Un tuffo nella storia: Al Massaquano compare Re Mida

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Aiello si attacca ad Altieri

Aiello si attacca ad Altieri

Giocare il derby con il Vico e perderlo resta la routine in casa Massa Lubrense. La postilla? Rispetto al passato ci sono 45 minuti di merito che non fanno punti in classifica, ma aumentano il rammarico. Nei quattro precedenti solo un gol di Aiello, mentre nella casella reti subite si è arrivati a quota 11.
Il freddo, a parte far bene alle vene, rende briosa la prima parte di gara. I 22 in campo si travestono da Flash, le azioni, rapide per inizio e fine, evidenziano la scelta di Gargiulo di tenere alta la squadra e imporre a Macera di uscire su Albanese.
Altieri viene chiuso nel portantino Aiello e la rotazione verrà capita dagli azzurro oro solo con l’ausilio della lavagna negli spogliatoi.
E’ la prima di Del Giudice e Girace lo nota. Montaperto centra il palo, Aiello l’esterno della rete. Alla domanda, ma il Vico è in campo? La risposta è si, ma la truppa di Macera sembra indossare il grembiulino del primo giorno di scuola e dover rifare tutto da capo.
Lo spavento, alla festa del vai col liscio iniziata da Stinga, in casa Massa lo fa passare Siniscalchi, mentre sul finire il portiere di casa si allunga stile Mister Fantastic su Balzano.
Due indizi fanno la prova al quarto della ripresa. Carminetti calcia, Breglia, sino a quel momento impeccabile, la tocca con la mano. La distanza tra i due è quella di due innamorati che si tengono per la mano. La Gaudieri decide che è volontario: rigore e giallo.

La furbizia del novellino Gozzo

La furbizia del novellino Gozzo

Balzano non si scompone. Sistema palla e spiazza Stinga. Tra i cuoricini e l’esultanza spunta Iodice. La palla si è mossa da sola, quindi scatta il repeat. In questo caso il tasto premuto sul registratore è quello del replay: palla nel sacco e portiere battuto. Il bomber può esultare.
In pratica alla seconda palla toccata al Massaquano compare “re Mida”. I nero azzurri vivi e pimpanti diventano la fotocopia della maglia: bianca. I bordini dorati sono la determinazione e l’impegno di Aiello e La Monica. L’attaccante costiero capisce che “quello in giallo” fa il portiere: palla in corner.
E’ il colpo di coda prima di offrirsi anima e corpo alle ripartenze. Gozzo beffa Siniscalchi, palla a Balzano che fredda Stinga. È chiusa a sette dalla fine. Si, perché scompare anche il bordino dorato e Staiano vassallo di “Re Mida” consente al sovrano del Massaquano di fare hattrick nel recupero.

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