà anche un tocco di pro Pagani.

“NB: Il film non è ancora finito: alla vittoria del campionato IO CI CREDO!”

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