Sant’Agnello, parla Sasà Sibilli: “Il campionato è ancora aperto. Con la Nocerina occorre tanta determinazione. A Giuseppe dico che…”

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Sibilli_sc_astjoIl campionato è ancora aperto. Ed il nostro obiettivo non è cambiato minimamente: dobbiamo vincere tutte le gare sino al termine del campionato. Poi, alla fine, tireremo le somme”. Suona così la carica Sasà Sibilli. Dall’alto della sua decennale esperienza, l’esterno napoletano prova a scuotere un ambiente provato dal sorpasso del Gragnano che, battendo il Faiano, si è portato nuovamente in vetta e può gestire un vantaggio di tre punti sui santanellesi: “Sicuramente la situazione non è delle migliori – conferma Sibilli, – ma il nostro compito resta quello di uscire vittoriosi da tutte e cinque le finali che abbiamo da affrontare. Ovviamente, ci tocca sperare in un passo falso del Gragnano ma, prima di tutto, dobbiamo assolutamente fare il nostro”. Che, tradotto in soldoni, significa tenere alta la concentrazione sin oltre il novantesimo per evitare nuove battute d’arresto in stile Scafatese e Mariglianese che, vista la situazione di classifica, metterebbero una pietra tombale sulle aspirazioni di promozione diretta in serie D dei biancoazzurri: “Quello dei finali di gara è il nostro handicap – commenta amaramente il centrocampista di Turi – e, considerando le opposte performance del Gragnano, che negli ultimi minuti di gara ha spesso ottenuto vittorie mentre noi buttavamo alle ortiche i tre punti, posso tranquillamente dire che la differenza tra noi e loro è tutta qui. D’altronde, sia i risultati, sia il gioco espresso negli scontri diretti hanno detto che la squadra più forte siamo noi”.

Distogliendo lo sguardo dalla sfida a distanza che sta rendendo avvincente il girone B di Eccellenza, non si può non commentare la poliedricità di Sibilli che, a trentanove anni, ha saputo, con risultati quasi sempre soddisfacenti, ricoprire quasi tutti i ruoli del centrocampo. Partito, infatti, nel ruolo a lui più congeniale di esterno, anche d’attacco nel tridente, ha ricoperto poi il ruolo di regista difensivo prima di essere utilizzato con continuità come interno sinistro con compiti d’impostazione in alternanza con Serrapica. Un vero e proprio jolly, insomma, per il mazzo di Mario Turi: “Mi sto trovando bene in qualunque zona del campo – ammette l’ex Turris e Sorrento. – E non avrei problemi neanche se il mister mi chiedesse d’interpretare altri ruoli. Quello che conta è il bene della squadra, io sono sempre a disposizione e garantisco il massimo impegno”. Inevitabile, poi, è che la discussione sgusci via sull’argomento Giuseppe, il figlio che, alla prima assoluta tra i grandi, ha già dato il meglio di sé, imponendosi come uno dei giovani più promettenti della categoria: “Effettivamente un po’ ha sorpreso anche me – ammette il padre. – Ovviamente ero già a conoscenza delle sue qualità, ma non mi aspettavo le palesasse così presto. E’ sulla buona strada, ma come gli dico sempre deve imparare a gestirsi e a dare continuità alle sue prestazioni”.

In chiusura, fari puntati sul match contro la Nocerina. La prima di cinque finali che il Sant’Agnello non può far altro che vincere: “E’ l’unico esito a cui puntiamo – chiude Sibilli. – Ovviamente, rispettiamo i nostri avversari e siamo consapevoli che la gara è di quelle insidiose, ma andremo in campo con tanta determinazione e con in testa solamente i tre punti”.

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